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Dirigente di amministrazione pubblica

Il dirigente di amministrazione statale dirige uno o più uffici pubblici di livello nazionale di cui è responsabile dell'attività amministrativa e organizzativa. Adotta gli atti e i provvedimenti che impegnano l'amministrazione per quanto riguarda sia il funzionamento interno che l'interazione con l'esterno, gestendo le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili.
Da notare come tutti gli incarichi dirigenziali sono affidati a termine. Alla scadenza del termine, l'incarico può essere rinnovato, cambiato o semplicemente fatto scadere.
Gli incarichi dirigenziali sono assegnati sulla base degli obiettivi da raggiungere e delle attitudini e capacità dei candidati eleggibili. Più in particolare gli incarichi di dirigenza generale sono assegnati politicamente, su iniziativa dei ministri competenti, mentre gli incarichi di dirigenza non generale sono assegnati dai dirigenti di livello generale.

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione editoriale

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PROFILO

Quella del dirigenti di amministrazione statale è una figura professionale a elevata responsabilità; egli deve curare l'attuazione delle linee di indirizzo individuate per lo sviluppo dell'attività amministrativa.
Esistono due livelli dirigenziali: il livello superiore (o livello generale) e il livello inferiore (o livello non generale).
I dirigenti di livello generale curano l'attuazione di questi programmi. In particolare, per raggiungere questo scopo essi attribuiscono ai dirigenti di livello inferiore incarichi e responsabilità relativi a specifici compiti e progetti, ne dirigono l'attività e assegnano loro le risorse appropriate per il raggiungimento degli obiettivi fissati.
I dirigenti di livello inferiore presiedono all'attività dei propri uffici e curano l'attuazione dei progetti e dei compiti ad essi assegnati, gestendo e organizzando le risorse a questi fini attribuite. In questo ambito i dirigenti di livello non generale dirigono direttamente il personale funzionale dei loro uffici.
Inoltre ai dirigenti di livello generale spettano ulteriori delicate funzioni. In particolare essi richiedono direttamente pareri agli organi consultivi dell'amministrazione, rispondono ai rilievi degli organi di controllo sugli atti di competenza, svolgono attività di gestione delle relazioni sindacali,
Infine, spetta ai dirigenti di livello generale la gestione dei ricorsi gerarchici contro gli atti e i provvedimenti non definitivi dei dirigenti e possono curare i rapporti con l'Unione europea e gli organismi internazionali nei campi di competenza.

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione editoriale

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REQUISITI

Le competenze tecnico-professionali di un dirigente di amministrazione statale possono essere molto differenziate in funzione del tipo di uffici che egli dirige e dagli ambiti di attività in cui opera. Tuttavia il tratto prevalente del dirigente è la sua capacità di organizzare e gestire le risorse disponibili e di gestire una squadra di collaboratori che possono aiutarlo negli aspetti più tecnici.
Le competenze di base di un dirigente statale si riferiscono ai seguenti ambiti:

- economia politica;
- politica economica;
- contabilità di stato;
- scienza delle finanze;
- diritto (comunitario, costituzionale, amministrativo, privato, civile, del lavoro pubblico e del lavoro privato);
- sociologia dell'organizzazione;
- management pubblico;
- statistica;
- informatica (strumenti di lavoro individuali e strumenti Ict per la Pubblica amministrazione).

Deve quindi possedere capacità manageriali, quali:

- competenze per la gestione del nuovo modello operativo della Pubblica amministrazione;
- competenze necessarie alla corretta impostazione dell'attività amministrativa (definizione operativa degli obiettivi, definizione dei processi e delle attività di lavoro, definizione dei sistemi di controllo e valutazione);
- capacità di gestione delle attività di team building, team management e gestione del clima;
- capacità di analisi delle risorse disponibili (produttività, attitudini, competenze), di valutazione delle opportunità (finanziarie, normative e tecniche), di potenziamento del servizio tramite reclutamento e/o formazione, e, soprattutto, le capacità di motivazione e incentivazione del personale;
- competenze in materia di gestione delle risorse economico-finanziarie, come la definizione e l'articolazione dei budget e delle attività di analisi e controllo finanziario.

Infine il dirigente di amministrazione statale deve essere dotato di eccellenti doti comunicative, sia orali che scritte, necessarie per lo svolgimento di un ruolo di vertice. Deve possedere notevoli capacità di presentazione ed essere in grado di coniugare sintesi e precisione.
Fondamentale il possesso di spiccate doti di leadership e raffinate abilità relazionali e, ancor più di quanto accada nel settore privato, deve essere un motivatore del personale che dirige. E' indispensabile conoscere almeno una lingua straniera (preferibilmente inglese).

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione editoriale

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FORMAZIONE

L'ingresso lavorativo nella dirigenza pubblica è regolato da un apposito quadro normativo generale, soggetto, tuttavia che, a deroghe ed eccezioni. In generale, l'accesso alla professione avviene o attraverso concorso indetto dalle singole amministrazioni o attraverso corso-concorso indetto dalla Scuola Superiore della Pubblica amministrazione. Per essere ammessi a queste procedure selettive sono generalmente necessarie la laurea e una esperienza professionale rilevante, che può essere maturata o nel settore pubblico o nel settore privato.
Nel caso particolare del corso-concorso, l'esperienza professionale può non essere necessaria, a patto che si disponga di laurea specialistica, diploma di specializzazione, dottorato di ricerca o altro titolo post-universitario.
In seguito al processo di privatizzazione del pubblico impiego, il ruolo di dirigente può essere assegnato anche a persone di particolare e comprovata esperienza professionale, sebbene queste non siano vincitrici di apposito concorso o addirittura provengano dal settore privato.

Per maggiori informazioni, visita il sito della Scuola superiore della Pubblica amministrazione: il suo compito fondamentale è di provvedere alla formazione di funzionari e dirigenti dello Stato.

Data: 21/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione editoriale

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SBOCCHI PROFESSIONALI

I dirigenti di amministrazione statale in Italia sono circa 6.000, prevalentemente inquadrati con qualifica a tempo indeterminato. Una piccola percentuale risulta reclutata secondo le procedure adottate in seguito al processo di privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico (all'incirca 400).
Il 6% circa viene retribuito con criteri propri della prima fascia, mentre il restante 94% viene retribuito con criteri di seconda fascia. Come si vede si tratta di un bacino occupazionale molto ristretto, ma molto importante per il funzionamento di tutto l'apparato amministrativo.
Sul frointe delle possibilità occupazionali non si prevedono sostanziali cambiamenti, malgrado negli ultimi anni ci sia stata una certa crescita delle posizioni dirigenziali.
In generale, occorre tenere presente che per il futuro l'occupazione nella Pubblica amministrazione di livello statale vivrà una fase recessiva, sia per effetto dei vincoli di finanza pubblica che ne hanno limitato le capacità di assunzione, sia per effetto del decentramento amministrativo che ha devoluto alcuni compiti dal centro alla periferia.

Data: 28/09/2009
Fonte: Isfol, elaborazione editoriale

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PER SAPERNE DI PIU'

Maggiori informazioni sulla figura professionale del dirigente di amministrazione pubblica possono essere reperite contattando:

- Presidenza del Consiglio
Dipartimento della Funzione pubblica per l'efficienza delle amministrazioni
via del Sudario 49, 00186 Roma
tel. 06 68991 fax 06 68997428
sito web: www.funzionepubblica.gov.it.
Il dipartimento della Funzione pubblica risponde alle esigenze di modernizzazione della pubblica amministrazione italiana. Il dipartimento, di cui si avvale un Ministro senza portafoglio delegato dal Presidente del Consiglio, promuove le iniziative di riforma dell'amministrazione in direzione dell'efficienza, dell'efficacia e dell'economicità dell'azione amministrativa.

- Presidenza del Consiglio
Ministero per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica amministrazione
via Po 14, 00198 Roma
tel. 06 68991
sito web: www.innovazione.gov.it.
Il dipartimento è la struttura di supporto di cui si avvale il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione per il coordinamento e l'attuazione delle politiche di promozione dello sviluppo della società dell'informazione, nonché delle connesse innovazioni per le amministrazioni pubbliche, i cittadini e le imprese.

- Presidenza del Consiglio
Ministero per gli Affari regionali e autonomie locali
via della Stamperia 7, 00187 Roma
tel. 06 67791 fax 06 67794670,
e-mail: affariregionali@palazzochigi.it
sito web: www.affariregionali.it.
Il Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie locali della Presidenza del Consiglio dei ministri, è un organo del Governo Italiano preposto al coordinamento dell'azione governativa per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Autonomie locali.

- Andigel, Associazione nazionale dei direttori generali
c/o Forum PA, via Alberico II, 33
00193 Roma
tel. 06 684251 fax 06 68802433
e-mail: segreteria@direttorigenerali.it
sito web: www.direttorigenerali.it.
L'associazione promuove l'aggiornamento professionale e lo scambio di esperienze, sia con incontri periodici che con strumenti di informazione. Si propone inoltre di compiere e promuovere studi, pubblicazioni, raccolte di dati e notizie, anche in campo internazionale, riguardanti la Pubblica amministrazione locale e il ruolo della direzione
Infine, svolge attività di consulenza e promuove scambi di informazioni di interesse comune con enti e associazioni similari in Italia e all'estero.

Data: 21/09/2009
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 22/10/2011 17:50
Data di aggiornamento: 22/10/2011 17:50