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Skipper

Il turismo nautico non è solo un modo di fare turismo in acqua ma anche un'opportunità per conoscere il patrimonio costiero in termini paesaggistici, storici e artistici giungendo dal mare, e l'Italia, con i suoi 8.000 chilometri di coste, offre sicuramente un gran numero di approdi oltre a molte opportunità lavorative nel settore.
Il settore della nautica da diporto e delle attività turistiche connesse, ormai da alcuni anni, registra, su scala nazionale, una fase di forte espansione, sia per quanto concerne la produzione che per l'occupazione.
Del resto il settore della nautica alimenta un variegato indotto come l'industria nautica, i cantieri navali, la motoristica, la falegnameria, i servizi, ai quali si va ad aggiungere il settore del commercio, espressione della vendita diretta delle imbarcazioni, diverse fiere e saloni appositamente organizzati e, per ultimo, il ruolo delle banche e dei servizi finanziari.
Ad essi è strettamente connessa una diversa tipologia di strutture quali gli approdi, i porti, gli ormeggi e, all'interno di questi, servizi quali manutenzione, rimessaggio, riparazione, vigilanza, fornitura di carburante, informazioni turistiche, smaltimento dei rifiuti.
In questo contesto variegato si inserisce il lavoro dello skipper, cioé la persona che ha il comando di una imbarcazione, anche se non ne è necessariamente l'armatore. Può essere paragonato a un capitano. Quando l'imbarcazione è in acqua, lo skipper ha il comando assoluto sull'equipaggio, e risponde civilmente e penalmente del comportamento della stessa.
Questa figura si sta diffondendo nella nautica da diporto ovvero effettuata in acque marittime ed interne a scopi sportivi o ricreativi e senza fine di lucro.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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PROFILO

Nel linguaggio marinaresco, lo skipper è il capitano di una piccola nave da cabotaggio (per cabotaggio si intende la navigazione marittima costiera con navi di piccole e medie dimensioni).
Nel linguaggio sportivo è invece colui che dirige le manovre delle imbarcazioni a vela da regata. In un'accezione più ampia lo skipper è il conduttore di imbarcazioni da diporto a motore o a vela, con o senza motore ausiliario, adibite al noleggio per la navigazione nelle acque interne e nelle acque marittime senza limite di distanza dalla costa.
Allo skipper in pratica spetta il comando della barca. Egli deve innanzitutto verificare che l'imbarcazione sia idonea ad affrontare il viaggio; ha la responsabilità del governo della barca e solo a lui spetta il potere di cambiare rotta per motivi di sicurezza.
Deve inoltre assicurare la massima disciplina a bordo e, se necessario, esplica le funzioni di ufficiale di stato civile.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI

è una professione affascinante quella dello skipper che offre l'opportunità di vivere esperienze davvero interessanti. Ciò nondimeno è un lavoro molto duro: occorre avere la passione per il mare, amare la vita all'aria aperta, avere spirito di avventura, essere in grado di sopportare la fatica e sapersi adattare in qualunque situazione.
Solo se si è in possesso di questi requisiti si riusciranno a sostenere i non pochi disagi che questa professione comporta. è indispensabile conoscere bene almeno due lingue straniere (preferibilmente inglese e francese), avere una certa abilità manuale e saper cucinare.
Oltre alle capacità tecniche e alla prontezza nel fronteggiare anche le situazioni di emergenza, lo skipper deve essere in grado di mettere i clienti a proprio agio e di garantire sempre la massima armonia fra i membri dell'equipaggio.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

L'esercizio della professione di skipper è subordinato al possesso della patente nautica. Per il conseguimento della stessa è necessario frequentare con esito positivo i corsi organizzati dalle scuole nautiche, sparse su tutto il territorio nazionale.
Successivamente, si può apprendere la necessaria competenza tecnica direttamente sul campo oppure frequentando i corsi di formazione per skipper organizzati dalle scuole di vela e nautica.
Le materie su cui vertono i corsi sono: l'equipaggio della nave, diritti e doveri del comandante, contratti di utilizzazione delle unità da diporto, navigazione e manovra, impiego dei mezzi antincendio, salvataggio e primo soccorso, segnalazioni di soccorso.
Per il resto conviene approfittare di qualsiasi occasione per navigare. Per esercitare la professione bisogna essere in possesso della patente nautica per navigare oltre le sei miglia marine.
Il conseguimento delle patenti nautiche è stato recentemente disciplinato dal D.P.R. n. 431 del 09/10/97; i requisiti fisici e morali cui occorre rispondere per concorrere al rilascio della patente nautica sono stabiliti dagli articoli 5 e 6 del Decreto suddetto.
Per conseguirla si devono frequentare con esito positivo i corsi organizzati dalle scuole di vela, i cui indirizzi è possibile reperire sulle riviste specializzate.
Bisogna inoltre essere iscritti al registro Gente di mare (albo istituito nel 1994 per disciplinare le figure dei marittimi) tenuto presso le capitanerie di porto. è altresì opportuno possedere il certificato RTF, ovverosia il patentino da radiotelefonista.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Le opportunità lavorative per questo professionista sono in continuo aumento, in risposta all'esigenza sempre più sentita dai turisti di trascorrere le vacanze per mare con la possibilità di fare rotta sulle spiagge e località preferite
Per cominciare è possibile trovare ingaggi alla pari (cioè senza retribuzione) o con un minimo di rimborso spese frequentando i porti o chiedendo alle scuole di vela. è anche possibile consultare le riviste specializzate su cui sono pubblicate le proposte di imbarco.
Il charteraggio, ovvero il noleggio a tempo di imbarcazioni da diporto, è un'attività in via di espansione.
è possibile lavorare con una barca propria oppure farsi assoldare da un armatore per assumere il comando della sua barca. Oltre agli ingaggi per le crociere, che possono durare diversi giorni, lo skipper può anche effettuare il trasferimento delle imbarcazioni da un porto all'altro oppure nel luogo di vacanza scelto dal proprietario

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni sulla figura professionale dello skipper, rimandamo a:

- Lega navale italiana
via XXIV Maggio 11, 00187 Roma
tel. 06 6780017 fax 06 69290259
e-mail: presidenza@leganavale.it
sito web: www.leganavale.it
La Lega navale italiana è un Ente opera sotto la vigilanza dei ministeri della Difesa e dei Trasporti. Ha lo scopo di diffondere, in particolare fra i giovani, l'amore per il mare, lo spirito marinaro e la conoscenza dei problemi marittimi, agli effetti della partecipazione dei cittadini allo sviluppo ed al progresso di tutte le forme di attività nazionali che hanno sul mare il loro campo ed il loro mezzo di azione.
La Lega favorisce la tutela dell'ambiente marino e delle acque interne e sviluppa le iniziative promozionali, culturali, naturalistiche, sportive e didattiche idonee al conseguimento degli scopi dell'associazione: promuove e sostiene la pratica del diporto e delle attività nautiche.

Può essere utile consultare il sito www.capitaneriediporto.it.
Il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera fa parte della Marina Militare e svolge compiti e funzioni collegate in prevalenza con l'uso del mare per i fini civili. Strettamente collegate al Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti, le capitanerie si occupano della navigazione commerciale e da diporto. Le principali attività sono la ricerca e il soccorso in mare e la sicurezza della navigazione.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 20:43
Data di aggiornamento: 23/10/2011 20:43