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Agente penitenziario

22 October 2011

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Il Corpo di Polizia penitenziaria (ex Corpo degli Agenti di Custodia) dipende dal Ministero di Grazia e Giustizia, è un corpo civile e fa parte delle forze di polizia.
Il Corpo assicura l'esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale, garantisce l'ordine all'interno degli istituti di prevenzione e di pena e ne tutela la sicurezza.
Partecipa inoltre alle attività di osservazione e di trattamento rieducativo dei detenuti e svolge il servizio di traduzione e piantonamento.
Inoltre, ricopre funzioni di polizia stradale ai sensi dell'art. 12 del Codice della strada, partecipa al mantenimento dell'ordine pubblico, svolge attività di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza anche al di fuori dell'ambiente penitenziario, così come tutte le altre forze di polizia, svolge attività di scorta a tutela di personalità istituzionali (Ministro della Giustizia, Sottosegretari di Stato) e di magistrati.
Il Corpo dispone di varie specialità, coordinate a livello centrale dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del Ministero di Grazia e Giustizia:

- Nucleo traduzione e piantonamenti
- Gruppo Operativo Mobile
- Nucleo Cinofili
- Servizio Navale
- Nucleo Investigativo Centrale
- Ufficio per la Sicurezza Personale e per la Vigilanza (Reparto Tutela Vigilanza e Scorte)
- Reparto a cavallo
- Nucleo Operativo Regionale.

La normativa relativa alla Polizia penitenziaria è molto ampia e articolata. Eccone un sommario:

- Legge 15 dicembre 1990, n. 395. “Ordinamento del Corpo di Polizia Penitenziaria”.
- Decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443. “Ordinamento del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria”.
- Decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 444. “Attribuzioni degli organi centrali dell'Amministrazione penitenziaria e decentramento di attribuzioni ai provveditorati regionali ed agli istituti e servizi penitenziari”.
- Decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 445. “Analisi ed attribuzioni delle funzioni dirigenziali nel Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria”.
- Decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 446. “Istituzione dell'Istituto Superiore di Studi Penitenziari”.
- Decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 447. “Passaggio ad altri ruoli degli ufficiali del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia”.
- Decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 448. “Accesso al personale del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia nelle corrispondenti qualifiche funzionali in relazione alle mansioni esercitate alla data di entrata in vigore della Legge 15/12/90 n. 395”.
- Decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 449. “Determinazione delle sanzioni disciplinari per il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria”.
- Decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 200. “Attuazione dell'art. 3 della Legge 6 marzo 1992, n. 216, in materia di riordino delle carriere del personale non direttivo del Corpo di Polizia Penitenziaria”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 122 del 27/05/95.

Per maggiori informazioni sulla storia, la struttura organizzativa e le attività del Corpo della Polizia Penitenziaria, rimandiamo al sito www.polizia-penitenziaria.it.

Data: 07/06/2009
Fonte: Redazione

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PROFILO

Al personale appartenente al ruolo di agenti e assistenti sono attribuite mansioni esecutive, in particolare la vigilanza sulle attività lavorative e ricreative organizzate negli istituti per i detenuti e internati.
Gli agenti effettivi sono contemporaneamente agenti di pubblica sicurezza e agenti di polizia giudiziaria. Al personale appartenente al ruolo di sovrintendenti sono attribuite funzioni simili a quelle previste per gli agenti effettivi ma implicanti un maggiore livello di responsabilità nonché il coordinamento di unità operative. I sovrintendenti sono sia agenti di pubblica sicurezza sia ufficiali di polizia giudiziaria.
Gli ispettori hanno mansioni di concetto che richiedono adeguata preparazione professionale nonché funzioni di direzione e coordinamento di unità operative. Gli ispettori sono sia agenti di pubblica sicurezza sia ufficiali di polizia giudiziaria.

Data: 07/06/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Per l'accesso ai ruoli del Corpo sono in genere richiesti gli stessi requisiti psico-fisici che sono previsti per l'accesso ai ruoli del personale della Polizia di Stato che esercita funzioni di polizia.
Per poter diventare agenti, è necessario superare il concorso per titoli ed esami che viene bandito dal Ministero di Grazia e Giustizia e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. I requisiti normalmente richiesti per accedere al concorso sono:

- età: 18-28 anni;
- statura minima: 165 cm;
- titolo di studio: diploma di scuola media inferiore;
- buona condotta.

Data: 07/06/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Per soddisfare gli obblighi di leva è possibile svolgere il servizio militare di dodici mesi nel Corpo della Polizia Penitenziaria (con possibilità di rafferma per un ulteriore anno).
Dopo la frequenza di un corso di tre mesi si è nominati agenti ausiliari. Le sedi delle scuole a cui si può essere destinati sono queste: Cairo Montenotte (Savona), Verbania, Parma, Roma, Sulmona (L'Aquila), Portici (Napoli), e Monastir (Cagliari). Oltre a vincere il concorso, è necessario frequentare con esito positivo il corso di formazione della durata di sei mesi organizzato presso una delle scuole del Corpo.
Dal momento in cui si è nominati agenti si ha la facoltà di frequentare ulteriori corsi di specializzazione. Possono accedere al ruolo di vice sovrintendente coloro che già lavorano nel Corpo di polizia penitenziaria: gli assistenti ed agenti con almeno quattro anni di servizio e gli assistenti capo con almeno un anno di anzianità al loro livello.
Questo avviene attraverso un concorso interno e la frequenza di un corso di formazione non inferiore a tre mesi. Si accede al ruolo di vice ispettore attraverso il superamento di un concorso pubblico, che prevede un esame scritto ed una prova orale, bandito periodicamente e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale; oppure attraverso il concorso interno per titoli di servizio ed esame, riservato al personale già operante con un'anzianità non inferiore a sette anni ed in possesso del diploma di scuola media superiore. Questi devono anche frequentare un corso di formazione di sei mesi.

Data: 07/06/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

I concorsi della Polizia penitenziaria sono regolamentati dal decreto legislativo n.443 del 30 ottobre 1992 (Ordinamento del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria). L'assunzione nel Corpo di Polizia penitenziaria avviene mediante concorso pubblico per il ruolo degli agenti, per quello degli ispettori oppure per il ruolo direttivo (commissari). Per accedere al ruolo dei sovrintendenti (che non prevede un concorso pubblico), al ruolo degli ispettori e al ruolo direttivo speciale (commissari), sono previsti concorsi interni per titoli ed esami.
La carriera può progredire, a cadenza regolare di cinque anni, con la qualifica di agente scelto, assistente ed infine assistente capo. Il vice sovrintendente, dopo sette anni di servizio, può accedere al grado di sovrintendente, e successivamente a quello di sovrintendente capo. I vice ispettori con almeno due anni di servizio possono accedere al ruolo di ispettori. Dopo altri sette anni di anzianità si può diventare ispettori capo ed ancora, dopo altri sette anni, ispettori superiori.

Data: 07/06/2009
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni sull'attività della Polizia penitenziaria e sui percorsi per accedere al Corpo, è possibile rivolgersi a:

- Ministero della Giustizia
Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria
largo Luigi Daga 2, 00164 Roma
tel. 06 66591 fax 06 66165680
ufficio stampa e relazioni esterne: relazioniesterne.dap@giustizia.it
sito web: www.giustizia.it e www.polizia-penitenziaria.it.

Il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria provvede:

- allo svolgimento dei compiti inerenti all'esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere, delle pene e delle misure di sicurezza detentive, delle misure alternative alla detenzione;
- all'attuazione della politica dell'ordine e della sicurezza degli istituti e servizi penitenziari e del trattamento dei detenuti e degli internati, nonché dei condannati ed internati ammessi a fruire delle misure alternative alla detenzione;
- al coordinamento tecnico operativo e alla direzione e amministrazione del personale penitenziario, nonché al coordinamento tecnico-operativo del predetto personale e dei collaboratori esterni dell'Amministrazione;
- alla direzione e gestione dei supporti tecnici, per le esigenze generali del Dipartimento medesimo.

Data: 07/06/2009
Fonte: Redazione

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