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Bibliotecario

In Italia la distribuzione territoriale delle biblioteche evidenzia una situazione fortemente disomogenea a livello regionale. In valore assoluto, la Lombardia concentra il 19% delle biblioteche, seguita dalla Sicilia (11%) e dal Lazio (9,1%).
A livello di area, prevale comunque il Nord, con il 49,5 % del totale Considerando la disponibilità di biblioteche per abitante, si rileva la minore offerta delle regioni del Mezzogiorno, con particolare riferimento alla Campania, alla Puglia e alla Calabria.
Il bibliotecario lavora per lo più in strutture pubbliche, statali, comunali e universitarie, oppure in biblioteche e centri di documentazione privati. Per accedere alla PA deve superare un concorso.
Pur dovendo rispettare la normativa del settore e le direttive degli istituti in cui opera, egli gode di buona autonomia. Egli collabora spesso con informatici, restauratori e catalogatori, e ha rapporti con i referenti di altre strutture (biblioteche, musei ecc.).
Nella sua attività utilizza strumentazioni informatiche, telematiche e tecnologie per la riproduzione dei documenti (dalle fotocopie ai microfilm). Il suo lavoro si svolge prevalentemente in luoghi chiusi (depositi, sale di lettura), anche se l'attività di divulgazione e promozione lo porta a mostre e convegni, in Italia o all'estero. Come dipendente, il bibliotecario deve rispettare gli orari previsti dal suo contratto, che raramente superano le otto ore giornaliere.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PROFILO

Il bibliotecario sovrintende all'allestimento, alla organizzazione, alla conservazione e all'utilizzazione di una raccolta libraria e documentaria. Sia la natura della raccolta, sia i metodi e le procedure dei funzionamento che ad essa compete e il tipo di utenza che dovrà beneficiarne, connotano la personalità culturale e le caratteristiche operative di questa figura professionale.
Al bibliotecario spettano compiti di:

- individuazione, descrizione, classificazione e/o trascrizione dei codici, dei manoscritti e degli incunaboli;
- inventariazione e registrazione di fondi archivistici e membranacei (papiri e pergamene) eventualmente presenti presso la biblioteca;
- studio, ricerca ed elaborazione nel campo bibliografico, biblioteconomico e delle tecnologie applicate alla conservazione, al ripristino, alla gestione, alla sicurezza e alla fruizione dei volumi, in genere, dei materiale documentario custodito presso l'istituto;
- definizione del piano generale di acquisizione, trattamento, catalogazione, classificazione, soggettazione e ordinamento delle raccolte per facilitare la fruizione e migliorare i servizi all'utenza;
- organizzazione di iniziative culturali e di mostre;
- verifica dei risultati e dei costi dell'attività svolta dalla biblioteca, anche sotto il profilo della soddisfazione dell'utente;
- controllo, direzione e assistenza nelle sale di lettura del materiale a supporto tradizionale e non;
- assistenza dell'utente nell'uso di apparecchiatura per la visione di microfilm e per l'uso di tabulati di consultazione;
- revisione periodica del materiale conservato nei depositi per la selezione di quello da sottoporre a trattamenti di conservazione, ripristino, salvaguardia.

Contestualmente, a questa figura compete la responsabilità di valutare l'idoneità delle attrezzature, degli impianti e delle caratteristiche edilizie della costruzione.
Per la professione di bibliotecario esistono due macro specializzazioni in relazione ai principali campi di applicazione: bibliotecari moderni e bibliotecari per Fondi antichi o per Fondi speciali. Questa figura lavora esclusivamente alle dipendenze di istituti pubblici, privati ed ecclesiastici. In campo pubblico sono particolarmente diffuse le biblioteche comunali.
Nel lavoro in questo settore è molto importante l'impiego di tecnologie per il trattamento delle informazioni. Il bibliotecario deve inoltre essere in grado di interagire con quanti sono impegnati nelle attività di catalogazione, restauro e riproduzione dei testi. Oltre che con questi soggetti il bibliotecario ha relazione soprattutto con gli Assistenti di sala.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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REQUISITI

Oltre a un'ampia cultura generale, al bibliotecario sono richieste due macro competenze di ordine metodologico: la prima riguardante i processi bibliografico intellettuali, che consistono nella gestione culturale delle raccolte librarie, nello studio e nella conoscenza dei fondi, nella loro integrazione e nel programma degli acquisti.
La seconda è relativa ai processi bibliografico tecnici che comprendono l'allestimento delle procedure di catalogazione, l'organizzazione dei servizi per l'utilizzazione, la valutazione e l'aggiornamento dei modelli biblioteconomici adottati. Sono, inoltre, essenziali competenze di natura informatica.
Per quanto riguarda i rapporti con gli utenti, invece, il bibliotecario deve:

- conoscere le tecniche del marketing e della ricerca sociale, applicate alle organizzazioni culturali;
- avere competenze di project management, di pedagogia, di logistica, di allestimento e valorizzazione delle collezioni.

Infine, sono richieste capacità di organizzazione e di coordinamento delle risorse, predisposizione ai rapporti interpersonali e facilità di comunicazione.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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FORMAZIONE

Riguardo ai percorsi formativi necessari per diventare bibliotecario sono numerosi i corsi di specializzazione attivati da università e da enti pubblici ed ecclesiastici. Sul fronte universitario, oltre a quelli dedicati propriamente alla questa professione, possono andare bene anche la laurea in Sociologia, con indirizzo Comunicazione e mass media, oppure in Scienze della formazione, con indirizzo di Operatore culturale).
Inoltre, l'Associazione italiana biblioteche (Aib) e l'Abei (Associazione bibliotecari ecclesiastici italiani) realizzano programmi finalizzati all'aggiornamento di questa figura professionale.
Anche molti Comuni e altri Enti locali, particolarmente attivi in questo campo di attività, hanno predisposto programmi di formazione. L'accesso al ruolo è legato, nell'amministrazione dello Stato, al superamento di concorsi pubblici per titoli ed esami.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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SBOCCHI PROFESSIONALI

A causa dei limiti imposti alle assunzioni, nella Pa le scarse opportunità di lavoro riguardano quasi esclusivamente le biblioteche comunali. Maggiori possibilità di collaborazione sono offerte da biblioteche scolastiche e universitarie, oltre che da strutture private.
Da notare come l'uso delle nuove tecnologie informatiche e telematiche in ambito bibliotecario dovrebbe fornire nuovi sbocchi. In questa professione prevale la presenza femminile, che si manterrà costante.
Spesso il bibliotecario inizia il suo percorso professionale come catalogatore e, nella Pubblica amministrazione, può arrivare alla qualifica di bibliotecario direttore coordinatore.
Negli istituti statali, questa figura può avere un inquadramento economico come bibliotecario (C1), bibliotecario direttore (C2) o bibliotecario direttore coordinatore (C3).
La sua retribuzione può variare dai 21 mila ai 40 mila euro lordi annui, anche se spesso non raggiunge i 30 mila.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni sulla figura professionale del bibliotecario è possibile contattare:

Abi, Associazione italiana biblioteche
viale Castro Pretorio 105
00185 Roma
tel. 06 443532 fax. 06 444139
e-mail: aib@aib.it
sito: www.aib.it
L'Associazione italiana biblioteche è l'associazione professionale dei bibliotecari italiani e la sede di Roma si trova presso la Biblioteca nazionale centrale. Il sito dell'Aib offre informazioni sulla vita dell' associazione, su pubblicazioni e collegamenti ad altri siti utili, ma soprattutto permette di accedere alle informazioni relative ai corsi di formazione e specializzazione organizzati dalle Università e dagli enti locali.

Può essere utile consultare il portale ufficiale dell' amministrazione archivistica italiana: archivi.beniculturali.it.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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Data di pubblicazione: 22/10/2011 15:04
Data di aggiornamento: 22/10/2011 15:04