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Peacekeeper

Il peacekeeping (letteralmente "mantenimento della pace") è quell'attività che mira a prevenire un conflitto oppure, quando ciò non è più possibile, a ristabilire le condizione di pace in una situazione di guerra.
Un peacekeeper lavora per un'organizzazione imparziale e al di sopra delle parti, che può essere l'Onu oppure un'associazione di volontariato o un'organizzazione civile (governativa e non) nazionale e internazionale.
Il reclutamento del peacekeeper, da parte dell'Onu, avviene per concorso e ai candidati è richiesta una specifica conoscenza della realtà internazionale e del funzionamento delle istituzioni democratiche, una laurea, e l'aver maturato 4-5 anni di esperienza professionale (parte di questi, sul campo, in condizioni difficili).
Sono importanti la conoscenza delle lingue (è richiesta la padronanza di inglese e/o francese, meglio se si parla anche spagnolo, portoghese, arabo o russo) e la capacità di sopportare dure condizioni fisiche e lunghi orari di lavoro. Chi viene selezionato è sottoposto ad un'approfondita visita medica prima di essere ammesso in servizio e deve essere disponibile in tempi rapidi.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PROFILO

Il cosiddetto peacekeeper di seconda generazione agisce non tanto nei conflitti internazionali (inter States) quanto in quelli interni (intra States) nei quali le popolazioni civili rappresentano le principali vittime e, spesso, i principali obiettivi.
Nel nuovo mondo, dunque, i più importanti e pericolosi conflitti sono più leggibili in termini di popoli appartenenti a differenti entità etniche e culturali discriminate che avanzano nuove rivendicazioni politiche con valenze economiche, sociali, religiose nei confronti dello Stato e della sua cultura egemone.

In sintesi il peacekeeper è coinvolto nelle seguenti attività:

- prevenzione dei conflitti ("conflict prevention");
- edificazione della pace ("peace making");
- mantenimento della pace ("peacekeeping");
- assistenza umanitaria ("humanitarian aid");
- consolidamento della pace ("peace building").

Più specificamente i compiti del peacekeeper sono:

- tutela dei diritti umani attraverso il monitoraggio, l'osservazione elettorale, l'elaborazione di rapporti indirizzati ai pertinenti organismi di tutela;
- preparazione e gestione di programmi di promozione della cultura della pace, dei diritti umani e della solidarietà internazionale in ambito sia governativo sia non governativo;
- assistenza tecnica nei processi di estensione della pratica democratica alla politica internazionale, con particolare riguardo alla democratizzazione delle organizzazioni internazionali multilaterali;
- messa in opera di strategie per la risoluzione pacifica dei conflitti;
- messa in opera di strategie operative di alta complessità sia in amministrazioni, enti e organizzazioni governative e non governative nazionali, regionali, locali e internazionali sia presso imprese ed organizzazioni private;
- iniziative di disarmo e di smobilitazione, a quelle economiche di ricostruzione;
- assistenza umanitaria (aiuti d'emergenza, trasporti, logistica);
- organizzazione di sistemi di sicurezza multidimensionale (human security) ai vari livelli territoriali e funzionali;
- gestione degli uffici della difesa civica a livello nazionale, regionale e locale.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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REQUISITI

Il lavoro di peacekeeper richiede competenze piuttosto specifiche, molta esperienza e una vera e propria "mentalità internazionale".
Come la maggior parte delle attività svolte nell'ambito del terzo settore a livello internazionale, i requisiti necessari variano a seconda del lavoro che si dovrà svolgere.

Per quanto riguarda il personale diplomatico:

- politica internazionale e comparata dei diritti umani;
- relazioni internazionali;
- organizzazione internazionale;
- cooperazione allo sviluppo;
- funzionamento del sistema universale (Nazioni Unite) e dei sistemi regionali dei diritti umani e di difesa civica;
- metodologia delle scienze politiche;
- sicurezza internazionale, tecniche di risoluzione dei conflitti e di costruzione della pace;
- tecniche di monitoraggio dei diritti umani e di osservazione elettorale;
- capacità di analisi, di negoziazione, di gestione di progetti.

Per chi lavora nel campo della medicina e dell'assistenza:

- competenze cliniche generali;
- attitudine all'organizzazione di interi settori pubblici;
- approfondita conoscenza delle malattie tropicali ed epidemiologiche;

Prerequisiti di base per essere un qualsiasi peacekeeper, sia che si tratti di personale diplomatico che di operatori di emergenza ambientale o umanitaria, sono:

- conoscenza fluente dell'inglese;
- eccellente stato di salute;
- capacità di adattarsi a situazioni difficili.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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FORMAZIONE

La formazione del peacekeeper è ritenuta un settore di particolare importanza ed in forte sviluppo al quale, ultimamente, si stanno avvicinando anche le organizzazioni non governative che operano già da tempo nei vari teatri di intervento.
Va rilevato un proliferare di istituti che propongono una serie di corsi aperti al personale civile cui possono partecipare anche militari. Tra questi rivestono un ruolo particolare e di assoluto spicco la Scuola superiore di Sant'Anna a Pisa e l'Istituto internazionale di diritto umanitario di Sanremo. Presso la Scuola superiore di Sant'Anna è attivo fin dal 1995 un Training Course denominato "The civilian personnel of peace keeping humanitarian operations and elaction monitoring missions" rivolto alla formazione del personale civile chiamato ad operare sul campo, come funzionari, osservatori e volontari in missioni internazionali ed in particolare del personale diplomatico del Ministero affari esteri (Mae) che commissiona appositi corsi.
Il corso mantiene forti legami con le Istituzioni internazionali quali l'Onu, l'Ue e l'Osce.
L'Istituto internazionale di diritto umanitario di Sanremo, fondato nel 1970, rientra invece tra le organizzazioni non governative ed opera, attraverso programmi specializzati di insegnamento e formazione, convegni, seminari e riunioni di esperti, ricerche e pubblicazioni per promuovere l'applicazione dei principi del diritto umanitario.
Da qualche anno, le università stanno organizzando diversi corsi di laurea, scuole di perfezionamento e master specificamente rivolti alla formazione di esperti in gestione di situazioni di crisi. I corsi di laurea sono istituiti solamente dall'Università di Padova e comprendono:

- laurea triennale in Scienze politiche e relazioni internazionali, nel cui ambito è attivato il curriculum "Relazioni internazionali e diritti umani";
- laurea biennale in Istituzioni e politiche dei diritti umani e della pace che rappresenta il proseguimento della laurea di primo livello. Si propone di fornire un alto livello di conoscenze, sostantive e metodologiche, e di preparazione in chiave multidisciplinare per operare con funzioni di ricerca, di progettazione e di intervento a livello internazionale, nazionale e locale.

Fra gli altri corsi post laurea e master da segnalare:

- Corso di perfezionamento in Peacekeeping and Security Studies
Università degli studi Roma Tre Facoltà di Scienze Politiche
via Corrado Segre 2, 00146 Roma
tel. 06 55176280 fax 06 55176234
e-mail: segrepol@uniroma3.it e peacekeeping@uniroma3.it
sito web: www.uniroma3.it

- International Training Programme for Conflict Management
Scuola Superiore S. Anna
piazza Martiri della Libertà 33, 56127 Pisa
tel. 050 883312 fax 050 883225
e-mail: pkocorso@sssup1.sssup.it
sito web: www.sssup.it.

- Master in Peacekeeping management
Università di Torino Facoltà di Scienze Politiche
via Verdi 25, 10124 Torino
tel. 011 6703261 fax 011 6703249
e-mail: segreteriaamministrativa.scipol@unito.it,
sito web: www.unito.it.

- Master in Diritti umani e intervento umanitario
Università degli studi di Bologna Facoltà di Scienze Politiche
strada Maggiore 45, 40125 Bologna
tel. 051 2092513 fax 051 239548
e-mail: dumaster@spbo.unibo.it,
sito web: www.spbo.unibo.it.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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SBOCCHI PROFESSIONALI

L'operatore di peacekeeping sta diventando una figura molto richiesta a livello internazionale, se non altro perché i focolai di guerra sono ancora molti. Sono anzitutto le organizzazioni internazionali quali l'Onu, l'Osce e l'Unione europea a ricercare il personale non militare delle operazioni di mantenimento della pace, ma anche Ong internazionali. Quello medico, ad esempio, è molto richiesto sia dalle Ong che dalle stesse organizzazioni governative internazionali.
La buona possibilità degli sbocchi occupazionali per questa figura è collegata anche a fenomeni quali:

- crescente rilievo istituzionale della tematica dei diritti umani e della pace in politica interna e internazionale;
- sviluppo di funzioni specializzate degli organismi internazionali e delle istituzioni nazionali (monitoraggio, operazioni di pace, difesa civica, pari; opportunità, clausola diritti umani e clausola sociale negli accordi internazionali, cooperazione allo sviluppo, codici di condotta delle multinazionali, politiche ambientali, diritti dei consumatori, diritti del malato);
- realizzazione di molteplici programmi educativi e formativi in campo scolastico ed extra-scolastico;
- sviluppo del filone di giustizia penale internazionale e di monitoraggio sulle condizioni carcerarie;
- introduzione della "dimensione diritti umani" nei programmi di formazione e addestramento del personale militare.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PER SAPERNE DI PIU'

Per informazioni su come svolgere l'attività di peacekeeper è possibile rivolgersi a:

- Associazione Ong Italiane
L'Associazione ha per scopo di aggregare e rappresentare il mondo delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, al fine di suscitare affermare, sostenere e diffondere i valori e la cultura della solidarietà internazionale e la difesa e la promozione dei diritti fondamentali della persona e dei popoli.
Associazione Ong italiane
via Giovanni Devoti 16, 00167 Roma
tel. 06 66019202 fax 06 66032774
e-mail: ong@ong.it
sito web: www.unimondo.org/ong.it

- Organizzazione umanitaria per l'emergenza Intersos
è un'organizzazione umanitaria senza fini di lucro, che opera a favore delle popolazioni in pericolo, vittime di calamità naturali e di conflitti armati. Intersos è un'associazione indipendente che, con i propri operatori umanitari, interviene per dare risposte efficaci alle popolazioni che soffrono, private dei diritti, della dignità e dei beni essenziali nelle gravi crisi che si sviluppano particolarmente nelle regioni più povere del mondo.
Intersos
via Nizza 154, 00198 Roma
tel. 06 8537431 fax 06/85374364
e-mail: intersos@intersos.org
sito web: www.intersos.org.

- Ministero degli Affari Esteri
Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo
piazzale della Farnesina 1, 00191 Roma
tel. 06 36914215 fax 06 36914997
e-mail: dgcs7@esteri.it
sito web: www.esteri.it.

- Organizzazione delle Nazioni Unite
Ufficio Risorse umane per la cooperazione internazionale
corso Vittorio Emanuele II 251, 00186 Roma
tel. 06 68136320 fax 06 6821025
e-mail: info@undesa.it
sito web: www.undesa.it.

oppure consultare le seguenti risorse Web:

www.noprofit.org
Sviluppato dalla cooperativa EtaBeta, questo sito offre un'esauriente raccolta di dati sul Terzo settore e sulle tipologie di organizzazioni attive nel sociale. Con le indicazioni per costituirle e lavorarvi, non profit Italia ha tutte le caratteristiche dei siti professionali.

www.bilanciosociale.it
Il sito si presenta come un valido supporto per la realizzazione del bilancio sociale di un'azienda, ovvero la certificazione del suo profilo etico.

www.vita.it
Il sito dell'omonimo tabloid settimanale in vendita in edicola è un grande contenitore di notizie e cultura pulsante dal mondo del volontariato, della cooperazione e delle organizzazioni non governative. Un osservatorio diretto sul Terzo settore, ma anche una guida attendibile per chi vi opera o intende operarvi a titolo professionale. Da non perdere: tutta l'area dei servizi al non profit.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 18:54
Data di aggiornamento: 23/10/2011 18:54