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Tecnico del monitoraggio ambientale

L'inquinamento ambientale è un cambiamento del ciclo naturale fisico, chimico o biologico ed energetico dell'aria, dell'acqua, del suolo ed energetico.
è causato dall'immissione nell'ambiente di materia o energia, che determinano a breve o lungo termine effetti negativi, primari e secondari, sugli esseri viventi. In particolare:
- effetti primari, ovvero danni all'uomo, alle specie animali e vegetali;
- effetti secondari come deterioramento di materiali, spreco e perdita di risorse naturali, limitazione delle attività economiche, culturali, ricreative ecc.

Proprio per l'intensificarsi dei danni provocati dall'inquinamento e per la maggiore presa di conoscenza dell'opinione pubblica e della classe dirigente, nell'ultimo decennio si intensificano le attività di controllo e monitoraggio dell'ambiente, a livello locale e planetario.
Sono stati fissati parametri di sicurezza per la salute e le normali attività umane e il compito di controllare questi limiti e studiare le cause dell'inquinamento spetta al tecnico di monitoraggio ambientale; a esso sono anche affidati compiti di prevenzione e informazione.

Data: 27/01/2003
Fonte: Redazione

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PROFILO

Il tecnico di monitoraggio ambientale si occupa di:
- controllore i parametri ambientali riguardanti l'aria, l'acqua, il suolo, finalizzando le analisi alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni inquinanti;
- effettuare rilevamenti tramite prelievi di campioni (di acqua, aria, ecc.);
- analizzare i campioni prelevati e svolgere studi sugli effetti fisici, chimici e biologici dell'inquinamento.
l tecnico del monitoraggio lavora normalmente in gruppi interdisciplinari, in stretta collaborazione con altri professionisti dotati di competenze complementari.

Data: 27/01/2003
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Per diventare tecnico del monitoraggio ambientale è indispensabile una formazione di livello universitario: principalmente una laurea in biologia, in scienze naturali, in chimica, in scienze ambientali, in geologia o in medicina.
Tale formazione può essere perfezionata con dottorati, master e corsi di perfezionamento, attivati all'interno dei singoli atenei.

Data: 27/01/2003
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Il tecnico del monitoraggio ambientale può trovare lavoro in parchi e riserve naturali, musei scientifici e centri didattici, nella pubblica amministrazione oppure lavorare come libero professionista.
Interessanti le possibilità di lavoro presso le Arpa, le agenzie regionali per l'ambiente, a cui si accede per concorso pubblico.
Con Arpa e laboratori é possibile anche istituire una collaborazione esterna come liberi professionisti.

Data: 27/01/2003
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIù

Maggiori informazioni sulla figura professionale del tecnico del monitoraggio ambientale e le opportunità formative e occupazionali possono essere reperite presso:

CIMA - Potenza
Centro di ricerca interuniversitario in monitoraggio ambientale
Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell'Ambiente
Università della Basilicata
C.da Macchia Romana, 85100 Potenza
tel. 0971.205219218
fax: 0971.205215
e-mail :difa@unibas.it;

CIMA - Savona
Centro di ricerca interuniversitario in monitoraggio ambientale
Polo Accademico Savonese
via Cadorna 7, 17100 Savona
tel. 019230271
fax: 019.862612
e-mail: info@cima.unige.it.

Data: 27/01/2003
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Il tecnico del monitoraggio ambientale deve possedere un'ottima conoscenza delle problematiche tecnico-scientifiche che riguardano il suo ambito tematico (aria, acqua, suolo) e dei processi di trasformazione ambientale che sono alla base dei fenomeni di inquinamento.

Data: 27/01/2003
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 21:31
Data di aggiornamento: 23/10/2011 21:31