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Viticultore

La legge 10 febbraio 1992 n. 164 disciplina la denominazione di origine dei vini. Per denominazione di origine dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata, utilizzato per designare un prodotto di qualità e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente naturale ed a fattori umani.
Le denominazioni di origine si classificano in:

- denominazione di origine controllata e garantita (Docg);
- denominazione di origine controllata (Doc);
- indicazione geografica tipica (Igt).

Dal censimento Istat 2000 emerge che oltre il 34% della superficie impiantata a vigneto è destinata alla produzione di vini Doc e Docg, evidenziando un aumento del 20% rispetto a quanto fotografato con il censimento del 1990.
Le aziende che coltivano vite per la produzione dei vini Docg e Doc sono 109.000 su un totale di 770.000 produttrici di uva da vino.
Secondo l'Arev (Assemblea delle regioni europee viticole) le strade del vino, disciplinate dalla legge nazionale n. 268/1999 per valorizzare i territori a vocazione vinicola di qualità, sono 98. Quindici Regioni hanno adottato un provvedimento di disciplina specifico; in altre esistono dei disegni di legge (è il caso della Sardegna); in altre, infine, pur in mancanza di un quadro normativo, esistono e sono stati istituiti già da tempo alcuni itinerari vinicoli (l'Alto Adige).

Data: 11/05/2009
Fonte: Redazione

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PROFILO

Il viticultore è un imprenditore agricolo, specializzato nella coltivazione di uva, sia da pasto che da vino. Il viticultore opera in terreni possono essere a terrazzo o pianeggianti, e variano evidentemente a seconda delle aree geografiche pur se mantengono la comune caratteristica di essere calcari. U
n aspirante imprenditore, per cominciare, deve poter contare su almeno 10-15 ettari di terreno. L'impianto di un vigneto richiede una spesa di circa 10 mila euro per ettaro, cui si aggiungono le somme da destinare a teloni antigrandine, che possono anticipare o ritardare la maturazione a seconda della loro capacità di far passare i raggi del sole.
E' necessario attendere almeno tre anni perché una piantagione cominci a dare i primi frutti e solo dopo 5 si arriva a pieno regime.
Scontato il fatto che è possibile demandare ad aziende specializzate la installazione del vigneto, il viticultore si occupa:

- della disposizione dei filari, (da ciò, infatti, dipende il tipo di raccolta che si prevede di fare, manuale o meccanica);
- coltivazione, e corretta manutenzione contro le malattie per tutto il periodo dimaturazione dell'uva. In particolare vanno messi in atto alcuni accorgimenti contro la peronospora (un parassita che provoca gravi danni alla produzione di uva fino alla morte della pianta), la botrite (o muffa grigia), e il malbianco;
- raccolta e commercializzazione diretta o indiretta (tramite cantine sociali o altri intermediari e distributori).
- della raccolta (vendemmia) e pressatura dell'uva, da cui il viticultore otterrà da 150 quintali 100 circa di vino a seconda della fertilità del terreno.

Nelle cantine sociali tutte le uve dello stesso tipo e della stessa zona provenienti da diversi produttori andranno alla spremitura.
Il vino nella quantità corrispondente alle uve conferite alla cantina sociale, verrà restituito in damigiane (o imbottigliato) al produttore, oppure verrà direttamente commercializzato dalla cantina sociale, secondo accordi prestabiliti.
Il costo di iscrizione alla cantina sociale si aggira solitamente sulle 20 euro all'anno, esclusi i servizi prestati dalla cantina.

Data: 11/05/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Per diventare viticultore è necessario adempiere ad alcune procedure:

- acquisizione dei diritti di impianto, quelli che consentono la coltivazione.
- denuncia del vigneto alle Camere di commercio provinciali, e all'Ispettorato frodi regionale. Successivamente l'Ispettorato agrario della regione verificherà direttamente in azienda il rispetto dei criteri di produzione.

Inoltre si deve possedere una spiccata propensione al lavoro agricolo e all'aria aperta; in particolare il viticultore dovrà disporre di 5 tini da 25 quintali (di cui uno per il travaso successivo necessario alla pulizia del mosto) dove avverrà la fermentazione a temperatura controllata per circa 15, 20 giorni. Importante è anche disporre del necessario per l'imbottigliamento.

Data: 11/05/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Il primo passo da fare, per entrare nel mondo della produzione del vino come viticoltore, è quello di scegliere, un corso di enologia-viticoltura presso un Istituto tecnico agrario statale. Conseguita il diploma si può trovare lavoro in una delle numerose aziende agricole o consorzi sparsi sul territorio italiano. Chi invece vuole continuare a studiare può iscriversi al corso di laurea triennale in "Viticoltura ed enologia", attualmente disponibile in circa 20 atenei italiani. Per trovare le sedi dei corsi: http://offf.miur.it.

Data: 11/05/2009
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Per trovare maggiori informazioni sulla professione di viticoltore puoi consultare le seguenti risorse:

- Federvini: www.federvini.it
La Federazione italiana industriali produttori, esportatori ed importatori di vini, acquaviti, liquori, sciroppi, aceti ed affini (Federvini) nasce nel 1917 e conta associati tra gli imprenditori nei differenti comparti delle bevande alcoliche, esclusa la birra, e in quelli degli aceti, degli sciroppi e dei succhi d'uva. Federvini è tra i membri fondatori di Federalimentare, la Federazione tra le associazioni nazionali di categoria del comparto alimentare, e come tale fa parte di Confindustria, la Confederazione generale dell'industria italiana.

- Wine News: www.winenews.it
Un sito curato da giornalisti specializzati con tanti approfondimenti e notizie utili per professionisti ed appassionati.

Data: 11/05/2009
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 22:25
Data di aggiornamento: 23/10/2011 22:25