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Erborista

La vendita dei prodotti erboristici ha registrato negli ultimi 10 anni una crescita pari all'8-10% nell'Unione europea, al 12% nel resto d'Europa e nel Usa e al 15% in Giappone. Conferma del positivo trend di mercato è l'interesse mostrato ultimamente dalle multinazionali farmaceutiche verso il farmaco naturale. Molte di loro hanno proceduto all'acquisto o al controllo di aziende erboristiche.
La legge sull'erboristeria (ormai in dirittura d'arrivo) si prefigge di assicurare che il tema dell'erboristeria venga trattato da un professionista adeguato, attraverso la frequenza ad un corso universitario triennale.
Intanto è stata istituita in ambito universitario la figura professionale del tecnico in erboristeria, in grado di gestire, con consapevolezza e competenza, la gamma dei prodotti naturali destinati alla salvaguardia della salute.
è possibile esercitare la professione sia alle dipendenze di industrie, aziende di produzione e di commercio all'ingrosso e al minuto, sia in forma autonoma nella conduzione di laboratori o esercizi commerciali.
Gli esercizi di erboristeria sono proliferati negli ultimi anni su tutto il territorio nazionale, anche con la formula in franchising. Dovrebbe tuttavia esistere ancora un certo spazio operativo, anche se le licenze di vendita vengono rilasciate con difficoltà in attesa di una regolamentazione del settore.

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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PROFILO

Gli erboristi sono professionisti scientificamente preparati a livello accademico che operano in un quadro interdisciplinare per approfondire la conoscenza delle erbe e delle piante officinali e delle loro proprietà terapeutiche o tossicologiche. Essi ricercano nuovi preparati a base di erbe o piante, studiano con metodi e criteri scientifici ulteriori possibilità di sviluppo della fitofarmacologia.
Si tratta di una figura professionale scientificamente molto preparata, in grado di aprire nuovi orizzonti di ricerca e di applicazione delle erbe medicinali. Gli erboristi tradizionali, conoscitori e raccoglitori di erbe, preparatori di intrugli a scopo terapeutico, cosmetico o aromatico, oggi sono figure professionali in via di estinzione. Infatti, il quadro giuridico nazionale e cantonale tutela i consumatori e i pazienti limitando queste attività.
Come erborista viene pure spesso indicato chi vende preparati alimentari, terapeutici o cosmetici a base di erbe e piante, ma anche in questo caso la denominazione della professione è impropria. Per queste mansioni si fa capo a personale formato, particolarmente preparato per compiti di consulenza e di vendita di prodotti realizzati a livello industriale e quindi autorizzati secondo la legislazione federale in materia di medicamenti o di derrate alimentari. Sono per esempio droghieri o assistenti di farmacia.

Sono professioni affini a quella dell'erborista:

- aromatario profumista;
- biologo;
- botanico;
- droghiere;
- farmacista;
- tecnico in laboratorio chimico;
- tecnico in laboratorio biologico;
- medico (medicina naturale).

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Se lavora a diretto contatto con i clienti, l'erborista deve essere in grado di riconoscere il malessere e di associargli la cura più efficace.
Bisogna quindi avere una certa predisposizione per il contatto con la gente e capacità di comunicazione. L'erborista è colui che ha interesse per le scienze naturali e passione per la ricerca: deve essere disposto all'aggiornamento, frequentare corsi e seminari, in quanto le scienze erboristiche sono in continua evoluzione.
L'erborista deve sapere gestire e controllare la trasformazione, l'uso e la commercializzazione delle piante officinali e dei loro derivati. Deve conoscere le caratteristiche delle piante, le loro proprietà e le loro modalità di coltivazione; saperle analizzare e utilizzare nell'ambito cosmetico o alimentare.
Deve infine conoscere la normativa farmaceutica ed erboristica.
Se lavora in un negozio oppure è il titolare dell'attività commerciale, è importante che abbia almeno nozioni di organizzazione aziendale e marketing.

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Fino a qualche anno fa il percorso formativo per l'erborista prevedeva la laurea in Farmacia, Biologia o Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Solo recentemente alcuni atenei italiani (Bologna, Ferrara, Modena, Roma, Milano Statale ecc.) hanno istituito anche il corso di laurea in Tecniche erboristiche.
Segnaliamo anche la Scuola di specializzazione in Scienza e Tecnica delle piante medicinali di Pisa e il corso di laurea in Scienze e tecnologie dei prodotti erboristici, dietetici e cosmetici dell'Università degli studi di Ferrara.

Per un quadro completo dell'offerta formativa universitaria è possibile consultare il sito http://offf.miur.it.

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

L'erborista può lavorare, sia come dipendente, sia come titolare, in: negozi, poliambulatori di medicina naturale, aziende o laboratori. Se l'erborista lavora come dipendente, una possibilità di carriera potrebbe essere quella di aprire una attività in proprio. Se lavora all'interno di poliambulatorio o di un laboratorio, potrebbe aspirare a diventare coordinatore o dirigente.
In Italia, il settore erboristico sta vivendo da alcuni anni un notevole fermento che apre molte possibilità di occupazione. In particolare la richiesta di medicina alternativa, integratori alimentari, preparati erboristici, fitofarmaci e fitoterapici offrono all'erborista qualificato buone possibilità di occupazione e carriera.
La comunità scientifica internazionale sta cominciando a rivalutare l'impiego di piante ed erbe a scopo terapeutico; alcuni studi sono già stati eseguiti nell'ambito della fitoneuroimmunoterapia e della fitoneuroimmunofarmacologia (studio dell'effetto e dell'azione di sostanze di origine vegetale sul sistema psichico, nervoso, endocrino ed immunitario).
Per la ricerca nel campo fitofarmacologico vengono utilizzate sia piante indigene sia piante provenienti da paesi extraeuropei (etnobotanica, etnofarmacologia, etnomedicina). Questi studi potrebbero portare alla scoperta di nuovi impieghi terapeutici e all'accettazione di piante officinali tradizionali e dei loro preparati da parte della medicina tradizionale.
L'interagire di questi nuovi traguardi della ricerca scientifica con la maggior sensibilità sviluppata dal consumatore-paziente verso le potenzialità terapeutiche di rimedi naturali, unitamente alla rivalutazione della fitoterapia tradizionale e al progressivo riconoscimento della medicina naturale, porteranno a nuovi sviluppi anche a livello di formazione nel campo dell'erboristeria.

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni sulla figura professionale dell'erborista è possibile rivolgersi a:
Federazione erboristi italiani,
piazza G.G. Belli 2, 00153 Roma
tel. 06 5866344 fax 06 5809425
e-mail: feiroma@tin.it e fei@confcommercio.it
sito web: www.feierboristi.org.
L'associazione promuove e mantiene viva la cultura erboristica tradizionale italiana, oltre a favorire servizi e attività di formazione e consulenza,

Infine, su Internet:
- www.erbe.it
- www.naturalia.net.

Data: 05/07/2010
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 22/10/2011 18:25
Data di aggiornamento: 22/10/2011 18:25