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Tributarista

La presenza del tributarista si rende sempre più necessaria, vista l'articolazione delle leggi nazionali e lo sviluppo di regole europee che le aziende devono conoscere e applicare: soprattutto nelle grandi imprese che già operano sui mercati europei o internazionali, questa figura rappresenta un punto di riferimento fondamentale.
Nell'ambito dell'azienda la collocazione è generalmente all'interno di una specifica area tributaria e legale, oppure, se non esiste l'ufficio apposito, all'interno della direzione amministrativa. Nelle imprese di piccole dimensioni il ricorso al tributarista avviene in forma consulenziale.
Le funzioni del tributarista rivestono particolare importanza nelle aziende capogruppo di consorzi di imprese: all'interno della holding è sempre presente una struttura di direzione tributaria, il cui responsabile deve conoscere e applicare le disposizioni legislative e ministeriali di vari paesi e/o di vari settori produttivi, deve elaborare vademecum e prospetti da diffondere a tutte le imprese del gruppo e coordinare le attività per la redazione del bilancio consolidato e le dichiarazioni fiscali e tributarie.
In questo caso la sua responsabilità confina con le funzioni di pianificazione strategica e finanziaria, perché la gestione delle questioni fiscali e tributarie di aziende con fatturati importanti implica decisioni di portata notevole, che movimentano ingenti somme di denaro.

Il coordinamento delle funzioni del tributarista avviene solitamente a livello della direzione amministrativa, sempre che non esista un apposito ufficio tributario, di cui è il responsabile, e attraverso il quale la direzione amministrativa e finanziaria ottiene il supporto decisionale necessario alla gestione.
Per la posizione d'ingresso la retribuzione lorda annua va dai 25 ai 35.000 euro e supera i 50.000 euro al massimo livello contrattuale di questa figura, anche se in parte la somma dipende dalle dimensioni aziendali e naturalmente dal livello nazionale o internazionale dell'impresa, a cui vanno aggiunti i trattamenti assicurativi e forme di incentivi, previste per i responsabili del settore.

Data: 12/07/2010
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PROFILO

Il tributarista è un esperto della normativa sui tributi, ossia del complesso di regole su imposte dirette e indirette, che per legge devono essere calcolate e versate dall'impresa, sulla base del fatturato e del reddito, a scadenze prefissate.
Il suo ruolo rappresenta la garanzia della corretta applicazione delle leggi fiscali e tributarie, di cui coordina la raccolta e l'aggiornamento, sia per la compilazione del bilancio annuale, sia per le dichiarazioni e le liquidazioni delle imposte.

Sia che si tratti della piccola impresa, sia che operi all'interno di aziende medio-grandi, il tributarista ha diverse responsabilità:

- la gestione e supervisione delle problematiche fiscali relative ad imposte dirette ed indirette (calcolo, dichiarazioni, ricorsi, contenziosi);

- la valutazione dell'impatto fiscale della contrattualistica societaria, ossia la verifica delle leggi di settore e il peso percentuale delle uscite fiscali sul reddito aziendale;

- la pianificazione fiscale, lo scadenzario, il calcolo previsionale degli esborsi;

- l'organizzazione del lavoro degli uffici amministrativi o fiscali che operativamente si occupano della liquidazione annuale delle imposte, dei bilanci e della tenuta dei registri: vanno fornite tutte le indicazioni sulle norme e le procedure a cui attenersi;

- la gestione dei rapporti con i consulenti fiscali e legali esterni: in questo senso il tributarista rappresenta un supporto fondamentale per la direzione amministrativa e finanziaria dell'impresa nella pianificazione strategica del trattamento delle imposte;

- la gestione della fiscalità internazionale, qualora l'impresa operi all'estero.

Inoltre, rispetto alle direttive comunitarie in continuo sviluppo, dovrà essere sempre più in grado di gestire operazioni complesse di livello europeo, intervenendo:

- nella definizione della quota fiscale e tributaria dei prezzi dei prodotti in trasferimento da uno stato membro ad un altro, tra aziende dello stesso gruppo, sulla base della convenzione multilaterale firmata dagli paesi europei sul diritto in materia fiscale;
- nelle procedure di fusioni tra società appartenenti a Stati membri diversi nell'ambito delle questioni fiscali e tributarie;
- nella disciplina relativa ad interessi e royalties, ancora affidata alla regolamentazione nazionale, ma in via di definizione a livello europeo;
- nella tassazione dei dividendi sugli utili dell'impresa: dal campo di applicazione della direttiva comunitaria sono escluse le persone fisiche, ma lo sviluppo di tali disposizioni va seguito con la massima attenzione;
- nel metodo di applicazione del credito d'imposta a livello comunitario;
- nel regime di trattamento fiscale delle stock options, ossia dei pacchetti azionari dell'impresa.

Le funzioni sono complesse, infatti si sta diffondendo tra le piccole e medie imprese la tendenza a delegare all'esterno le responsabilità del tributarista ad un consulente, esperto della materia, che in questo caso deve:

- tenere libri contabili e Iva;
- assistere e rappresentare i contribuenti presso le Commissioni tributarie;
- compilare le dichiarazioni fiscali;
- inviare telematicamente le dichiarazioni fiscali;
- compilare i modelli di dichiarazione dei redditi;
- apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni dei redditi;
- compilare le dichiarazioni di successione;
- autenticare la firma dei contribuenti sui modelli delle camere di commercio;
- svolgere ogni altra funzione propria del tributarista per le aziende e non riservata per legge ad altri professionisti (vedi ad esempio la consulenza del lavoro).

Essendo un esperto specialista di un settore giuridico particolare il tributarista normalmente lavora con un notevole livello di autonomia, soprattutto se si tratta di una holding di gruppo, nella quale la sua attività è di tipo manageriale e la sua collocazione è ai livelli dirigenziali.
Il tributarista è una figura con una specificità notevole, per cui i profili contigui sono soltanto i colleghi dell'ufficio legale, che comunque si occupano di questioni diverse, mentre per le sue funzioni si trova a collaborare strettamente con i responsabili della contabilità, del bilancio, gli addetti alla finanza di impresa, la divisione commerciale e anche i servizi del personale: in realtà questa figura deve avere contatti con ogni reparto aziendale per stabilire insieme i codici di condotta sulle questioni fiscali e tributarie.
Gli interlocutori da cui riceve direttive sono il direttore amministrativo, finanziario, o direttamente il direttore generale o l'amministratore delegato, non dimenticando peraltro che le sue funzioni sono di supporto alla presa di decisione proprio per il top management aziendale.

Data: 12/07/2010
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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REQUISITI

Le competenze di un tributarista di impresa sono legate innanzitutto alla conoscenza dettagliata di qualunque norma fiscale e tributaria per poter applicare correttamente le regole ed evitare sanzioni o contenziosi all'impresa.

In particolare il tributarista deve:

- Conoscere i codici, interpretare le normative, aggiornarsi costantemente presso gli uffici competenti;

- Avere dimestichezza con la complessa materia della contrattualistica, in particolare delle componenti fiscali e contributive dei contratti verso la clientela e i fornitori, dei contratti di lavoro collettivi nazionali, di collaborazione, consulenza ecc...

- Visto lo sviluppo dei servizi pubblici per via telematica, utilizzare i sistemi informatici e telematici, necessari per consultare on line le gazzette ufficiali, nazionale e comunitaria, le disposizioni del Ministero dell'economia e delle finanze ecc...

- Essere aggiornato sulle disposizioni in via di sviluppo per l'armonizzazione delle regole fiscali dell'Unione europea: l'European corporate income tax (Eucit), la Home State taxation (Hst), la Common Base Taxation (Cbt), la Unitary taxation e Apportionment formula sono alcuni meccanismi elaborati per offrire rimedi alle differenze fiscali di maggior rilievo nell'attività transfrontaliera delle imprese.

- Possedere doti di precisione, capacità di studio analitico delle disposizioni di legge e aggiornamento costante.

- Essere affidabile per suggerire comportamenti e adempimenti che mettano l'azienda al riparo da errori, che possono avere come conseguenza sanzioni amministrative rilevanti.

Data: 12/07/2010
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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FORMAZIONE

Per svolgere la professione di tributarista è necessaria la laurea in giurisprudenza o in discipline economiche.
La complessità delle norme sulle imposte dirette e indirette e il moltiplicarsi dei provvedimenti legislativi in materia di Iva, sia a livello nazionale sia per le direttive comunitarie, rappresentano poi oggetto di studio e approfondimento costante, che configurano il percorso formativo del tributarista come un costante aggiornamento, ben al di là della preparazione universitaria.

Data: 12/07/2010
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Le possibilità occupazionali per la figura professionale del tributarista sono buone, tenendo conto dell'ingresso del servizio tributario anche nelle imprese di piccole dimensioni, delle nuove norme fiscali e tributarie nazionali e comunitarie, che richiedono specialisti di settore, e dell'espansione delle transazioni commerciali su scala internazionale.
Una specifica opportunità di inserimento per il tributarista riguarda la notevole diffusione delle operazioni di fusione, acquisizione, compartecipazione azionaria, ecc., che crea entità societarie con più sedi, spesso dislocate in diversi paesi, a cui fa seguito la necessità di gestire le questioni fiscali e tributarie su scala europea e internazionale.
è possibile ipotizzare quindi la crescita professionale soprattutto in merito all'internazionalizzazione dei mercati, per cui a maggiore specializzazione del tributarista corrispondono maggiori opportunità di avanzamento professionale.
In merito alle possibilità di carriera all'interno dell'impresa, essendo la disciplina altamente specialistica le opportunità di miglioramento verticale vanno dalla posizione di ingresso nel settore amministrativo dove si trattano i temi di carattere fiscale, fino alla responsabilità del reparto tributario. Successivamente, la mobilità più interessante riguarda lo spostamento in aziende di dimensioni maggiori, di multinazionali e gruppi di imprese.
Le competenze del tributarista possono essere indirizzate anche verso il lavoro autonomo, sia come libero professionista, esperto della materia per le piccole imprese che non hanno al loro interno una figura fissa, sia come socio di aziende di servizi consulenziali nel settore fiscale e tributario.

Data: 12/07/2010
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PER SAPERNE DI PIù

Ecco i riferimenti utili per reperire maggiori informazioni su percorsi formativi, sbocchi professionali, e profilo professionale del tributarista:

- "Master in diritto internazionale tributario dell'impresa"
Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" Facoltà di economia
via di Tor Vergata 00133 Roma
tel. 06.72595826-02 fax 06.72595804
e-mail: santamaria@economia.uniroma2.it
sito Web: www.economia.uniroma2.it

- Associazione nazionale dei consulenti tributari italiani Ancit
via Marghera 26, 20149 Milano
tel. 02 43990155 fax 02 43692113
sito Web: www.ancit.it

- Associazione Nazionale Tributaristi Italiani ANTI
ia G. Puccini 9, 00198 Roma,
tel. 06 8548574 fax 06 8945935,
e-mail: segrgenerale@associazionetributaristi.it
sito Web: www.associazionetributaristi.it

- Istituto Nazionale Tributaristi
via Conca D'Oro 300, 00141 Roma
tel. 06 8103840 fax 06 8103840
sito Web: www.tributaristi-int.it

Data: 12/10/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 22:09
Data di aggiornamento: 23/10/2011 22:09