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Promotore finanziario

Il promotore finanziario vende servizi e prodotti finanziari alle famiglie: fondi comuni di investimento, gestioni personalizzate, assicurazioni vita o comunque polizze a forte contenuto economico, singole operazioni di borsa su questo o quel mercato.
E' una figura professionale nata nei primi anni '80 e la fine del boom dei fondi ne ha solo rallentato la crescita.
In Italia ci sono attualmente circa 25.000 promotori, la grande maggioranza dei quali è raggruppata nell'associazione Assoreti. Alle banche appositamente autorizzate (ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera f) della legge n. 1/1991) è consentito di effettuare attività di promozione e collocamento dei propri prodotti e servizi bancari e finanziari, anche al di fuori delle filiali, avvalendosi dei promotori finanziari.
Diverse banche, fra quelle autorizzate, dispongono di un "team" di promotori qualificato che opera nelle principali aree territoriali ove è presente con propri sportelli in conformità alle norme fissate per disciplinare tale attività.
I promotori, iscritti in un apposito albo professionale ed inoltre identificabili dalla clientela come rappresentanti della banca (sono forniti di apposito tesserino di riconoscimento munito di fotografia riportante i loro dati anagrafici e il nome della banca) sono esperti, soprattutto, nel settore finanziario e quindi in grado di assistere e orientare la clientela acquisita e potenziale nelle scelte di investimento.
I promotori possono quindi svolgere la loro attività sia presso le filiali della banca, sia direttamente presso il cliente: in tale ultimo caso operano nel luogo e durante orari che al cliente risultano più graditi (volendo usare una metafora è come se la banca si trasferisse a casa del cliente stesso).
Trattandosi di un'attività particolarmente delicata e facilmente soggetta ad abusi, è stata definita un'articolata normativa per definirne le caratteristiche e le modalità di realizzazione. Tenendo conto soprattutto dell'interesse dei clienti.
In questo senso sono state istituite Commissini regionali con il compito di vigilare e orientare questa attività.

Data: 01/06/2009
Fonte: Redazione

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PROFILO

Il promotore finanziario è un venditore di prodotti finanziari come titoli azionari, obbligazioni, quote di fondi comuni, ecc....
Il promotore deve essere un professionista legato da un rapporto esclusivo con una SIM (Società di Intermediazione Mobiliare), a sua volta autorizzata dalla Consob, l'organismo di controllo e vigilanza sull'attività delle borse e dell'intermediazione finanziaria.
Il rapporto con la Sim può configurarsi sia come lavoro dipendente, sia come "mandato" e contratto di agenzia; in questi due casi il compenso è costituito da una percentuale sul valore di ogni vendita. Anche alle banche appositamente autorizzate (ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera f) della legge n. 1/1991) è consentito di effettuare attività di promozione e collocamento dei propri prodotti e servizi bancari e finanziari, anche al di fuori delle filiali, avvalendosi dei promotori finanziari.
Diverse banche, fra quelle autorizzate, dispongono di un "team" di promotori qualificato che opera nelle principali aree territoriali ove è presente con propri sportelli in conformità alle norme fissate per disciplinare tale attività.
I promotori, iscritti in un apposito albo professionale ed inoltre identificabili dalla clientela come rappresentanti della banca (sono forniti di apposito tesserino di riconoscimento munito di fotografia riportante i loro dati anagrafici e il nome della banca) sono esperti, soprattutto, nel settore finanziario e quindi in grado di assistere e orientare la clientela acquisita e potenziale nelle scelte di investimento.
I promotori possono quindi svolgere la loro attività sia presso le filiali della banca, sia direttamente presso il cliente: in tale ultimo caso operano nel luogo e durante orari che al cliente risultano più graditi (volendo usare una metafora è come se la banca si trasferisse a casa del cliente stesso).

L'ingresso delle banche nell'attività di promozione finanziaria ha impresso una svolta importante nella professione.
In questo caso il promotore finanziario si occuperà in modo sempre più marcato di una fascia di clientela più "alta", con esigenze più specifiche. Una nuova area di intervento si sta sviluppando grazie ad Internet: il futuro viaggia sulle reti attraverso servizi di consulenza online.
Accanto alla possibilità di lavorare per una Sim o per una banca, il promotore finanziario può scegliere di operare per una società estera, giunte recentemente sul mercato e interessate a crearsi una rete di professionisti finanziari sul territorio.
Le prospettive quindi sono buone, anche se il risparmiatore italiano investe molto meno rispetto al risparmiatore statunitense o anglosassone. Proprio per questo motivo è importante diventare dei veri e propri consulenti, in grado di assistere il cliente in tutto e per tutto, preparati e competenti nell'indicare le caratteristiche dei propri prodotti e le sostanziali differenze con altri presenti sul mercato.

Data: 01/06/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Il promotore finanziario deve unire alle competenze tecniche (in materia di economia, diritto, finanza) quelle tipiche del venditore, vale a dire l'attitudine ai rapporti interpersonali e la capacità di lavorare in autonomia.
Per esercitare la professione, è necessario:

- essere in possesso almeno di un diploma di scuola media superiore;
- svolgere un periodo di praticantato presso una Società d'intermediazione mobiliare (Sim), per un periodo che va da un minimo di 6 mesi (al di sotto dei quali non è possibile accedere all'esame per l'ammissione all'apposito albo professionale) a un massimo di 2 anni (oltre i quali chi non ha superato detto esame non può continuare l'attività di praticantato);
- seguire un apposito corso di formazione professionale organizzato dalla stessa Sim (durante il periodo del praticantato);
- superare l'esame (scritto ed orale) per l'ammissione all'Albo dei promotori finanziari.

Per il promotore finanziario sono importanti le doti umane che consentono di instaurare un rapporto di fiducia con il cliente: capacità di ascolto, sensibilità, pazienza, attenzione all'interlocutore.
La sua preparazione tecnico-specialistica dovrà includere nozioni di: economia del mercato finanziario, matematica finanziaria applicata alle scelte di investimento, diritto di mercato finanziario, diritto privato, diritto tributario, aspetti gestionali delle attività di intermediazione finanziaria (asset, allocation, selezione dei titoli, benchmarking ecc.). Egli deve inoltre conoscere perfettamente la disciplina legislativa regolamentare e deontologica dell'attività di Promotore. Deve infine saper utilizzare il personal computer.
Indispensabili infine spirito d'iniziativa e una buona capacità di lavorare in autonomia.

Data: 01/06/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Per esercitare la professione, è necessario essere in possesso almeno di un diploma di scuola media superiore. Il diploma è il requisito minimo per essere ammessi al praticantato e accedere all'esame di Stato. Tuttavia, per esercitare la professione di promotore finanziario è fortemente consigliabile una laurea in materie economiche (http://offf.miur.it).
Dopo gli studi è necessario un periodo di praticantato presso una Società d'intermediazione mobiliare (Sim), per un periodo che va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 2 anni (oltre i quali chi non ha superato l'esame non può continuare l'attività di praticantato).
Durante il periodo di praticantato la Sim organizza un apposito corso di formazione professionale di preparazione all'esame, il cui superamento è condizione indispensabile per iscriversi all'Albo dei promotori finanziari.
La prova d' esame consiste in un questionario a cui rispondere in un tempo determinato (30 minuti) e in un successivo colloquio orale, a cui accedono solo coloro che hanno superato la prova scritta. Il test è composto di trenta domande a risposta multipla (quattro risposte tra le quali individuare quella corretta) sul mercato finanziario, le norme che lo regolano, la disciplina normativa e deontologica della professione. Oltre a queste stesse materie, sono oggetto del colloquio orale anche la disciplina dei contratti e le norme tributarie relative al mercato finanziario.

Data: 01/06/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

L'ingresso delle banche nell'attività di promozione finanziaria ha impresso una svolta importante nella professione.
Infatti è presumibile che il promotore finanziario si occuperà in modo sempre più marcato di una fascia di clientela più "alta", con esigenze più specifiche, poiché la presenza di consulenti allo sportello bancario sotto casa attirerà il largo pubblico dei consumatori.
Una nuova area di intervento si svilupperà grazie ad Internet: il futuro viaggerà sulle reti attraverso servizi di consulenza on-line. Accanto alla possibilità di lavorare per una SIM o per una banca, il promotore finanziario può scegliere di operare per una società estera, giunte recentemente sul mercato e interessate a crearsi una rete di professionisti finanziari sul territorio.
Le prospettive quindi sono buone, anche se il risparmiatore italiano investe molto meno rispetto al risparmiatore statunitense o anglosassone (le quote che in Italia vengono affidate ai promotori finanziari sono pari a un terzo di quelle americane).
Proprio per questo motivo è importante diventare dei veri e propri consulenti, in grado di assistere il cliente in tutto e per tutto, preparati e competenti nell'indicare le caratteristiche dei propri prodotti e le sostanziali differenze con altri presenti sul mercato.

Le retribuzioni previste per un promotore finanziario sono su base provvigionale e di due tipi, anche se ogni Sim si regola in maniera autonoma. Per esempio: un promotore acquisisce un nuovo cliente con un ordine di 100 milioni per qualsiasi tipo di investimento.
La società trattiene come spese di commissione una percentuale minima, circa l'uno per cento. è su questa che viene poi calcolata la provvigione da corrispondere al professionista. Inoltre, poiché gli investimenti del cliente sono a medio-lungo periodo, ogni anno il promotore si vede riconosciuto un assegno in percentuale sul portafoglio clienti complessivo.
Un professionista serio con almeno 12 mesi di attività alle spalle può portare a casa dai 8 ai 10 mila euro netti all'anno. Diverso è il discorso per chi comincia: con la fine del praticantato le società dovranno trovare il modo di legare a sé i giovani aspiranti. C'è chi per un anno riconosce loro una borsa di studio, chi permette di collocare prodotti assicurativi, chi non riconosce retribuzioni ma prospetta un piano formativo e un avanzamento nelle strutture del gruppo.
Dalla metà degli anni '80 esiste anche un'altra fonte di guadagno che tende a premiare il mantenimento del portafoglio clienti.
è una percentuale chiamata "management fee" e valorizza l'attività di assistenza e consulenza fatta casa per casa o via telefono nei confronti del cliente. Serve a fidelizzare la rete e frenare spiacevoli abbandoni.

Data: 25/01/2007
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni sulla professione di promotore finanziario è possibile contattare:

- Anasf, Associazione nazionale promotori finanziari
via Vittor Pisani 22, 20124 Milano
tel. 02 67382939 fax 02 67070839
e-mail: anasf@anasf.it
sito web: www.anasf.it
è l'unica associazione di categoria che rappresenta esclusivamente promotori finanziari. si occupa di tutelarne gli interessi, valorizzando l'immagine della categoria nei confronti dei risparmiatori, delle istituzioni e dell'opinione pubblica in generale.
Stipula accordi e contratti collettivi e favorisce la formazione, l'aggiornamento professionale degli iscritti e l'istituzione di corsi di laurea specifici per la preparazione alla professione.

Data: 01/06/2009
Fonte: Redazione

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CONSIGLIO

"Per diventare un buon Promotore occorre sapere ascoltare, animati da sincera attenzione nei confronti dell'interlocutore.
E poi aggiungerei sensibilità e pazienza.
E' importante essere determinate e consapevoli che per ottenere buoni risultati occorre lavorare sodo, senza risparmiarsi. Ma altrettanto consapevoli che con la tenacia si crea una professionalità che è l'unico capitale che ci appartiene interamente"

(Patrizia Terzoni, promotore finanziario, lavora presso la Invest Sim Spa.)

Data: 01/06/2009
Fonte: Corriere Lavoro

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 19:33
Data di aggiornamento: 23/10/2011 19:33