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Agente forestale

22 October 2011

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L'agente forestale fa parte del Corpo forestale dello Stato, ovvero dell'amministrazione incaricata alla conservazione, salvaguardia e vigilanza degli ambienti naturali, che fa capo al ministero delle Risorse forestali, montane e idriche.
L'agente forestale appartiene quindi a un corpo armato anche se non militare, una sorta di «polizia civile» che annovera grosso modo due grandi categorie: il personale in divisa e quello che opera in abiti civili.
La prima, nella quale rientrano gli agenti, i sovrintendenti, gli ispettori e i funzionari forniti di qualifiche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, è composta di 7.862 unità, di cui 6.662 agenti e 595 dirigenti e funzionari. La seconda, che riguarda il personale operante in attività amministrative, annovera le funzioni di aiuto operatore, operatore, revisore e perito.
In questo gruppo si contano 569 unità. Il Corpo forestale dello Stato è organizzato in una direzione generale da cui dipendono 15 coordinamenti regionali (sono escluse regioni e province autonome) e 68 coordinamenti provinciali.
Questi ultimi sono a loro volta dotati di 17 centri operativi con 41 gruppi meccanizzati; 7 coordinamenti territoriali per l'ambiente; 18 coordinamenti distrettuali e 1.245 comandi di stazione; 13 Cites (unità di controllo sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di completa estinzione).

Nel 1988, il nuovo Codice di procedura penale ha conferito al personale del Corpo forestale le qualifiche di Ufficiali ed agenti di Polizia giudiziaria.
Successivamente, la legge quadro n. 394 del 6 dicembre 1991 sulle aree protette, attribuì al Corpo forestale dello Stato la sorveglianza dei territorio nelle aree protette di importanza nazionale ed internazionale.
La Legge n. 225 del 24 febbraio 1992, in tema di protezione civile, attribuì ulteriori compiti all'Amministrazione forestale, inserendo il Corpo come struttura operativa nazionale nell'ambito del Servizio di Protezione civile. Il sistema di lotta attiva agli incendi boschivi viene potenziato e il personale della Forestale viene impiegato in soccorso delle popolazioni colpite da calamità naturali.
Nel 2000 sono entrate in vigore importanti norme che hanno avuto rilevanza per il Corpo forestale dello Stato: la nuova legge quadro sugli incendi boschivi n. 353; la legge n. 365 che individua il Corpo forestale quale struttura che concorre al monitoraggio del territorio per la prevenzione del dissesto idrogeologico, e il decreto legislativo 258 in materia di controllo sulle acque.
Con la legge n. 78 del 2000 e la n. 128 del 2001, viene rafforzato l'inquadramento del Corpo forestale dello Stato all'interno del comparto sicurezza e il riordino delle carriere dei funzionari dell'Amministrazione e del personale non direttivo e non dirigente del Corpo forestale.
Infine, la legge n. 36 del 6 febbraio 2004, ha ribadito i compiti di polizia ambientale e forestale, nonché quelli di pubblica sicurezza e di protezione civile affidati al Corpo forestale dello Stato.

Per maggiori informazioni sulla storia, la struttura organizzativa e le attività del Corpo forestale dello Stato, rimandiamo al sito www3.corpoforestale.it.

Data: 08/08/2000
Fonte: Redazione

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PROFILO

Il Corpo forestale dello Stato è un corpo tecnico con funzioni di polizia a ordinamento civile, specializzato nella tutela del patrimonio naturale e paesaggistico e nella prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale e agro-alimentare. Svolge non solo compiti di polizia ambientale e forestale ma anche di polizia giudiziaria, ordine pubblico, pubblicasicurezza e pubblico soccorso.
Struttura operativa nazionale della Protezione Civile, interviene nella difesa del suolo, nella sorveglianza dei parchi nazionali e delle riserve naturali dello Stato e delle Regioni. Controlla il commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione e reprime le frodi in campo agro-alimentare e forestale.
Il Corpo forestale svolge infine compiti di polizia venatoria (per il controllo della caccia)e di monitoraggio sulla pesca nelle acque interne e sullo smaltimento illecito di rifiuti.

Il Corpo forestale dello Stato è organizzato in una direzione generale da cui dipendono i vari comandi regionali.
Il personale del corpo forestale è suddivisibile in due grandi gruppi: il personale in divisa (agenti sovrintendenti e ispettori e funzionari forniti di qualifiche di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza) che è la gran parte del personale ed il personale amministrativo (aiuto operatore, operatore, revisore perito).
è possibile accedere a queste qualifiche mediante superamento di concorso pubblico. Le assunzioni riguardano generalmente la figura professionale di agente forestale.
Egli è preposto al controllo del territorio, ha mansioni di polizia ambientale, sorveglia aree protette, parchi e riserve naturali ed inoltre svolge funzioni di polizia giudiziaria per i reati ambientali.
L'agente forestale ha il compito di controllare e certificare l'applicazione delle norme che disciplinano il commercio internazionale di specie di flora e fauna selvatiche. L'ingresso nel corpo forestale avviene col superamento di concorso per allievo agente forestale cui fa seguito un periodo di addestramento.

Data: 07/06/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Ogni concorso di reclutamento per agenti forestali può riportare variazioni rispetto ai precedenti ma i requisiti comuni a tutte le figure professionali sono, in linea di massima, i seguenti:

- cittadinanza italiana;
- sesso: maschile o femminile (le donne sono ammesse dal 1992);
- età: 18-30 anni;
- idoneità psicofisica ed attitudinale (sana e robusta costituzione fisica, statura non inferiore a m.1,65 per gli uomini e m.1,60 per le donne, buon funzionamento di vista, udito ed apparato dentario);
- aver adempiuto gli obblighi di leva (per i candidati di sesso maschile);
- godimento dei diritti civili e politici.

Data: 07/06/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Il concorso pubblico per la nomina di allievo agente del Corpo Forestale viene bandito dal Corpo forestale a scadenza non fissa e la domanda di partecipazione può essere presentata unicamente nel periodo indicato dal bando di concorso.
Ci sono titoli che hanno un'importanza notevole in quanto il loro possesso permette l'acquisizione di punteggio, indispensabile per essere ammessi a sostenere la prova selettiva di esame (uno scritto). I titoli obbligatori infatti non sono quasi mai sufficienti considerato il rapporto aspiranti al reclutamento/posti disponibili. In particolare, è utile possedere:

- titolo di studio superiore a quello richiesto nel bando;
- titolo di addestramento o formazione professionale in applicazione di leggi regionali (guardia giurata ecologica e/o volontaria, operatore nel campo della tutela ambientale);
- patente di guida C o D, patente nautica, brevetto da pilota o specialista di elicottero,
- patente equestre A/2 o superiore, brevetti da maestro di sci, guida alpina, iscrizione nelle squadre di soccorso alpino;
- essere guardia giurata nei parchi nazionali, guardiacaccia o pesca;
- aver effettuato almeno 400 giornate lavorative presso gli uffici ex A.S.F.D. o presso le regioni o aziende demaniali regionali, limitatamente a lavori forestali; - diploma dell'ente militare attestante qualifiche professionali o specializzazioni acquisite durante il servizio militare;
- attestazioni rilasciate da federazioni sportive del Coni a cui il Centro Sportivo del Corpo forestale risulti affiliato da cui risulti che il candidato sia atleta di interesse nazionale o faccia parte di squadre nazionali per le discipline praticate dal Corpo forestale.

Data: 07/06/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Per quanto riguarda il personale in divisa, dopo aver superato il concorso e aver effettuato con successo un periodo di formazione si viene nominati agente forestale. I passaggi successivi di carriera sono agente scelto, assistente e assistente capodopo una permanenza di cinque anni in ogni grado. Al personale appartenente al ruolo degli agenti e degli assistenti sono attribuite le qualifiche di agente di pubblica sicurezza e agente di polizia giudiziaria.
Dopo quattro anni di effettivo servizio e il superamento di un concorso interno e di un corso di formazione della durata non inferiore a tre mesi, si può diventare vicesovrintendente.
La promozione a sovrintendente avviene tramite scrutinio per merito dopo sette anni di effettivo servizio nella qualifica di vicesovrintendente mentre la promozione a sovrintendente capo prevede altri sette anni nella qualifica di sovrintendente. I sovrintendenti hanno la qualifica di Ufficiale di Polizia giudiziaria.
Attraverso un concorso pubblico per esami, e la successiva frequenza di un corso dif ormazione di quindici mesi o concorso interno per titoli di servizio ed esami, si può accedere al ruolo di viceispettore.
Dopo due anni di effettivo servizio, uno scrutinio per merito può portare al ruolo di ispettore, e dopo altri sette, sancora tramite scrutinio, la qualifica di ispettore capo.
Il grado più alto spetta all'ispettore superiore, nomina che si raggiunge dopo otto anni di servizio nella qualifica di ispettore capo tramite scrutinio per merito comparativo oppure a seguito di un concorso per titoli ed esami riservato agli ispettori capo in possesso del diploma, a prescindere dall'anzianità di qualifica.

Per quanto riguarda invece il personale tecnico, troviamo gli operatori, i revisori e i periti.
La nomina di operatore si consegue mediante concorso pubblico per esami. I vincitori sono nominati allievi operatori e dopo un corso di formazione semestrale diventano operatori. Dopo cinque anni si può essere promossi a operatore scelto, poi collaboratore e, infine, collaboratore capo.
I vice revisore sono nominati tramite concorso pubblico o concorso interno per titoli, e superamento di un successivo corso annuale di formazione professionale. La promozione alle qualifiche superiori (revisore e quindi revisore capo) si può ottenere dopo sette anni di servizio nella qualifica inferiore.
Infine, i periti svolgono funzioni che richiedono preparazione specialistica e conoscenza di procedure tecnico-scientifiche e amministrativo-contabili, anche complesse. Collaborano all'attività istruttoria e di studio e hanno conoscenza del funzionamento e dell'uso di apparecchiature e di procedure specifiche.

Data: 01/06/2009
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni sull'attività del corpo forestale, è possibile rivolgersi a:

- Ispettorato Generale del Corpo forestale dello Stato
Via Giosuè Carducci 5 00187 Roma
tel. 06 46651 fax 06 47823877
Urp - Ufficio Relazioni con il Pubblico: urp@corpoforestale.it.

I contatti dei Comandi regionali, provinciali e distrettuali del Corpo forestale dello Stato, possono essere reperiti presso il sito www3.corpoforestale.it.

Data: 07/06/2009
Fonte: Redazione

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