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Biologo

La biologia come scienza che studia tutto ciò che riguarda la vita (dal greco ??????a, composto da ???, bìos = "vita" e ?????, lògos = nel senso di "studio") si occupa di un ampio spetto di ambiti:

- molecolare, con biologia molecolare, biochimica e genetica molecolare (studio di grandi molecole biologiche, della loro struttura, delle loro proprietà e interazioni)
- cellulare, con citologia;
- multi-cellulare con fisiologia, anatomia e istologia;
- sviluppo di un singolo organismo con biologia dello sviluppo;
- popolazione di organismi, con genetica delle popolazioni ed esame delle interazioni fra di essi con etologia (comportamento e adattabilità);
- multi-specie (lignaggio, discendenza), con la sistematica (paragone e classificazione di organismi viventi ed estinti);
- ecologia che studia gli ecosistemi, cioè le interazioni tra gli organismi viventi e il loro ambiente abiotico);
- evoluzione, che studia il fenomeno di cambiamento, attraverso successive generazioni, del patrimonio genetico delle specie;
- esobiologia, disciplina ancora largamente speculativa che considera le possibilità di vita extraterrestre.

La professione di biologo pertanto trova collocazione in diversi ambiti lavorativi, avendo particolari competenze trasversali.
La sua attività è regolata dalla legge n.396 del 24 maggio 1967, ed i settori possono spaziare dal campo animale a quello botanico, dagli studi nutrizionali a quelli microbiologici ed analitici.

Le maggiori associazioni e gli Ordini degli Stati aderenti all'Unione europea si sono attivati per stabilire una griglia minima di formazione per chi voglia esercitare la professione di biologo in tutta l'Unione Europea ed hanno quindi definito la figura di eurobiologo.

Per aspirare a questo titolo occorre:

- un corso di studi universitari almeno triennale e un periodo lavorativo come biologo almeno quinquennale (di questi cinque anni, due possono essere sostituiti da corsi universitari o tirocini); oppure un diploma di laurea di cinque anni ed almeno tre anni di esperienze professionali;
- l'iscrizione presso un Albo od organizzazione di categoria dei biologi;
- essere presentati da due referenti che facciano parte dell'Ordine o dell'associazione nazionale nello Stato di appartenenza;
- firmare ed osservare il codice deontologico europeo.

L'eurobiologo quindi potrà iscriversi all'Ecba (European community biologist's association) che è l'organismo europeo delegato alla tenuta del relativo albo professionale. Il referente italiano di questo organismo è l'Ordine Nazionale dei Biologi.

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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PROFILO

La biologia è lo studio scientifico dei fenomeni vitali (ma non patologici) e degli organismi viventi. Studia le caratteristiche fisiche e comportamentali degli organismi, la loro classificazione, l'origine e lo sviluppo delle specie e l'interazione che hanno l'una con l'altra e nei confronti dell'ambiente. Può specializzarsi in botanica (specie vegetali), zoologia (specie animali), antropologia (sviluppo della specie umana), microbiologia (microrganismi), genetica (geni e ereditarietà). Tra le funzioni del biologo, ricordiamo che:

- classifica e analizza animali e piante;
- valuta i bisogni nutritivi ed energetici e identifica gli agenti patogeni dell'uomo, degli animali e delle piante;
- valuta, dal punto di vista biologico, le acque potabili e minerali (biologo ambientale);
- identifica organismi dannosi alle derrate alimentari, alla carta, al legno, al patrimonio artistico approntando i metodi di lotta, scegliendo e dosando i principi attivi di cui decide anche le modalità di applicazione (biologo responsabile sanitario in operazioni di disinfestazione);
- controlla l'attività, la sterilità e l'innocuità di insetticidi, anticrittogamici, antibiotici, vitamine, ormoni, enzimi, sieri, vaccini, medicamenti in genere, radioisotopi; - svolge analisi biologiche (urine, essudati, escrementi, sangue), sierologiche, immunologiche, istologiche, metaboliche, di gravidanza (biologo operatore in area sanitaria);
- identifica e controlla merci di origine biologica;
- si occupa del riconoscimento degli organismi marini, delle diverse fasi del loro ciclo vitale e della valutazione delle loro variazioni conseguenti a cambiamenti ambientali (biologo marino)
- studia e manipola Dna e proteine (biologo molecolare);
- effettua indagini batteriologiche, virologiche e micologiche;
- svolge perizie e arbitrati.

La sua attività si svolge prevalentemente all'interno di laboratori, biblioteche ed archivi. In certi casi l'attività viene svolta all'aperto in giardini botanici, giardini zoologici, fiumi, laghi, etc. Alcune specializzazioni possono comportare esposizione ad agenti patogeni.

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Il biologo deve possedere un buon livello di conoscenze in campo scientifico e metodologico nel campo della biologia animale, botanica e umana, nonché una buona conoscenza dell'inglese scritto e parlato e abilità nell'uso dei programmi informatici e statistici di base. Deve avere inoltre:

- una spiccata predisposizione alle scienze naturali, fisiche e matematiche e una buona capacità analitica e classificatoria;
- predisposizione al ragionamento astratto, creatività, capacità di collaborazione, autonomia, determinazione e attenzione al dettaglio;
- capacità di sviluppo di progetti di ricerca, studi con finalità classificatorie, manipolazione e interventi su esseri viventi con finalità mediche o produttive.

Indispensabili fin dai primi anni di studio l'acquisizione del corretto utilizzo di strumenti da laboratorio, apparecchiature per la misurazione, sostanze chimiche e biologiche, computer con programmi di videoscrittura e elaborazione statistica, pubblicazioni scientifiche.

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Per svolgere la professione di biologo è necessaria una laurea in discipline biologiche. I principali corsi di laurea sono:

- Biologia (Laurea triennale);
- Biologia marina (Laurea magistrale);
- Biologia molecolare (Laurea triennale);
- Biotecnologie (Laurea triennale);
- Biotecnologie agrarie (Laurea triennale);
- Biotecnologie sanitarie (Laurea triennale);
- Scienze e tecnologie per l'ambiente (Laurea triennale);
- Scienze e tecnologie per la natura (Laurea triennale);
- Scienze ambientali (Laurea magistrale);
- Biologia evoluzionistica (Laurea magistrale);
- Biologia molecolare (Laurea magistrale);
- Biologia sanitaria (Laurea magistrale);
- Biotecnologie farmaceutiche (Laurea magistrale);
- Biotecnologie industriali (Laurea magistrale);
- Biotecnologie mediche (Laurea magistrale);
- Biotecnologie per l'alimentazione (Laurea magistrale);
- Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio (Laurea magistrale).

Per un quadro completo dell'offerta formativa universitaria, rimandiamo al sito http://offf.miur.it.

Per esercitare la libera professione di biologo è necessaria l'iscrizione all'Albo dell'Ordine dei Biologidove sono istituite la sezione A e la sezione B.
Agli iscritti nella sezione A spetta il titolo professionale di biologo e si accede all'esame se si possiede un titolo delle classi di laurea:

- Classe 6/S - Biologia;
- Classe 7/S - Biotecnologie agrarie;
- Classe 8/S - Biotecnologie industriali;
- Classe 9/S - Biotecnologie mediche, veterinarie, e farmaceutiche;
- Classe 82/S - Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio;
- Classe 69/S - Scienze della nutrizione umana.

Agli iscritti nella sezione B spetta il titolo professionale di biologo junior, con il titolo di studio:

- Classe 12 - Scienze biologiche;
- Classe 1 - Biotecnologie;
- Classe 27 - Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura.

Agevolano l'inserimento professionale corsi di perfezionamento e di specializzazione post lauream in Italia e all'estero, o il conseguimento di un dottorato di ricerca. La laurea triennale consente di ricoprire ruoli di tecnico qualificato, quella specialistica permette l'accesso a ruoli di dirigenza.

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Il biologo risulta impegnato in un ampio ventaglio di settori, molti dei quali richiedono professionalità nuove più corrispondenti alle esigenze attuali del mondo del lavoro. Il biologo può lavorare come libero professionista, consulente o imprenditore in numerosi settori, ecco i principali:

- biologo laboratorista nei laboratori ospedalieri di chimica clinica e di analisi microbiologiche;
- biologo laboratorista nei Centri immunotrasfusionali, nei centri di oncologia di eugenetica;
- biologo laboratorista nei laboratori privati di analisi mediche;
- biologo laboratorista nelle Sezioni biotossicologiche dei presidi multizonali di prevenzione;
- biologo laboratorista negli istituti di zooprofilassi;
- biologo funzionario nel settore di igiene pubblica delle Asl;
- biologo funzionario negli assessorati alla sanità delle regioni;
- biologo laboratorista e/o funzionario nei servizi comunali di tutela ambientale;
- biologo funzionario nei settori ecologici delle amministrazioni provinciali;
- biologo funzionario negli assessorati ecologia e tutela ambientale delle regioni;
- biologo ricercatore e funzionario nei parchi naturali regionali e nazionali;
- biologo consulente e/o laboratorista per società ed enti privati in relazione al controllo di qualità di rifiuti liquidi e solidi, alla gestione degli impianti di depurazione e di trattamento e di smaltimento in genere;
- biologo ricercatore nell'industria farmaceutica, sia in campo umano sia in campo zootecnico;
- biologo nell'industria alimentare.

Il biologo risulta impegnato in un ampio ventaglio di settori, molti dei quali richiedono professionalità nuove più corrispondenti alle esigenze attuali del mondo del lavoro.
Come ricercatore, trova impiego anche nell'industria farmaceutica e alimentare, nei servizi di controllo delle acque potabili e minerali, nelle università e negli enti di ricerca pubblici.
Il grado di autonomia professionale e le possibilità di carriera variano in funzione dell'attività svolta. Uno sbocco, seppur secondario, può essere quello dell'insegnamento in istituti secondari superiori.

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Maggiori informazioni sulla figura professionale del biologo possono essere reperite presso:

Ordine nazionale dei biologi
via Icilio 7, Roma
tel. 06 57090 210 fax 06 57090 234 - 06 57090 235
e-mail: segreteria@onb.it
sito web: www.onb.it

L'ordine nazionale dei biologi si occupa di:

- curare l'osservanza della legge professionale e di tutte le altre disposizioni concernenti la professione;
- gestire l'albo professionale;
- tutelare e promuovere la professione di biologo.

Data: 27/07/2010
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 22/10/2011 15:05
Data di aggiornamento: 22/10/2011 15:05