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Maestro di sci

La libera circolazione della categoria professionale del maestro di sci è riconosciuta dal diritto comunitario. Il reciproco riconoscimento delle formazioni professionale è disciplinato dalla direttiva CEE n. 92/51 che definisce attestati di competenza i diplomi conseguiti dai migliori insegnanti di questo sport. Secondo tale norma uno Stato membro non può rifiutare l'accesso alla professione e il suo esercizio ad un cittadino comunitario in possesso di un attestato di competenza per la stessa professione rilasciato da un altro Stato della Ue (o di altre qualifiche conseguite in uno dei paesi membri purché queste qualifiche offrano garanzie equivalenti a quelle dei diplomi rilasciati dallo Stato ospitante).

In Italia, la forfessione del maestro di sci è disciplinata dalla legge quadro n. 81 dell'8 marzo 1991, Ordinamento della professione di maestro di sci, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 16 marzo 1991.
L'articolo 2, comma 1 stabilisce che è maestro di sci chi insegna professionalmente, anche in modo non esclusivo e non con tinuativo, a persone singole ed a gruppi di persone, le tecniche sciistiche in tutte le loro specializzazioni, esercitate con qualsiasi tipo di attrezzo, su piste di sci, itinerari sciistici, percorsi di sci fuori pista ed escursioni con gli sci che non co mportino difficoltà richiedenti l'uso di tecniche e materiali alpinistici, quali corda, piccozza, ramponi".
La legge quadro demanda alle Regioni il compito di definire nel dettaglio la procedura di formazione dei maestri di sci, i loro diritti e doveri nonché le norme di deontologia professionale.
Si diventa maestri di sci dopo aver seguito un percorso di formazione molto rigoroso che riguarda non solo la conoscenza e la padronanza di tutti gli esercizi previsti dal Testo tecnico nazionale, ma viene anche richiesta una conoscenza di aspetti di pronto soccorso, pericoli della montagna di didattica.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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PROFILO

Il maestro di sci è colui che insegna professionalmente, anche se non in modo esclusivo e continuativo, a persone singole ed a gruppi di persone, le tecniche sciistiche in tutte le loro specializzazioni (sci nordico, di discesa, alpino, acrobatico, snowboard, telemark e simili), esercitate con qualsiasi tipo di attrezzo, su piste di sci, itinerari sciistici, percorsi di sci fuori pista ed escursioni con gli sci che non comportino difficoltà richiedenti l'uso di tecniche e materiali alpinistici, quali corda, piccozza e ramponi.
Le singole regioni individuano e delimitano le aree sciistiche in cui è consentita l'attività dei maestri di sci.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Per svolgere l'attività del maestro di sci è necessario essere animati da una grande passione, amare lo sci e la montagna. Inoltre bisogna essere sciatori provetti ed avere alle spalle un passato agonistico, anni di gare e allenamenti, oltre ad una competenza di tipo didattico.
In dettaglio un buon maestro di sci deve possedere:

- capacità di controllo della velocità di avanzamento e di adattamento (al terreno ed al tipo di neve),
- doti di coordinamento e di naturalezza nell'interpretazione della sciata;
- capacità e spirito agonistiche (per lo slalom gigante);
- senso tattico, dinamicità, coordinazione, armonia nei movimenti e senso del ritmo;
- dinamicità, efficacia nelle varie azioni di spinta e capacità tecnica di discesa;
- buona capacità di controllo e padronanza dell'attrezzo.

In quanto insegnante, il maestro di sci deve avere buone doti comunicative e capacità di entrare in sintonia con i differenti target di alunni (adulti, bambini, gruppi ecc...).
Deve inoltre conoscere perfettamente le caratteristiche delle montagne e delle piste da sci in cui insegna, per evitare incidenti e imprevisiti. Infine deve conoscere le procedure base di pronto soccorso e le nozioni base delle principali lingue europee per la clientela internazionale.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Per poter esercitare la professione di maestro di sci si devono frequentare con esito positivo i corsi di formazione professionale organizzati dalle Regioni o dalle Province.
Per accedere ai corsi, che sono a numero chiuso, occorre superare una selezione che avviene una volta all'anno e che consiste in una prova dimostrativa attitudinale pratica. Ma la scelta prioritaria da fare è quella relativa alla specialità: sci nordico o sci alpino.
Dopo avere superato la selezione si può accedere al corso vero e proprio. Esso è strutturato in moduli comprendenti lezioni pratiche e teoriche con una durata totale minima di 90 ore.
Il corso prevede i seguenti insegnamenti fondamentali:

- tecniche sciistiche, didattica, pericoli della montagna, orientamento topografico, ambiente montano e conoscenza del territorio regionale, nozioni di medicina e pronto soccorso;
- diritti e responsabilità del maestro;
- leggi e regolamenti professionali;
- teoria e metodologia delle attività motorie e teoria dell'allenamento con nozioni di fisiologia.

Al termine del corso, che si svolge nell'arco di un anno, occorre superare un esame che permette di ottenere l'abilitazione professionale. In pratica la persona interessata deve rivolgersi al Collegio regionale dei maestri di sci, il quale organizza le selezioni e il corso, spesso in collaborazione con centri di formazione professionale specializzati.
Le Regioni determinano anche le modalità per il periodico aggiornamento professionale dei maestri di sci; organizzano inoltre corsi di specializzazione nelle varie tecniche sciistiche per insegnare ai bambini e ai disabili, in collaborazione con gli organi tecnici della Federazione italiana sport invernali e con i Collegi regionali. La Federazione Italiana Snowboard organizza un corso di formazione.

L'esercizio della professione è subordinato alla iscrizione negli appositi Albi professionali tenuti presso i Collegi Regionali dei maestri di sci. Tale è il disposto della legge quadro n. 81 dell'8/3/1991, successivamente recepita da leggi regionali, che regola la professione.
L'iscrizione va fatta nell'Albo professionale della regione nel cui territorio si intende esercitare stabilmente la professione.
I requisiti per l'iscrizione all'Albo sono i seguenti:

- cittadinanza italiana o di altro Stato membro della Ue;
- maggiore età;
- idoneità psico-fisica attestata da certificato medico;
- licenza di scuola dell'obbligo;
- non aver riportato condanne penali che comportino l'interdizione anche temporanea dall'esercizio della professione;
- possesso dell'abilitazione professionale.

L'abilitazione all'esercizio della professione si consegue mediante la frequenza dei corsi di formazione tecnico-didattico-culturali ed il superamento dei relativi esami.
L'ammissione ai corsi è subordinata al superamento di una prova dimostrativa attitudinale pratica. In primavera, ogni regione organizza le preselezioni, indette con decreto del Presidente della Regione.
Per partecipare si deve presentare domanda al Settore commercio, turismo, sport e tempo libero della propria amministrazione regionale allegando i certificati che attestino il possesso dei requisiti previsti per l'iscrizione all'albo (l'elenco preciso della documentazione da allegare è comunque stabilito con decreto regionale).
Gli aspiranti maestri che superano le selezioni sono ammessi al corso di formazione regionale al termine del quale si ha diritto all'iscrizione all'Albo professionale: l'iscrizione ha validità triennale ed è rinnovabile dietro accertamento dell'idoneità psico-fisica e in seguito alla frequenza di appositi corsi di aggiornamento.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

La professione di maestro di sci può essere svolta in modo individuale o in forma associata. Se l'attività svolta è esclusivamente professionale può essere adottata la forma dell'associazione fra professionisti o della società semplice. Se all'attività dell'insegnamento vengono affiancate altre attività commerciali si dovrà scegliere un tipo di società a responsabilità limitata.
L'apertura di una scuola di sci è soggetta alla autorizzazione regionale. I requisiti richiesti per tale autorizzazione sono:

- un organico minimo di nove maestri di sci per i comuni dove esistono già delle scuole, di cinque per quelli sprovvisti
- la sede in una località di interesse turistico-sciistico
- la scuola deve essere organizzata su base associativa o cooperativa esclusivamente tra maestri di sci e deve essere garantito l'elettorato attivo e passivo di tutti i componenti per l'elezione degli organi della cooperativa o associazione
- deve essere disposto un piano di riparto degli utili tra i maestri in relazione alle prestazioni effettuate
- deve essere stipulata una polizza di assicurazione per i rischi di responsabilità civile verso i terzi per gli infortuni derivanti dall'attività di insegnamento.

Infine il direttore della scuola si deve impegnare a prestare l'opera in operazioni di soccorso e a collaborare con i comuni, con le autorità scolastiche, le associazioni sportive e gli enti turistici per favorire e agevolare la pratica dello sci nelle scuole, l'attività sportiva dei cittadini e la promozione turistica della propria località.
I maestri soci della scuola hanno, rispetto ai maestri non soci, maggiori possibilità di guadagno perché oltre alla tariffa oraria percepiscono, a fine stagione, i proventi derivanti dalla scuola.
I compensi variano molto e dipendono dalla località in cui si presta l'attività e dalle condizioni climatiche (spesso l'assenza di neve costringe a lunghi periodi di forzata inattività).

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Maggiori informazioni sulla figura professionale del maestro di sci possono essere reperite presso:

- Amsi, Associazione nazionale maestri di sci Italiani
via L. Razza 3, 20124 Milano
tel. 02 66983997 fax 0266985175
e-mail: info@amsi.it
sito web: www.amsi.it.

- Federazione snowboard Italia
via Locchi 32/a, 37124 Verona
tel. 0458303277 fax 0458389129
e-mail: segreteria@fsi.it
sito web: www.fsi.it.

- Fisi, Federazione italiana sport invernali
via Piranesi 44/B, 20137 Milano
tel. 0275731
e-mail: info@fisi.org
sito web: www.fisi.org.

- Cai, Club alpino italiano
via E. Petrella 19, 20124 Milano
tel. 02 2057231
e-mail: segreteria.generale@cai.it
sito web: www.cai.it.

Data: 07/04/2009
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 23/10/2011 15:17
Data di aggiornamento: 23/10/2011 15:17