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Responsabile della sicurezza

Il responsabile della sicurezza dei beni culturali è fondamentale sia per garantire la salvaguardia dei beni, che per assicurare condizioni di sicurezza alle persone (visitatori e operatori) presenti nell'organizzazione culturale.
La vastità delle conoscenze richieste ha portato, soprattutto negli istituti di dimensioni e complessità maggiori a definire profili più specializzati e a garantire maggiore differenziazione di ruoli con una conseguente delimitazione dei fabbisogni conoscitivi.

In generale assiste la direzione nella programmazione del sistema di sicurezza e si occupa di coordinare il personale direttamente impegnato in attività di salvaguardia e tutela delle persone e del patrimonio culturale. Stabilisce inoltre relazioni collaborative con l'insieme degli addetti e, in particolare, con quanti si occupano della progettazione e manutenzione degli ambienti, della tutela e conservazione del patrimonio, dell'allestimento di percorsi ed eventi culturali e dei rapporti con il pubblico.

L'impiego di strumentazioni tecniche acquista per questa figura professionale un rilievo particolare. è infatti necessario l'utilizzo di strumenti per il controllo dell'ambiente (polveri, inquinanti ed elementi chimici pericolosi, luce, temperatura, umidità, ecc.), la salvaguardia del patrimonio culturale (contro incendi, furti, atti vandalici, ecc.) e delle persone.
Anche gli impianti e gli strumenti di uso comune, ad esempio quelli idraulici, elettrici, di climatizzazione, richiedono adeguamenti e controlli particolari che sono affidati al responsabile della sicurezza.
La sensibilità sempre più accentuata e gli obblighi di legge riguardanti i temi della sicurezza e della salvaguardia del patrimonio culturale sono destinati ad accrescere il fabbisogno di esperti in questa materia.

La crescente innovazione e specializzazione tecnologica, inoltre, in quest'ambito di attività richiede la presenza di staff di addetti alla sicurezza sempre più ampi e caratterizzati da crescente differenziazione interna di compiti e competenza.

Data: 23/02/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PROFILO

Il responsabile della sicurezza dei beni culturali si occupa della salvaguardia delle persone, del patrimonio mobile e immobile e della valutazione dei rischi. Predispone le misure di prevenzione e controlla e nella verifica gli interventi realizzati.
In dettaglio, questa figura professionale ha la piena responsabilità del controllo periodico, del corretto funzionamento e della rispondenza alle norme degli impianti, con particolare riferimento ai mezzi antincendio.
Rientrano nel suo ambito di intervento anche gli impianti elettrici e di condizionamento e i sistemi di sicurezza come, ad esempio, gli impianti anti-intrusione, anti-avvicinamento, ecc.

Il responsabile della sicurezza è inoltre tenuto a collaborare in diversi ambiti di intervento:

- analisi, la valutazione e la gestione dei rischi (ambientali, strutturali, di origine antropica) rispetto a persone, beni mobili e immobili;
- elaborazione dei programmi di prevenzione e protezione, delle procedure e dei sistemi di controllo riguardanti questi aspetti;
- progettazione di un sistema integrato di controllo (anti-intrusione, anti-avvicinamento, microclima, ecc.);
- conservazione dei materiali nei depositi e nelle esposizioni a carattere permanente o temporaneo;
- elaborazione di programmi di formazione, informazione e aggiornamento del personale su questi temi;
- predisposizione di informazioni rivolte al personale e all'utenza sui rischi e sulle procedure di prevenzione e protezione;
- redazione dei piani di evacuazione e di emergenza e delle istruzioni di sicurezza per il personale interno e per il pubblico, in accordo con le istituzioni competenti in materia (medico competente, vigili del fuoco, Asl, organi periferici dello stato);
- gestione di situazioni di emergenza.

Data: 23/02/2009
Fonte: Isfol (Elaborazione redazionale)

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REQUISITI

Il responsabile della sicurezza dei beni culturali deve unire a competenze di carattere manageriale anche conoscenze di tipo tecnico riferite ad ambiti di applicazione assai ampi e diversificati. Solo per citare alcuni esempi, il responsabile della sicurezza deve avere comptenze che vanno dal controllo delle condizioni climatiche e ambientali a quello della sicurezza di edifici e scavi.
In riferimento alle competenze tecnico-professionali, deve possedere conoscenze approfondite sulla normativa vigente in materia, oltre a competenze specialistiche nel campo della prevenzione e della protezione con particolare riferimento alle procedure, alle metodologie e ai sistemi di sicurezza.
Tuttavia, le competenze potranno essere fortemente diversificate a seconda dei manufatti o degli ambienti su cui egli deve intervenire.

In generale il responsabile della sicurezza dei beni culturali deve essere in grado di:

- utilizzare le strumentazioni per il controllo del microambiente e intervenire nella progettazione e nell'installazione di impianti elettrici, di riscaldamento, di illuminazione, ecc;
- evidenziare i fattori di rischio e saper dialogare con gli analisti incaricati di tale attività;
- predisporre impianti antincendio, sistemi antifurto e strumenti adeguati alla protezione da atti vandalici.

Per quanto riguarda le competenze di base, deve possedere elementi di competenza gestionale, ovvero:

- pianificazione e progettazione, descrizione di procedure e protocolli;
- valutazione, attuazione e monitoraggio di piani e attività;
- reperimento di risorse specialistiche e di controllo dell'operato;
- analisi dei bisogni e delle richieste del pubblico e dei lavoratori per quanto riguarda la sicurezza.
- documentazione e di aggiornamento continuo, deve possedere capacità di coordinamento, di relazione e di lavoro di gruppo.

Data: 23/02/2009
Fonte: Isfol (Elaborazione redazionale)

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FORMAZIONE

Il responsabile della sicurezza dei beni culturali deve svolgere un percorso di studi universitari con indirizzo tecnico-scientifico. Tra i corsi di laurea più idonei ricordiano Laurea in Ingegneria civile e ambientale, in Scienze e Tecnologie chimiche, in Scienze e Tecnologie fisiche, in Scienze geofisiche.
In alternativa, è richiesto un diploma di scuola media superiore a indirizzo tecnico oltre a corsi di formazione specifici post-diploma.
In entrambi i casi, è di particolare importanza la partecipazione ai corsi obbligatori ai sensi della normativa vigente in materia di sicurezza e il conseguimento dei relativi attestati di idoneità tecnica.

Data: 23/02/2009
Fonte: Isfol (Elaborazione redazionale)

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Il responsabile della sicurezza dei beni culturali è, per lo più, alle dipendenze di organizzazioni culturali sia pubbliche che private. In alcuni casi può operare per una rete integrata di istituti, per i quali potrebbe essere centralizzata anche la progettazione del sistema tecnico di sicurezza così come la dotazione di alcuni dispositivi di controllo.
è, tuttavia, possibile che le organizzazioni culturali utilizzino imprese specializzate per il controllo dei diversi fattori di rischio, decidendo dunque di non adibire a questa funzione personale interno. In alternativa, è possibile che si stabiliscano rapporti di collaborazione tra addetti interni ed esterni, affidando ai primi funzioni di indirizzo e controllo e agli altri incarichi di carattere operativo-gestionale.

Il lavoro, per il responsabile della sicurezza, si svolge all'interno dell'istituto affidato alle sue cure e, in particolare, negli ambienti di servizio (laboratori, depositi, locali destinati a contenere le apparecchiature di controllo, ecc.) ma anche all'esterno, nei cantieri e negli scavi eventualmente presenti.
Il tempo di lavoro per i dipendenti è, in linea di massima, programmabile e soggetto alle norme contrattuali.
è richiesta la reperibilità e la disponibilità a intervenire anche al di fuori degli orari di lavoro per far fronte a possibili emergenze e situazioni di rischio per le persone o il patrimonio.

I livelli retributivi, a seconda del livello di inquadramento, dell'anzianità, del ruolo assunto e del grado di responsabilità che ricade su questo professionista possono variare dai circa 25.000 ai circa 60.000 euro lordi annui nel caso di responsabilità di importanti complessi, quali, ad esempio Pompei o gli Uffizi.

Data: 16/02/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni, rimandiamo a Federculture, l'associazione nazionale dei soggetti pubblici e privati che gestiscono le attività legate alla cultura ed al tempo libero. Federculture opera come sistema-rete per accompagnare i processi di crescita e di sviluppo del settore, in una logica di qualità, efficienza ed economicità.
Obiettivo della Federazione, nata nel 1997, è coadiuvare le realtà locali nella promozione di una gestione efficiente ed efficace di musei, teatri, impianti sportivi, biblioteche, parchi, aree archeologiche e sistemi turistici.

Federculture
piazza Cavour 17,
00193 Roma
tel. 06 32697511 fax 06 32120269
e-mail: rete@federculture.it
sito web: www.federculture.it.

Da visitare anche www.artjob.it, il portale dedicato al lavoro nell'arte e nei Beni culturali. Contiene informazioni sulle opportunitr formative e occupazionali articolate anche all?interno di specifiche sezioni dedicate alle aree di attivitr del settore.

Data: 23/02/2009
Fonte: Isfol (Elaborazione redazionale)

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 20:03
Data di aggiornamento: 23/10/2011 20:03