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Responsabile delle Pari opportunità

Il responsabile delle Pari opportunità collabora alla promozione di iniziative che garantiscono a donne e a uomini le stesse possibilità di partecipazione alla vita lavorativa e sociale. La sua mission principale consiste nel rimuovere gli ostacoli che di fatto sfavoriscono le donne nell'accesso al lavoro, nello sviluppo professionale, nella progressione di carriera.
Può svolgere la sua attività in ufficio, ma si sposta frequentemente sia per partecipare a eventi e convegni che per tenere il coordinamento con i molti soggetti con cui si relaziona. In particolare, ha contatti con il consigliere di parità e con gli altri organi che, all'interno dell'amministrazione, si occupano di pari opportunità (generalmente denominati comitato e commissione per le pari opportunità).
Si relaziona con la maggior parte degli assessori: formazione e lavoro, immigrazione, sanità, personale, pari opportunità (ove presente), ecc., per coordinare ed eventualmente per cofinanziare le sue iniziative nel quadro più ampio delle politiche dell'amministrazione
Ultimamente il concetto di Pari opportunità si è esteso a molti abiti di attività e settori della società e del mercato del lavoro, di conseguenza il campo di attività di questa figura professionale si sta allargando, arrivando a comprendere il riferimento non solo alle differenze di genere, ma anche a quelle etniche, psico-fisiche, sociali, culturali, ecc. In questo contesto più ampio si parla di promozione dell'inclusione sociale.

Per maggiori informazioni sulle Pari opportunità, rimandiamo all'approfondimento della Biblioteca digitale di JobTel.

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione editoriale

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PROFILO

Il responsabile delle Pari opportunità propone, progetta e a volte gestisce interventi in tema di pari opportunità, nell'ambito degli assetti di politica sociale e della programmazione istituzionale (comunitaria, nazionale, regionale e locale). Fornisce anche supporto tecnico-amministrativo agli organismi di parità presenti nell'amministrazione pubblica in cui presta servizio (tipicamente regioni e province, ma anche comuni).
In termini generali, questa figura non solo segue le attività dell'ente dove lavora, per implementare azioni specifiche in favore delle Pari opportunità, ma anche mobilitandosi affinché tutte quante le politiche si muovano in quest'ottica.
In dettaglio, è possibile individuare i seguenti ambiti di azione:

- analisi, studio e monitoraggio finalizzato alla rilevazione delle disparità e delle discriminazioni;
- promozione di iniziative di inclusione sociale;
- promozione e gestione di specifici interventi formativi.

Questo profilo realizza dunque azioni positive per le Pari opportunità come ad esempio:

- aumentare la presenza femminile nel mercato del lavoro;
- favorire la diversificazione delle scelte formative e professionali delle donne;
- promuovere l'inserimento delle donne nelle professioni e nei livelli dirigenziali;
- favorire la conciliazione tra impegni lavorativi e impegni familiari.
- promozione e la realizzazione di piani di formazione e riqualificazione professionale.

Queste azioni possono inquadrarsi nell'ambito della programmazione-progettazione comunitaria, nazionale e regionale.
All'interno di enti più grandi, dovendo gestire maggiori risorse umane, finanziarie e strumentali, il responsabile di Pari opportunità svolge in prevalenza compiti di management, coordinamento e controllo mentre diminuiscono quelli più esecutivi.

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione editoriale

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REQUISITI

Il responsabile delle Pari opportunità deve innanzitutto avere competenze pluridisciplinari che spaziano in vari ambiti quali:

- conoscere la disciplina comunitaria, nazionale e regionale su questo tema, per orientare e al finanziare le iniziative che egli, a vario titolo, promuove;
- interpretare eprogrammare analisi e studi per il monitoraggio delle discriminazioni e delle disparità nel suo ambito di competenza;
- conoscere le politiche pubbliche di assistenza e inclusione sociale rivolte ai soggetti deboli, emarginati o discriminati;
- padroneggiare gli strumenti e le tecniche di europrogettazioneper sovrintendere o gestire in prima persona tali attività (reperimento e selezione di bandi, stesura e revisione dei progetti, coordinamento con i partner, controllo, ecc. ).

Gran parte delle attività del responsabile delle Pari opportunità non è routinaria ma, anzi, è legata all'implementazione di iniziative speciali, eterogenee e variamente mirate, da lui progettate e coordinate.
E' molto importante che possieda una serie di conoscenze legate al diritto, all'economia e alla contabilità pubblica e alla sociologia. Particolare importanza riveste la conoscenza della struttura e del funzionamento del sistema di welfare, sia di quello nazionale che di quello locale.
Infine, il responsabile delle Pari opportunità deve essere dotato di capacità manageriali, grande spirito di iniziativa e di ottime capacità relazionali. Egli infatti intrattiene rapporti con una gamma molto ampia di soggetti istituzionali e non, mentre a livello politico, ha relazioni con quasi tutti gli assessorati.

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione editoriale

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FORMAZIONE

Non esiste un percorso formativo obbligatorio per diventare responsabile delle Pari opportunità, tuttavia il possesso di una laurea risulta molto importante, soprattutto nei grandi enti con inquadramento dirigenziale.
Una più completa base di conoscenze teoriche e tecniche, necessarie allo svolgimento della professione, è acquisibile attraverso un master in Pari opportunità. Questi master non sono rivolti solo a laureati esterni alle amministrazioni che vogliano intraprendere la carriera.
A volte sono organizzati anche per il personale interno che già lavora sui temi delle Pari opportunità per favorirne lo sviluppo professionale ed eventualmente di carriera.
Va precisato che indipendentemente dal titolo di studio, per accedere alla professione è richiesta una rilevante esperienza nelle strutture di supporto agli organismi di parità (consigli, comitati, commissioni).
Per quanto riguarda la mobilità verticale, un responsabile pari opportunità può progredire passando da responsabilità comunali a quelle provinciali, regionali ed eventualmente nazionali.
Può anche progredire assumendo il ruolo di consigliere di parità che, però, rimane una carica dirigenziale di nomina politica.

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione editoriale

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Il responsabile delle pari opportunità è un dipendente pubblico che può lavorare nelle amministrazioni nazionali, regionali, provinciali e comunali. Pertanto l'accesso alla professione avvien per concorso pubblico diretto con successiva progressione verticale all'interno dell'amministrazione.
Può essere inquadrato come dirigente quando coordina una vera e propria area oppure, negli enti più piccoli, può essere il responsabile di un ufficio, generalmente inquadrato a livello D.
La sua retribuzione può variare a seconda che presti servizio in amministrazioni nazionali, regionali o locali. In media essa oscilla da un minimo di 28.000 euro lordi annui a un massimo di 45.000 euro e oltre. Quando invece è inquadrato come dirigente, allora bisogna fare riferimento allo specifico quadro retributivo della dirigenza pubblica.
Se la sua presenza nelle amministrazioni di livello nazionale, regionale e provinciale è consolidata, oggi si sta diffondendo anche a livello comunale. Per questo le tendenze occupazionali appaiono positive. Il bacino occupazionale pare destinato a crescere man mano che l'attività dei comuni in tema di Pari opportunità andrà intensificandosi. Ciò farà sì che i sindaci potranno tendere a nominare delegati comunali o a creare organismi e strutture specifiche.

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione editoriale

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PER SAPERNE DI PIU'

Maggiori informazioni sulla figura professionale del responsabile di pari opportunità possono essere reperite contattando:

- Dipartimento per le Pari Opportunità
largo Chigi 19, 00187 Roma
tel. 06 6779 2267 fax 06 6779 2272
sito web: www.pariopportunita.gov.it.
Istituito nel 1997 il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è l'ufficio del Governo Italiano retto da un Ministro senza portafoglio. Si occupa del coordinamento delle iniziative normative e amministrative in tutte le materie attinenti alla progettazione e alla attuazione delle politiche.

Data: 21/09/2009
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 20:05
Data di aggiornamento: 23/10/2011 20:05