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Assistente sociale

Quella dell'assistente sociale è una professione motivata, che trova spazio nel settore pubblico e fa i conti con stipendi bassi. Ma che trova nel contatto con le persone i motivi per un livello di soddisfazione elevato che spinge a non voler cambiare lavoro.
La professione di assistente sociale si svolge prevalentemente (85,3% dei casi) nelle strutture pubbliche: prevalgono gli enti locali (39,5%) seguiti dal servizio sanitario (34,6%), dai ministeri (6%) e dal altri enti pubblici (5,2%).
Il privato è sbocco marginale: accoglie solo il 14,7% degli intervistati, per metà occupati in cooperative e localizzati prevalentemente al Sud. Circa il 60% degli assistenti sociali ha contratti di lavoro a tempo indeterminato, il 3,6% svolge attività da libero professionista, il 26,6% ha rapporti flessibili, a tempo determinato o di collaborazione, mentre il 7% è disoccupato.
La flessibilità prevale al Sud: solo un assistente sociale su due ha un lavoro a tempo indeterminato nelle Regioni meridionali mentre al Nord il 70% dei professionisti ha il "posto fisso". La maggior parte degli assistenti sociali (78%) ha uno stipendio fra 1,5 e 2,5 milioni al mese mentre quasi il 20% si colloca al di sotto di 1,5 milioni, il 3,3% sopra i 3,5 milioni e solo lo 0,1% al di là dei 4,5.

L'assistenza di base è l'area privilegiata di intervento per il 25,8% dei professionisti, seguita dall'area materno infantile (19,5%) e dal campo dell'assistenza psichiatrica e dell'handicap (9,5%). Per quasi tre intervistati su quattro, poi, il contenuto dell'attività professionale si ha nel rapporto diretto con l'utente mentre il 16,7% svolge funzioni di coordinamento e programmazione.
Secondo un'indagine condotta dal Censis, circa tre professionisti su quattro sono occupati a tempo indeterminato sono soddisfatti del proprio lavoro. Il livello di insoddisfazione cresce fra i soggetti con rapporto di lavoro flessibile: in questa circostanza il profilo remunerativo è meno soddisfacente. In ogni caso soltanto il 2% del totale degli intervistati vorrebbe smettere o andare in pensione.
Mentre solo il 4,4% (e sembra un piccolo miracolo considerati i bassi stipendi) vorrebbe trovare un qualsiasi lavoro che garantisca un reddito superiore. Più di tutto, comunque, attira la struttura pubblica.
Gli assistenti sociali, infine, giudicano in modo positivo (70%) il percorso di studi, con una valutazione favorevole al 91% dell'introduzione del diploma universitario. Più di nove assistenti sociali su dieci si aggiornano, in un caso su cinque con iniziative personali.

Data: 25/01/2010
Fonte: Redazione

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PROFILO

L'assistente sociale svolge attività di servizio e di cura alla persona, ma può svolgere compiti di tipo amministrativo e organizzativo sia nel settore pubblico che in quello privato. E' un operatore tecnico con funzione di analisi, interpretazione e ricerca di soluzioni per provvedere alle necessita di persone disagiate.
Fra i principali compiti di un assistente sociale:

- individuare e censire le situazioni di emarginazione sulla base delle segnalazioni di insegnanti, medici, forze dell'ordine e prendere contatto con le persone che si trovano in situazioni di disagio
- fornire informazioni, consulenza e sostegno in diversi ambiti, come quello economico, domiciliare, assegnazione di alloggi, avviamento al lavoro, affidamento al lavoro, ecc.;
- offrire consulenza socio-assistenziale per i soggetti più deboli e non autosufficienti, come anziani, malati mentali, handicappati, ecc.;
- intervenire in casi di adozione, affido familiare, collaborando con i tribunali e i giudici minorili in tutti in casi previsti dalla legge;
- svolgere attività di tipo preventivo, rieducativo e di sostegno per gli adulti entrati nel circuito penale;
- garantire la copertura di compiti amministrativo-organizzativo, per migliorare l'efficacia degli interventi, in particolare attraverso il coordinamento dei servizi assistenziali presenti sul territorio locale.

L'assistente sociale si occupa dei problemi all'interno delle famiglie o presentati dalle persone che si rivolgono a lui (come ad esempio difficoltà finanziarie, d'inserimento, di lavoro, scolastici, di salute ecc..) ma può intervenire in campi specifici di disagio come lotta contro l'alcolismo e la droga, immigrazione, sfruttamento della prostituzione ecc In entrambi i casi sono numerose le funzioni identiche: consulenza e ascolto, visite a domicilio, stesura di relazioni e dossier, ricerche.
L'assistente sociale è l'intermediario tra la persona o famiglia che ha bisogno di aiuto e sostegno e l'organismo pubblico preposto; la sua funzione è quella di orientamento e di guida per l'utilizzo di tutti gli strumenti di aiuto che la legge garantisce e deve verificare e garantire i requisiti che la stessa richiede per poter essere applicata.
Il compito ultimo dell'assistente sociale è quello di aiutare la persona in difficoltà a recuperare la propria autonomia fisica e psicologica e se minorenne di garantirgli in ambiente sereno tutto ciò che è necessario per potersi esprimere e scegliere autonomamente il proprio futuro.

Data: 25/01/2010
Fonte: Redazione

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REQUISITI

I requisiti per esercitare la professione di assistente sociale sono:

- conoscenze psicologiche, sociologiche e giuridiche;
- conoscenze delle metodologie delle tecniche di servizio sociale;
- conoscenze relative a politiche sociali, organizzazione della sanità, tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
- elementi di metodologia della ricerca;
- autonomia di giudizio;
- resistenza psichica e allo stress;
- predisposizione la lavoro di gruppo;
- grande disponibilità di tempo, soprattutto in casi urgenti.

L'assistente sociale deve avere competenze di natura tecnicospecialistica, capacità organizzative e di problem solving per poter operare in tutte le fasi di sostegno e recupero di persone o gruppi in situazione di disagio. Sono fondamentali qualità gestionali, di coordinamento e decisionali.
L'assistente sociale deve essere dotato inoltre di una buona resistenza psichica, essere predisposto a intrattenere relazioni di lavoro con magistrati, medici e impiegati pubblici sia.
Deve essere dotato di un perfetto equilibrio psicologico gli permetta di non essere condizionato dalle situazioni con cui viene a contatto. L'assistente sociale possiede autocontrollo, intuito, capacità di negoziazione e di collaborazione con gli altri operatori e istituzioni pubbliche.

Data: 25/01/2010
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Per accedere al ruolo di assistente sociale nel settore pubblico è necessario essere in possesso di una laurea in Servizio sociale e superare un Esame di stato per l'ammissione all'albo professionale.
Il corso universitario è inserito in una facoltà tra quelle di giurisprudenza, lettere, medicina e chirurgia. Il piano di studi prevede discipline giuridiche, mediche, psicologiche, sociologiche e discipline professionali, tra cui metodi e tecniche del servizio sociale, metodologia della ricerca, politica dei servizi sociali, programmazione e organizzazione dei servizi sociali (come previsto dall'art. 2. legge n. 341 del 19 dicembre 1990).

Per un quadro completo dell'offerta formativa dell'Università italiana rimandiamo al database del Miur http://offf.miur.it.
Per avere informazioni generali sugli atenei, sulle strutture e sulle facoltà, si può consultare invece il database http://cercauniversita.cineca.it.

L'iscrizione al relativo Albo è obbligatoria per l'esercizio dell'attività professionale. Con il dpr n. 328 del 2001 sono state istituite nell'Albo professionale degli Assistenti sociali, in corrispondenza del diverso livello del titolo di accesso, due sezioni:

- sezione A, cui si accede con titolo di laurea magistrale (o specialistica), dopo un esame di stato articolato in due prove scritte e una orale.
- sezione B, cui si accede con il titolo di laurea triennale, dopo esame di stato articolato in due prove scritte, una prova orale e una pratica. Agli iscritti in questa sezione spetta il titolo di sssistente sociale.

Data: 25/01/2010
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

La professionalizzazione del servizio sociale è attualmente caratterizzatta da un dinamico processo di sviluppo, sia a livello nazionale che regionale e la società richiede un notevole sforzo qualitativo e un'elevata professionalità del servizio sociale.
Le prospettive occupazionali sono molto buone, da individuarsi nei servizi sociali di base delle strutture pubbliche come i distretti sociali e nelle altre strutture pubbliche e privati che erogano servizi negli ambiti dell'handicap e della riabilitazione, nelle case delle donne, nell'ambito della dipendenza, del disagio minorile e nei servizi per le popolazioni immigrate.
Gli assistenti sociali trovano buone possibilità d'impiego e di partecipazione creativa nella realizzazione di servizi innovativi anche nel privato sociale. Il corso di laurea promuove la professionalizzazione, l'apertura di nuove attività professionali e lo sviluppo dei metodi e delle tecniche del servizio sociale in ambiti innovativi, soprattutto nell'autonomizzazione delle persone, nella prevenzione e nella partecipazione attiva nei processi di costruzione delle politiche sociali.

L'assistente sociale può diventare, dopo un lungo periodo di esperienza a livello locale, coordinatore sociale, ruolo di carattere dirigenziale; a livello non territoriale, oltre ad avere funzioni direttive di coordinamento degli altri assistenti sociali, può assumere la funzione di ispettore.
Un'altra possibilità di sviluppo professionale sarà, nel prossimo futuro, quello del lavoro autonomo. In questa direzione si muovono gli sforzi del neo Ordine degli assistenti sociali che ha portato a compimento, in tre anni di attività, sia le regole per l'esame di Stato che il codice deontologico. Presto verrà definito il tariffario, considerato uno strumento essenziale per porre termine a situazioni di sfruttamento, anche da parte delle pubbliche amministrazioni.

L'attività autonoma può essere esercitata in modo individuale: in questo caso il compenso è legato alla tipologia di prestazione e determinato in base a un tariffario.
L'attività autonoma può essere esercitata anche in forma collettiva, nell'ambito di uno studio associato con altri professionisti di altre discipline e con diverse competenze. Come libero professionista può svolgere attività di consulenza tecnica e attività peritale, ma è necessaria l'iscrizione all'Albo dei Consulenti tecnici d'ufficio assistenti Sociali del tribunale.

Data: 25/01/2010
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni e aggiornamenti sulle novità che interessano la professione di assistente sociale, potete consultare i siti:

- www.cnoas.it
Sito dell'Ordine nazionale degli assistenti sociali, contenete indirizzi e recapiti di tutte le sedi regionali.
- www.sunas.it
Sito del Sindacato unitario nazionale assistenti sociali.

Infine segnaliamo:

- Assnass - Associazione nazionale assistenti sociali
via San Martino 19, 10134 Torino
sito web: www.assnas.it
Nata nel 1948 e membro dell'Ifsw (International Federation of Social Workes), rappresenta il luogo d'incontro per il dibattito culturale la crescita professionale degli assistenti sociali.

Data: 25/01/2010
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 22/10/2011 14:47
Data di aggiornamento: 22/10/2011 14:47