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Fund raiser dei beni culturali

Il fundraising è una parola inglese che non è traducibile semplicemente in raccolta fondi. To raise ha il senso di: far crescere, coltivare, sorgere, ossia di sviluppare i fondi necessari a sostenere una azione senza finalità di lucro. Infatti il fund raising trova le sue origini nell'azione delle organizzazioni non profit, quelle organizzazioni che hanno l'obbligo di non destinare i propri utili ai soci, ma di reinvestirli per lo sviluppo delle proprie finalità sociali. Tuttavia, attualmente il fund raising viene praticato anche da enti e servizi pubblici e da aziende che promuovono iniziative a scopo sociale.

Il fundraising è dunque l'attività di reperimento di risorse finanziarie attraverso donazioni, sponsorship, sussidi, ecc. che si inserisce tra i compiti del marketing. Per questo il fund raiser è una figura professionale recente e particolarmente diffusa nelle organizzazioni culturali anglossassoni. Il suo compito principale è di pianificare la strategica di campagne per la raccolta fondi e della comunicazione diretta messa in campo da organizzazioni culturali e, più in generale, no profit.

Si tratta di una figura fondamentale per organizzazioni medio grandi in quanto reperisce le risorse finanziarie, interviene nella loro gestione e determina la quantità di risorse necessarie a finanziare un determinato progetto. Dai primi contatti con i referenti sino alla conclusione degli accordi e alla valutazione finale il fund raiser è una figura professionale complessa e altamente specializzata.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PROFILO

Il fund raiser dei beni culturali partecipa alla gestione di un budget e si occupa del reperimento di risorse per realizzare un evento, un progetto o le attività ordinarie di un'organizzazione culturale. Fanno parte delle principali attività che deve curare:

- il reperimento di risorse e, talvolta, la gestione della campagna di comunicazione istituzionale;
- l'analisi e la partecipazione, con le sue competenze, alla gestione di eventi o progetti culturali;
- il calcolo della quantità di risorse necessarie a finanziare un determinato progetto, suddividendo i fabbisogni economici e organizzando un piano di ricerca fondi.

Il fund raiser rappresenta anche il principale riferimento, all'interno dell'organizzazione culturale, per i sostenitori esterni che sponsorizzano l'attività o l'evento.
Per garantire l'esito prositivo del progetto o dell'evento il fund raiser risponde sia alle esigenze dell'investitore o del mecenate, che solitamente ha idee chiare sul ritorno atteso dall'investimento culturale, sia a quelle dell'organizzazione culturale che ha, invece, poca dimestichezza con i bilanci, le strategie di marketing e il rispetto di accordi di posizionamento e di comunicazione.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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REQUISITI

Il fund raiser dei beni culturali deve possedere una grande padronanza delle tecniche di marketing e di comunicazione, le nozioni di diritto privato e commerciale e i fondamenti di contabilità e bilancio.
In particolare il fund raiser deve saper:

- gestire i contratti di pubblicità e gli accordi commerciali;
- conoscere bene i regimi di defiscalizzazione;
- avere dimestichezza con i principi e le tecniche di fundraising per definire politiche di membership e costruire partenariati;
- individuare le opportunità di finanziamento più adatte al cntesto in cui opera di volta in volta;
- scegliere gli strumenti di comunicazione più adeguati.

Il fund raiser è impegnato in incontri, riunioni e iniziative che richiedono continui spostamenti di medio e breve raggio: per questo spesso deve sopportare ritmi convulsi e orari irregolari e prolungati. Frequente, inoltre, è l'impiego di strumentazioni informatiche e delle principali tecnologie per la comunicazione a distanza (telefoni, fax, posta elettronica ecc.).
Infine, il fund raiser deve possedere spiccate doti di comunicazione, un'ampia rete di contatti con manager e decisori, buone capacità di accrescere i rapporti fiduciari con i propri interlocutori. Ha una spiccata predisposizione a sviluppare e organizzare le risorse e pianificare le attività.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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FORMAZIONE

Il fund raiser è tenuto a conoscere il mercato dei possibili sponsor, individuando tra questi i più interessati all'attività culturale da finanziare. Possiede quindi una buona conoscenza delle tecniche di project management ed è anche in grado di utilizzare strumentazioni informatiche. Egli deve poi essere capace di garantire un utile ai donatori, costituito, ad esempio, da un ritorno positivo di immagine.
Per questo la formazione di un fund raiser dei beni culturali prevede solitamente un percorso universitario con indirizzo economico e gestionale. è consigliabile una laurea in Scienze dei beni culturali, in Scienze della Comunicazione, in Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale e in Scienze economiche. Per un quadro completo dell'offerta formativa universitaria in Italia rimandiamo al database offf.miur.it.

Dopo la laurea è necessaria una specializzazione in fundraising. Sono numerose le strutture e gli enti di formazione, soprattutto privati, che offrono opportunità formative interessanti.
Ad esempio la Fundraising school, collegata alla facoltà di Economia con sede a Forlì dell'Università di Bologna, promuove annualmente corsi di perfezionamento per il fund raiser che opera in organizzazioni culturali.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Il fund raiser dei beni culturali lavora soprattutto in organizzazioni culturali private, che gli richiedono consulenze in relazione a progetti specifici. Si tratta, dunque, di un esperto che svolge la propria attività come libero professionista o nell'ambito di una società di consulenza specializzata.
In Italia, il fund raiser è ancora poco diffusa e, nella maggior parte dei casi, il suo ruolo è ricoperto da esperti di marketing culturale o direttori di organizzazioni culturali e no profit.
Tuttavia questa figura professionale si sta rapidamente affermando per far fronte alla crescente scarsità di risorse da destinare a progetti, eventi e organizzazioni culturali. è dunque prevedibile che le occasioni di lavoro siano destinate a moltiplicarsi non solo in ambito privato ma anche nel settore pubblico.
In generale, i compensi di un fund raiser dei beni culturali sono stabiliti in relazione ai finanziamenti raccolti, alla durata e rilevanza dell'iniziativa cui si partecipa e all'impegno richiesto. I guadagni medi possono oscillare dai 20.000 ai 40.000 euro lordi annui e anche oltre in caso di un professionista affermato.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni sulla figura professionale del fund raiser dei beni culturali è possibile contattare:

- Federculture
piazza Cavour 17, 00193 Roma
tel. 06 32697511 fax 06 32120269
e-mail: rete@federculture.it
sito web: www.federculture.it.
Federculture è l'associazione nazionale dei soggetti pubblici e privati che gestiscono le attività legate alla cultura e al tempo libero. Opera come sistema-rete per accompagnare i processi di crescita e di sviluppo del settore, in una logica di qualità ed efficienza.
Svolge un ruolo importante di supporto alle realtà locali nella promozione di una gestione efficiente ed efficace di musei, teatri, impianti sportivi, biblioteche, parchi, aree archeologiche e sistemi turistici.

Assif, Associazione italiana fund raiser
piazzale della Vittoria 15, 47100 Forlì
tel. 0543 62327 fax 0543 374676
e-mail: info@assif.it
sito web: www.assif.it.
Assif promuove lo sviluppo e la crescita della professione del fund raiser e dei professionisti del fund raising. Propone standard etici per la professione e promuove la cultura del fund raising attraverso l' analisi e l'elaborazione delle problematiche connesse e lo sviluppo di eventi sul territorio nazionale e internazionale.

è consigliabile consultare anche i seguenti siti:

- www.fitzcarraldo.it
Sito della fondazione Fitzcarraldo dedicato alla ricerca, formazione e documentazione sul management, l'economia e le politiche della cultura e delle arti. Sul sito sono disponibili notizie relative a convegni, formazione e progetti per il settore dei beni culturali.

- www.artjob.it
Portale dedicato al lavoro nell'arte e nei beni culturali. Contiene informazioni sulle opportunità formative e occupazionali articolate anche all'interno di specifiche sezioni dedicate alle aree di attività del settore.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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Data di pubblicazione: 22/10/2011 19:41
Data di aggiornamento: 22/10/2011 19:41