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Procuratore sportivo

Quella del procuratore sportivo è una figura professionale a metà fra il consigliere/manager e il legale dell'atleta professionista che segue.
Egli segue infatti quest'ultimo nella stipula dei contratti con le società sportive e lo consiglia per quanto riguarda tutti gli aspetti connessi alle sue prestazioni e alla cessione della sua immagine.
Il procuratore che ha ricevuto l'incarico è l'unico soggetto legittimato a promuovere e a tutelare gli interessi dell'atleta da lui assistito nei confronti dei terzi. Ora la concorrenza è aumentata quindi è difficile che un giovane riesca a trovare da solo i suoi spazi.
Può essere utile affiancare un procuratore più esperto per un periodo di tirocinio che permetta di prendere coscienza del lavoro e delle proprie attitudini e aspettative. In ogni caso è un ottimo incentivo poter entrare nel mercato l'"etichetta" di qualche agente già affermato.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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PROFILO

Il procuratore sportivo (o agente) è la persona che negozia, per conto degli atleti, i contratti con le società sportive. In cambio, ottiene una percentuale dell'ingaggio, che solitamente oscilla tra il 4% e il 10%, ma può variare, con altre percentuali.
L'attività di procuratore sportivo offre innanzitutto consulenza allo sportivo professionista nell'attività di ricerca del suo miglior contratto professionale. Successivamente, cura gli interessi dello sportivo che gli ha conferito l'incarico prestandogli assistenza durante lo svolgimento delle trattative per la stipula o la cessione del contratto e, in genere, nel corso dell'attività diretta alla definizione della durata, del compenso e di ogni altra pattuizione del contratto.
Il procuratore assiste poi l'atleta per l'intera durata dell'incarico, curando le trattative per gli eventuali rinnovi del contratto. La procura è un mandato senza rappresentanza, cioè il procuratore non può firmare a nome e per conto dello sportivo; tuttavia rappresenta l'atleta in tutto e per tutto, preoccupandosi di curarne il trasferimento ma anche preoccupandosi della sua posizione fiscale, pubblicitaria, assicurativa, di investimento e quant'altro.
Un procuratore deve sapere individuare il giovane di talento, andare a cercarlo e proporsi, decantando la sua professionalità per convincerlo a rilasciargli il mandato.
Il procuratore deve eseguire personalmente l'incarico affidatogli con la massima diligenza professionale e non può delegare neppure il compimento di singoli atti ad altro procuratore o ad altra persona, anche se facente parte della società di cui egli è legale rappresentante.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI

L'abilitazione all'esercizio dell'attività di procuratore sportivo si ottiene con il superamento di una prova di esame. Il candidato deve presentare la domanda alla federazione sportiva di riferimento, che potrà anche prevedere periodicamente degli appositi bandi.
A titolo indicativo, per l'esercizio dell'attività di procuratore viene richiesto:

- la cittadinanza italiana e il pieno godimento dei diritti civili;
- un diploma di scuola media superiore (sebbene una laurea, specie in discipline giuridiche, costituisca un titolo preferenziale);
- il superamento di un apposito esame, che verte su aspetti sportivi e giuridici (nel caso l'aspirante procuratore sia avvocato o procuratore legale, la prova verte solo sugli aspetti sportivi);
- non aver riportato condanne penali e in particolare per illecito sportivo e non essere sottoposto a procedimenti in corso.

Il procuratore sportivo deve avere un'approfondita conoscenza dell'ambiente sportivo e della disciplina in cui operano gli atleti che segue. A ottime doti comunicative e di persuasione, unisce un'approfondita conoscenza del diritto sportivo. Deve mantenere una condotta ispirata a principi di lealtà e correttezza, e rispettare le norme in materia di concorrenza e di diritto sportivo.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Non esiste un percorso formativo codificato per svolgere la professione di procuratore sportivo. E' consigliabile possedere una laurea in Giurisprudenza o Economia.
Recentemente sono stati attivati dei corsi che uniscono competenze trasversali al mondo del diritto, dell'economia e delle scienze motorie all'interno delle Classi di lauree in Scienze delle attività motorie e sportive e in Scienze dell'economia e della gestione aziendale. Per un quadro completo dell'offerta formativa universitaria in Italia, rimandiamo al database offf.miur.it.
Naturalmente alle conoscenze di carattere giuridico ed economico occorre un conoscenza e ed esperienza diretta dell'ambito sportivo e delle discipline in cui si intende operare: molto spesso i procuratori sono stati a loro volta atleti che hanno successivamente maturato conoscenze specifiche richiesta per lo svolgimento di questa professione.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Il procuratore sportivo in genere organizzare la propria attività in forma imprenditoriale, avvalendosi anche dell'ausilio di dipendenti e di collaboratori, purché i compiti svolti da questi ultimi siano di carattere esclusivamente interno.
In genere, al procuratore sportivo spetta una percentuale (che varia dallo 0,5 al 5%) sull'ammontare lordo di ogni singolo contratto che ha provveduto a far stipulare fra l'atleta e la società sportiva.
Per quanto riguarda la cessione dell'immagine, la percentuale può salire fino al 15% sull'ammontare lordo di ogni contratto stipulato.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Per maggiori informazioni sulla figura del procuratore sportivo rimandiamo ai volumi:

- Gennaro Spagnoli , Il procuratore sportivo 2005, Bradipolibri.
- Silvia Lolli, Le professioni dello sport. La situazione italiana, 1997, Franco Angeli.
- Paco D'Onofrio, Manuale operativo di diritto sportivo, 2007, Maggioli Editore.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 19:18
Data di aggiornamento: 23/10/2011 19:18