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Tassista

Il tassista svolge un servizio pubblico di autoveicoli per il trasporto di persone e/o di cose, ovvero un servizio esercitato con autoveicoli sostanti a disposizione del pubblico nelle piazzole con apposito provvedimento del sindaco, e utilizzabili per il trasporto di persone (taxi) o di cose (taxi merci).
I tassisti possono lavorare fino ad un massimo di 12 ore al giorno, per 5 giorni alla settimana (compresi i festivi), con turni che coprono le 48 ore. I loro orari sono stabiliti dall'Assessorato ai trasporti del Comune nel quale esercitano la loro attività.

Il tassista deve avere la passione per la guida, così come deve conoscere alla perfezione le strade della città in cui opera e sapersi orientare in qualunque altro luogo si debba recare. Essendo sempre a contatto con i clienti, deve anche avere una particolare predisposizione ai rapporti interpersonali.

Sebbene non sia possibile calcolare con precisione quanto guadagni un tassista ogni mese, appare comunque ragionevole affermare che, per coloro che lavorano nelle grandi città, il guadagno oscilla fra i 2 e i 3 mila euro, per una media di 10-13 corse al giorno alla tariffa di 15 euro l'una.
Nel bilancio del tassista proprietario della vettura che guida, la principale voce di uscita è rappresentata dalla copertura degli ammortamenti per l'acquisto della vettura stessa, che, in media, deve essere sostituita ogni 5-6 anni. E' però utile ricordare che, per far fronte a tale acquisto, i tassisti hanno diritto a beneficiare non solo di specifici finanziamenti Artigiancassa a tasso agevolato ma anche di sconti sul listino e incentivi comunali nel caso di acquisto di auto ecologiche (a metano e ibride benzina-elettrico).
Ci sono poi: i costi del carburante, i contributi previdenziali, l'imposta comunale per l'esercizio di imprese, arti e professioni (Iciap) (il cui ammontare varia da Comune e Comune, ma non è mai inferiore a 150 euro l'anno), l'assicurazione dell'autovettura, il bollo di circolazione (sul quale i tassisti hanno però diritto ad uno sconto del 75%), le tasse e le imposte sul reddito (che sono calcolate in base al consumo di carburante, visto che i tassisti non sono tenuti a rilasciare lo scontrino fiscale), i costi della manutenzione del veicolo (che deve essere sottoposto annualmente al collaudo da parte della Motorizzazione Civile).
Infine, l'insegna luminosa (da applicare sul tetto del taxi) e le etichette autoadesive (da apporre su fiancate e cofano posteriore) costano complessivamente 250 euro circa, mentre il tassametro ha un costo di 300-500 euro. L'attrezzatura (facoltativa) per sintonizzarsi con il radiotaxi costa all'incirca mille euro, cui vanno però aggiunte le spese di installazione e di collaudo (200 euro circa).

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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PROFILO

Il tassista effettua con un'automobile un servizio trasporto di passeggeri pubblico su piazza a pagamento, ovvero staziona in apposite aree pubbliche, specificatamente in una città.
A differenza degli altri tipi di trasporto pubblico cittadino, dove è il gestore (della linea ferroviaria, tramviaria e di autobus) a decidere tempi, tragitti e modalità del servizio offerto, il tassista offre un servizio che può essere definito porta a porta.
Il tassista in sosta nel parcheggio, o raggiunto con l'eventuale apparecchiatura radiotaxi, acquisisce la richiesta dell'utente, quindi lo preleva all'indirizzo concordato che dev'essere all'interno del comune di appartenenza (o del comprensorio) e lo trasporta infine alla destinazione richiesta.
Il servizio è normalmente obbligatorio, tranne alcune deroghe, in tutta l'area comunale mentre è facoltà del conducente accettare una destinazione al di fuori di quest'area.
Tra i compiti principali del tassista:

- controlla il veicolo, ad esempio i fari, i freni e i tergicristalli, per assicurarsi che funzionino correttamente;
- effettua piccoli lavori di riparazione e di manutenzione, ad esempio pulisce, controlla la pressione degli pneumatici, il carburante e l'acqua;
- si tiene in contatto con la base usando la radio, il telefono o il computer, ad esempio per ricevere chiamate, per riferire sui ritardi o su problemi del veicolo;
- passa a prendere i passeggeri nel luogo convenuto, alle fermate dei taxi o girando per le strade;
- aiuta i passeggeri a salire e scendere dal veicolo, e nel carico dei bagagli;
- stabilisce qual è la strada migliore per arrivare alla destinazione;
- guida il veicolo in modo sicuro, seguendo le norme di sicurezza, del traffico, dei taxi;
- informa i passeggeri in merito a ritardi o a circostanze impreviste;
- tiene accuratamente traccia dei cambi di guidatore, delle informazioni relative al percorso (ad esempio, ora e luogo di inizio e fine corsa), alle tariffe e alle spese;
- riceve il pagamento per il servizio e danno il resto;
- realizza azioni di prevenzione contro incidente o di emergenza.

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI

L'accesso alla professione di conducente taxi è disciplinato da specifiche norme stabile dai regolamenti comunali e da leggi regionali che definiscono, tra l'altro quali requisiti soggettivi occorre possedere e quali abilitazioni o certificazioni di carattere tecnico/professionale si debbano conseguire.
A titolo indicativo, (ma occorre sempre consultare il regolamento comunale della propria città) i requisiti soggettivi principali sono:

- avere 21 anni per conseguire le abilitazioni professionali necessarie;
- avere la cittadinanza italiana o di altro Stato dell'Unione europea;
- non avere riportato una o più condanne definitive a pene detentive complessivamente superiore ai due anni per delitti non colposi, salvo non sia intervenuta amnistia o riabilitazione;
- aver assolto l'obbligo formativo;
- non essere titolare contemporaneamente di altra autorizzazione o concessione amministrativa e, comunque, non svolgere con carattere di continuità e professionalità altra attività.

Tra i requisiti tecnico/professionali è possibile ricordare:

- essere titolare di patente di guida di categoria B o superiore;
- essere titolare di certificato di abilitazione professionale di tipo corrispondente alla patente posseduta conseguibile presso gli Uffici della Motorizzazione civile;
- conseguire l'iscrizione al ruolo provinciale dei conducenti di veicoli adibiti a servizi pubblici non di linea, conseguibile presso la Provincia di residenza;
- acquisizione della titolarità di licenza taxi ed espletamento dell'attività.

La legge n. 21/1992 (articoli 8 e 9) e il regolamento comunale, oltre a stabilire l'impossibilità di cumulo di più licenze in uno stesso soggetto, disciplina le modalità per avere la licenza taxi che si ottiene mediante concorso pubblico o trasferimento da altro soggetto intenzionato a cessare l'attività.
Il titolare di licenza può essere solo una persona fisica.
La legge n. 248/2006 (legge Bersani), art. 6, ha introdotto ulteriori innovazioni sul servizio taxi, permettendo la possibilità di affiancare al titolare della licenza un secondo conducente (in possesso di tutti i requisiti abilitanti alla professione) che svolga il servizio con un turno aggiuntivo.
Infine, per effettuare il servizio, l'autovettura deve essere di colore bianco, avere almeno 4 porte, avere istallato un dispositivo luminoso di riconoscimento posto sul tetto che rechi la scritta TAXI e deve avere anche un tassametro omologato all'interno, in ottemperanza alle norme del codice della strada. I regolamenti per il rilascio della licenza differiscono in ogni caso da nazione a nazione.

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Non è richiesto nessun titolo di studio specifico per svolgere la professione di tassista. Oltre all'assolvimento dell'obbligo formativo è necessario possedere la patente di guida di categoria B o superiore
Per diventare tassista occorre anche effettuare l'iscrizione a ruolo ottenuta previo esame presso una commissione regionale, solitamente nel capoluogo di Regione in cui si risiede.
Il tassista possiede un certificato di abilitazione professionale, detto Cap e una licenza specifica rilasciata dall'amministrazione comunale del Comune di competenza.

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Il mercato dei taxi nelle città italiane è saturo e occorre attendere la cessione di una licenza oppure la messa a bando di nuove da parte del Comune. Dal 2007 esiste anche una terza possibilità: la normativa del servizio taxi consente ad ogni titolare di avvalersi di un sostituto alla guida o di ulteriore conducente per svolgere l'attività anche con un turno aggiuntivo.
Il conducente aggiuntivo dovrà possedere tutti i requisiti prescritti per lo svolgimento del servizio taxi. Può sostituire il titolare alla guida, svolgere il ruolo di collaboratore familiare o di secondo conducente.

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni sulla figura professionale del tassista rimandiamo, a titolo indicativo, al regolamento per tassisti del Comune di Milano. Bisogna tener presente che ogni comune, pur attenendosi a regole nazionali e regionali, vara una propria politica e disciplina del settore.

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 21:27
Data di aggiornamento: 23/10/2011 21:27