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Paleografo

Attualmente la professione di paleografo non è stata ancora riconosciuta anche se esiste una proposta di legge in merito che prevede, in generale, una riorganizzazione delle varie figure professionali che operano nel campo dei beni culturali e, in particolare, l'istituzione dei relativi albi (si prevede proprio un albo degli archivisti storico-scientifici) e contestuali norme di accesso.
Il paleografo è l'addetto alla conservazione e funzionamento degli archivi, raccolte ordinate e sistematiche di atti e documenti il cui mantenimento sia ritenuto di interesse pubblico o anche privato.
Formano oggetto della professione del paleografo storico-scientifico:

- l'individuazione della natura, provenienza, autenticità e rilevanza di archivi o raccolte di documenti, o anche di singoli documenti;
- la determinazione e l'applicazione dei metodi di riordinamento di archivi e raccolte di documenti in base alle loro caratteristiche sia archivistiche, sia istituzionali, sia storiche;
- la progettazione e la direzione degli interventi di riordinamento, conservazione, restauro e valorizzazione di archivi o raccolte di documenti anche mediante la costituzione di banche dati e la creazione di copie;
- l'elaborazione dei piani di selezione dei documenti in archivio aventi valore permanente, nonché la descrizione analitica degli eventuali documenti proposti per lo scarto, ove questo sia previsto.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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PROFILO

Il paleografo svolge le sue funzioni essenzialmente a tavolino, esaminando documenti spesso antichi e di difficile lettura (non a caso l'operazione di riordino si avvale anche di tecniche di restauro).
Va sottolineato infatti l'apporto in questo lavoro di discipline quali la diplomatica, la numismatica, l'araldica e, in particolare, la paleografia, scienza che studia criticamente le scritture antiche in tutte le sue manifestazioni al fine di decifrarle e collocarle storicamente.
Parlando di questa figura professionale generalmente si fa infatti riferimento a personale con competenze specialistiche nel campo dei documenti antichi, e del resto il relativo iter formativo è orientato in questo senso.
Il paleografo moderno è colui al quale è affidata la gestione degli archivi privati o degli archivi pubblici non storici, cioè di tutti quegli archivi che possiedano documenti relativamente recenti e di non particolare rilevanza artistica e storica in senso stretto.
Occorre sottolineare che:

- i paleografi hanno anche l'importante funzione di ordinare, schedare e inventariare il materiale documentario o di supervisionare la produzione all'origine di quella documentazione che è ancora presso gli uffici degli enti e delle amministrazioni;
- gli atti vengono infatti riversati negli archivi quarant'anni dopo l'esaurimento della pratica cui si riferiscono;
- durante questa fase, i documenti sono attualmente gestiti da operatori con un diploma di scuola media inferiore.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Per svolgere la professione del paleografo è necessario possedere mentalità analitica e classificatrice, attitudine alla lettura, scrupolosità e pazienza.
Fondamentale è la preparazione culturale e scolastica; inoltre si deve essere disponibili all'utilizzo del computer, supporto oramai indispensabile per agevolare la schedatura.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Al paleografo è richiesta una preparazione di tipo storico, in special modo medievalistica; in ogni caso la formazione deve essere a livello universitario ed accompagnata alla conoscenza approfondita del latino nonché di almeno una lingua straniera moderna.
Le scuole di archivistica, paleografia e diplomatica, istituite nell'ambito del Ministero per i Beni culturali e ambientali presso gli Archivi di Stato di 17 capoluoghi regionali, sono scuole pubbliche e gratuite, biennali, a frequenza bisettimanale ed a numero chiuso, tendenti alla formazione professionale del personale scientifico in servizio presso l'amministrazione archivistica.
Sono aperte di diritto agli archivisti in servizio presso la Pubblica amministrazione, ma anche ad esterni, diplomati di scuola media superiore, previo superamento di una prova di conoscenza della lingua latina (traduzione a vista di un brano latino); i diplomati di istituti superiori che non prevedano nel piano di studio l'insegnamento del latino, dovranno superare un'ulteriore prova di latino scritto (traduzione dal latino all'italiano).
Al termine degli studi, previo superamento di relativo esame, si ottiene il diploma, parauniversitario, di Archivistica, Paleografia e Diplomatica che costituisce requisito per la direzione delle sezioni separate degli archivi delle Regioni, Province e Comuni capoluoghi di provincia, e titolo professionale per eventuali incarichi di riordinamento di tali archivi o di altri di notevole interesse storico.
Un titolo equivalente è rilasciato dalla Scuola vaticana di Paleografia diplomatica presso l'Archivio Segreto Vaticano.
Il Corso di laurea in Conservazione dei beni culturali, quadriennale, prevede, fra gli altri, un indirizzo in Beni archivistici e librari con insegnamenti riguardanti scienze bibliotecarie, biblioteconomia, archivistica, informatica documentale, teoria e tecnica della documentazione, teoria e tecnica della classificazione.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Approssimativamente ci sono 7000-8000 archivisti in Italia. Nell'amministrazione pubblica esiste un profilo professionale per il paleografo che viene inserito funzionalmente al VII-VIII livello e può successivamente, tramite concorso, giungere a ricoprire il ruolo di Direttore d'Archivio (XII livello).
Si può ragionevolmente supporre un aumento della richiesta di paleografici da parte dello Stato e di organismi autonomi di supporto. In altre parole, nei prossimi anni la libera professione in forma cooperativa potrebbe costituire uno sbocco sufficientemente garantito ed aperto di occupazione.
Attualmente nel settore esistono poco più di una decina di cooperative che lavorano in appalto anche per quelle aziende e privati che non possono permettersi l'assunzione di un archivista in pianta stabile.
Poiché il patrimonio archivistico italiano è infinitamente ricco, sia sul piano qualitativo che quantitativo, se sarà attuata una politica di censimento generalizzato, e relativo finanziamento, questo settore potrà offrire buone possibilità occupazionale.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Maggiori informazioni sulla figura professionale del paleografo possono essere richieste presso:

- Anai, Associazione nazionale archivisti italiani
via Pompeo Magno 1
00192 Roma
tel. e fax 06.68977609
sito web: www.anai.org
L'associazione contribuisce alla conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico e promuove lo studio delle questioni inerenti agli archivi privati e pubblici. Promuove iniziative di formazione o aggiornamento per la professione e favorisce le relazioni tra archivisti italiani e stranieri.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 18:45
Data di aggiornamento: 23/10/2011 18:45