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Tecnico di informazione sui rifiuti

Il decreto legislativo n. 22/1997, dopo la prevenzione e la riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti, assegna un ruolo centrale alla Gestione integrata dei rifiuti; il rifiuto deve, infatti, essere gestito in modo da conseguire obiettivi di riciclaggio e di recupero riducendo così il flusso dei rifiuti avviati allo smaltimento.
Per i rifiuti urbani la gestione integrata richiede la realizzazione di obiettivi minimi di raccolta differenziata e di riciclaggio e, in secondo luogo, la produzione e l'utilizzo di combustibile da rifiuto. Sotto il profilo organizzativo, inoltre, è necessario che in ciascun ambito territoriale i Comuni attivino adeguate forme di cooperazione e coordinamento per razionalizzare la gestione dei rifiuti.
Per quanto riguarda i rifiuti speciali, le attività di riciclaggio e recupero sono favorite con apposite semplificazioni delle procedure amministrative di autorizzazione. Infine, sono stabiliti specifici obiettivi di recupero e riciclaggio dei rifiuti da imballaggio ed è dettata una specifica disciplina per la gestione di tali rifiuti.
La riduzione, il recupero e il riciclaggio dei rifiuti rientrano tra le azioni di tutela dell'ambiente di più sperimentata tradizione, e che hanno prodotto un impatto occupazionale estremamente significativo negli ultimi anni. Tra le figure maggiormente richieste dal mercato del lavoro, spicca il tecnico dell'informazione sui rifiuti urbani che, attraverso un contatto diretto con l'utente del servizio di raccolta dei rifiuti, informa e orienta l'utenza, e si fa promotore della diffusione di comportamenti responsabili, corretti, volti alla sostenibilità ambientale e sociale.

Data: 21/06/2005
Fonte: Isfol: elaborazione redazionale

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PROFILO

Il tecnico dell'informazione sui rifiuti urbani è responsabile del flusso di informazioni e dei messaggi verso l'utenza (cittadini), orientati al miglioramento, in vantaggio economico ed ambientale, della gestione dei rifiuti urbani. Svolge attività di informazione all'utenza (cittadini) sulle metodologie e sulle tipologie di trattamento e raccolta dei rifiuti urbani. Fornisce all'utenza indicazioni sulle forme comportamentali più idonee da adottare nei confronti dei rifiuti urbani, contribuendo così alla realizzazione effettiva degli obiettivi definiti a livello di pianificazione complessiva della gestione dei rifiuti urbani, prevista nell'ambito territoriale di riferimento.
Questo tecnico promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione dell'utenza (incontri, convegni e dibattiti) volte a favorire e incrementare le attività e i comportamenti sostenibili nei confronti dei rifiuti urbani. Tiene i rapporti con i mezzi di comunicazione (stampa, Tv ecc...), coordina le attività di sportello dei rifiuti in front-office e back-office e coordina le attività di sviluppo di materiali informativi efficaci per incentivare comportamenti ecocompatibili nei cittadini nei confronti della gestione dei rifiuti.
Studia e promuove modalità innovative di diffusione informativa che concorrano a determinare comportamenti razionali ed appropriati nei confronti dei rifiuti urbani e gestisce il flusso di ritorno dell'informazione, dai cittadini verso le istituzioni competenti, al fine di promuovere comportamenti sostenibili, socialmente condivisi, di raccolta e trattamento dei rifiuti urbani.

Data: 21/06/2005
Fonte: Isfol: elaborazione redazionale

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REQUISITI

Il tecnico dell'informazione sui rifiuti urbani deve conoscere i fondamenti di base delle discipline specialistiche (marketing, comunicazione, elementi di psicologia del comportamento, ecc...), le tecniche e le metodologie di informazione e di organizzazione dell'informazione e i prodotti oggetto dell'informazione (tipologia dei rifiuti urbani, classificazione, ecc...). In particolare deve conoscere:

- gli elementi di organizzazione e di funzionamento del ciclo dei rifiuti, i processi utilizzati negli impianti di riciclaggio, trattamento, smaltimento e i processi di commercializzazione e diffusione dei materiali recuperati;
- gli aspetti caratterizzanti il mercato di riferimento dei rifiuti e della filiera collegata ai diversi prodotti di recupero;
- la normativa di riferimento del settore di competenza.

Questo esperto ha dimestichezza con il trattamento dei dati numerici, tabelle, grafici e indici, sa applicare correttamente le tecniche di trasmissione dei messaggi e di organizzazione dell'informazione ed è in grado di utilizzare efficacemente le tecniche di comunicazione. Ha infatti spiccate doti relazionali, particolare predisposizione alle relazioni interpersonali e ai rapporti umani e sa utilizzare efficacemente le tecniche di comunicazione e di argomentazione persuasiva. è in grado di cooperare e lavorare in gruppo e dispone di spirito d'iniziativa e autonomia decisionale.
Per questa figura professionale è molto importante essere in grado di aggiornarsi costantemente da un punto di vista sia tecnologico sia delle esigenze dei clienti e del proprio mercato.

Data: 21/06/2005
Fonte: Isfol: elaborazione redazionale

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FORMAZIONE

Il tecnico dell'informazione sui rifiuti urbani possiede un diploma in materie tecniche oppure una laurea di 1 livello in Economia (ad indirizzo ambientale), Ingegneria ambientale, Scienze politiche, Pubbliche relazione, Giurisprudenza. Per conoscere i corsi universitari attivi è possibile consultare il sito http://offertaformativa.miur.it/corsi.
Rappresenta un titolo preferenziale per le aziende del settore aver frequentato corsi di specializzazione in Gestione dei rifiuti, marketing e vendita. Molto importante poter contare anche su una precedente esperienza nei servizi all'informazione, in attività di commercializzazione dei prodotti del recupero o come libero professionista. Completa il bagaglio formativo di questo esperto la conoscenza approfondita di almeno una lingua straniera, indispensabile per i suoi frequenti contatti con esperienze e colleghi esteri.

Data: 21/06/2005
Fonte: Isfol: elaborazione redazionale

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Il tecnico dell'informazione sui rifiuti urbani può trovare impiego presso aziende private di trattamento dei rifiuti, consorzi per il recupero dei materiali (Conai), associazioni dei consumatori, aziende pubbliche e private locali di igiene urbana, comuni e province, in qualità di addetto allo sportello, operatore di front office, informatore sui rifiuti urbani e promotore di campagne di sensibilizzazione.
Il percorso di carriera può portarlo a ricopre il ruolo di responsabile del settore commerciale di aziende pubbliche e private di servizi, consulente per le aziende e le pubbliche amministrazioni che operano nella gestione dei rifiuti oppure come libero professionista.

Data: 21/06/2005
Fonte: Isfol: elaborazione redazionale

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PER SAPERNE DI PIù

Maggiori informazioni inerenti la figura professionale del tecnico dell'informazione sui rifiuti urbani possono essere reperite presso:

Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio
via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma
tel. 06 57221
sito web: www.minambiente.it
Presso il Ministero dell'ambiente si trova l'Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti. Tra i suoi compiti:
- cura la formazione, la tenuta, l'aggiornamento e la pubblicazione dell'Albo;
- stabilisce i criteri per l'iscrizione nelle categorie e classi dell'Albo;
- fissa i criteri e le modalità di accertamento e di valutazione dei requisiti di idoneità tecnica e di capacità finanziaria delle imprese;
- fissa i criteri e le modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione;
- coordina l'attività delle sezioni regionali e provinciali;
- fissa i contenuti della perizia relativa ai mezzi di trasporto dei rifiuti.

Osservatorio nazionale sui rifiuti
sito web: www.osservatorionazionalerifiuti.it.
Vigila sulla gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, provvede all'elaborazione e all'aggiornamento permanente di criteri e specifici obiettivi d'azione, verifica i costi di recupero e smaltimento e verifica i livelli di qualità dei servizi erogati. Ogni anno predispone un rapporto sulla gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi e ne cura la trasmissione ai Ministri dell'Ambiente, dell'Industria, del Commercio e dell'artigianato e della Sanità.

Apat - Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici
via Vitaliano Brancati 48, 00144 Roma
tel. 06 50071 fax 06 5013429
e-mail:urp@apat.it
sito web: www.apat.it
L'agenzia offre supporti tecnici per la gestione integrata dei rifiuti, svolge attività di controllo e monitoraggio ed è competente materia di raccolta differenziata, riciclaggio, incenerimento, tasse e tariffari.

Federambiente - Federazione Italiana Servizi Pubblici Igiene Ambientale
via Cavour 179/a, 00184 Roma
tel. 06 47865300 fax 06 47865310
e-mail: segreteria@federambiente.it
sito web: www.federambiente.it
Federambiente (Federazione italiana servizi pubblici igiene ambientale) è l'associazione che riunisce soggetti che gestiscono pubblici servizi di igiene e risanamento ambientale e promuove lo sviluppo del sistema dei servizi pubblici locali nel campo ambientale.

Data: 21/06/2005
Fonte: Isfol: elaborazione redazionale

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 21:42
Data di aggiornamento: 23/10/2011 21:42