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Manager

Management entra in circolo in italiano a partire dal 1941, prima lentamente; poi, dopo la guerra, con il rapido sviluppo economico della ricostruzione e, specialmente, sospinto dal boom (il miracolo economico italiano, si diceva), diventa sempre più diffuso.
La parola Management ha tre significati fondamentali: il primo, definisce l'insieme delle funzioni che riguardano l'amministrazione, direzione e gestione di un'azienda; il secondo, per estensione, definisce concretamente il complesso dei dirigenti di un'azienda; il terzo definisce la cura degli interessi di personaggi di spicco del mondo dell'industria dello spettacolo e dello sport (e anche il gruppo di persone che esercita tale cura).

Specialmente nella seconda accezione, management ha via via prevalso su managing (in italiano dal 1983), che ha anche un altro significato estensivo, il gruppo, l'insieme di persone più importanti di un certo ambiente o attività.
Oggi, non sembra possibile fare a meno di management, anche se, specialmente nella pubblica amministrazione, dove pure la cultura efficientistica di stampo anglosassone, almeno a parole, è ben accolta, le carte burocratiche e i comunicati sindacali affiancano a management e manager, con riferimento al personale interno, termini ed espressioni come direzione, amministrazione, dirigenti, quadro dirigenziale.

Peraltro, nella nostra lingua, la vitalità del capofamiglia, manager, è confermata dal nascere e dall'imporsi di derivati come managerialismo, cioè la tendenza a comportarsi e agire come un manager' (1981), managerialità (1981), che si riferisce all'insieme delle caratteristiche e delle qualità propri dei manager, e managerializzare (1993) fornire un'azienda di una capacità di decisione e direzione e delle strutture e funzioni necessarie a esercitarla; dotare un'azienda di un forte gruppo dirigente'. Leggendo il personalissimo e selettivo dizionario Il neoitaliano (Zanichelli, 1989), nel quale lo scrittore Sebastiano Vassalli censisce e commenta, perlopiù ironicamente, parole divenute, a suo avviso, non sempre a ragion veduta, di largo uso, si trova anche la voce managerialità: nei banali anni Ottanta, la managerialità fu apprezzata per se stessa ed anche perché assommava due altre virtù ritornate di moda: decisionismo e efficientismo.

Tratto da www.viasarfatti25.unibocconi.it.

Data: 12/07/2010
Fonte: Redazione

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PROFILO

Il manager è un dirigente d'azienda con funzioni imprenditoriali. Deve conoscere e gestire al meglio gli aspetti economici, finanziari, contabili, organizzativi, giuridici e di marketing dell'azienda in cui lavora.
Il manager si occupa di:

- definire le linee guida dell'azienda o del reparto di sua responsabilità;
- definire la fattibilità del progetto;
- valutare i tempi e definire le fasi e le modalità di realizzazione dei progetti;
- individuare le risorse necessarie, tra quelle disponibili;
- stabilire obiettivi e modalità di realizzazione dei processi produttivi;
- coordinare le attività dei gruppi di lavoro;
- informare azionisti e superiori sullo stato di avanzamento della produzione e delle attività aziendali;
- prendere le decisioni più idonee perché gli obiettivi aziendali siano rispettati;
- negoziare le risorse necessarie;
- monitorare lo stato di realizzazione delle diverse fasi di lavoro.

Data: 12/07/2010
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Un buon manager deve avere capacità tecniche e organizzative, deve saper motivare i collaboratori, prendere decisioni in autonomia assumendosene i rischi. Le responsabilità a cui può essere sottoposto il manager richiedono poi una buona resistenza allo stress psico-fisico e la capacità di saper separare il tempo di lavoro da quello dedicato alla famiglia e a se stessi.
Le qualità peculiari del manager sono:

- Essere assertivi ovvero porsi davanti a collaboratori sapendo affermare se stessi, ma rispettando e giudicando adeguatamente, al tempo stesso, i punti di vista degli interlocutori.

- Avere capacità di ascolto in merito ad eventuali discordanze o ad eventuali suggerimenti per il miglioramento, per poi stabilire le metodologie di conduzione del proprio gruppo di lavoro.

- Avere capacità motivazionale, ovvero saper valutare le reali capacità, motivazioni ed attitudini individuali, anche sotto il punto di vista del potenziale lavorativo e individuare e trasmettere la correlazione tra i "bisogni" individuali e i "bisogni" aziendali.

- Avere buone capacità di comunicazione per a stabile un rapporto interpersonale con i propri collaboratori basato sulla chiara trasmissione delle informazioni necessarie al corretto svolgimento dell'attività lavorativa. Un efficace stile comunicativo comporta, inoltre, la possibilità di avere un adeguato feedback sulla comprensione dei messaggi trasmessi.

- Saper prendere decisioni e operare un'attenta analisi degli elementi a disposizione, per poi effettuare le scelte più idonee. Il processo decisionale comporta la capacità di razionalizzare tutti i fattori concorrenti e di scegliere le strategie mirate al raggiungimento degli obiettivi.

- Essere in grado di far fronte a situazioni "critiche" grazie alla capacità di gestione del conflitto sia in merito alla guida delle risorse umane sia in merito alla gestione dei compiti operativi.

Data: 12/07/2010
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Il manager ha una formazione medio-alta. Dopo la laurea, solitamente frequenta corsi di specializzazione o master e si tiene continuamente aggiornato.
La formazione sul campo rappresenta, spesso l'inizio della carriera di un giovane manager. I corsi di laurea in amministrazione aziendale costituiscono i principali riferimenti formativi, e prevedono insegnamenti finalizzati all'acquisizione delle competenze organizzativo-gestionali.
Per cercare i corsi di laurea attivati dalle Università italiane è possibile consultare il sito http://offf.miur.it.

Data: 12/07/2010
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Il manager lavora ai vertici delle aziende e può aspirare a carriere direttive. Tutto dipende dai risultati ottenuti, dall'esperienza e da una buona dose di fortuna. In ogni caso, l'attività di management costituisce la vetta di un percorso che ha origine da una formazione specialistica e che vede, attraverso tappe successive, l'acquisizione di un ruolo gestionale.

Data: 12/07/2010
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni sulla professione del manager è possibile contattare:

- www.manager.it
Manager.it è un periodico formativo settimanale dedicato alla comunità dei dirigenti e quadri italiani del settore privato e pubblico che navigano su Internet. Il sito si propone come efficace strumento per essere aggiornati su cosa si può fare e come si può utilizzare Internet, come Risorsa per il proprio lavoro, per i percorsi di carriera, per la formazione personale o aziendale.

Data: 12/07/2010
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 15:22
Data di aggiornamento: 23/10/2011 15:22