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Assistente domiciliare

L'assistenza domiciliare è un tipo di servizio erogato direttamente a casa dell'utente, che comprende, a seconda dei casi, prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e socio-assistenziali.
L'assistenza domiciliare può comprendere diversi gradi di intervento in base alle specifiche necessità della persona che la richiede. A titolo indicativo, è possibile individuare tre livelli.

- Assistenza a persone parzialmente non autosufficienti o a rischio di emarginazione. Richiede interventi di sostegno psico-sociale e di cura della persona (fornitura dei pasti, riassetto della casa, lavaggio della biancheria, igiene personale, aiuto per pagare le bollette).

- Fornitura di interventi sanitari a persone non autosufficienti o da poco dismessi dall'ospedale. Richiede prestazioni infermieristiche, riabilitative, mediche o specialistiche. Evita ricoveri impropri e mantiene il paziente nel suo ambiente di vita.

- Assistenza domiciliare integrata (Adi) le situazioni più complesse. Il servizio di assistenza medica è coordinato con quello socio - assistenziale, trattandosi di conseguenza di una fusione vera e propria dei primi due livelli.

L'assistenza domiciliare non è continuativa quando l'utente, che vive solo, è autosufficiente, cioè capace di provvedere a se stesso per le cose più importanti. Se mancasse questo requisito verrebbe meno la possibilità stessa dell'assistenza domiciliare.
Se l'utente vive in famiglia può essere completamente non autosufficiente; il servizio domiciliare fornisce in questo caso le prestazioni che la famiglia non può assicurare come quelle sanitarie, che richiedono l'intervento di uno specialista.

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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PROFILO

L'assistente domiciliare è specializzato nella cura di persone anziane, ammalate o disabili presso le loro abitazioni. In alcuni casi puo coabitare con la persona che accudisce.
Tra le attività che l'assistente domiciliare svolge, si occupa di pulire, preparare i pasti, lavare gli abiti, stirare, rifare i letti, fare la spesa, fare commissioni presso ufficio postale, lavanderia, farmacia, etc.; curare la salute e l'igiene personale delle persone accudite: imboccarle, somministrare le medicine prescritte, lavarle, cambiare i vestiti; tenere i contatti con familiari, infermieri, medici e assistenti sociali.
L'assistente domiciliare, oltre a svolgere la sua attività in ambito domestico, può ricoprire un ruolo di raccordo tra le strutture del territorio, i servizi, ecc. e i possibili utenti, ossia coloro che potenzialmente potrebbero avere bisogno di assistenza.
Per questo spesso collabora con altre figure (medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi) a cui deve riferire periodicamente lo stato di salute dei pazienti.

Tra gli utenti che si avvalgono dei servizi dell'assistente domiciliare ci sono:

- ultra sessantacinquenni malati o comunque non autosufficienti che vivono soli o in contesto familiare che non possa offrire loro sostegno;
- portatori di handicap gravi e minori in condizione di disagio ed esclusione sociale;
- ultra sessantacinquenni parzialmente autosufficienti;
- nuclei familiari in situazioni di temporanea difficoltà e/o con componenti a rischio di emarginazione;
- ad adulti in difficoltà o in condizioni di contingente non autosufficienza.

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI

L'assistente domiciliare deve conoscere le principali tecniche di assistenza, riabilitazione, pronto intervento e igiene. Particolarmente utile il possesso di nozioni generali di psicologia. Nel rispetto dei bisogni e della condizione psico-fisica dell'utente, questa figura professionale deve fornire cura e assistenza, mantenendo il giusto grado di professionalità.
è importante infatti conoscere le tecniche più appropriate per intervenire su quei pazienti costretti dallo stato di salute a lunghe degenze o infermità, favorendone il movimento, senza ricorrere ad azioni improvvisate: l'assistente domiciliare deve infatti sapersi proporre come persona di fiducia.
Pertanto bisogna sapersi relazionare con gli utenti, con gli altri operatori e con le istituzioni, nonché saper svolgere con autonomia il proprio lavoro. Quella dell'assistente domiciliare è infatti una figura di raccordo tra le strutture del territorio e i destinatari di questo tipo di servizi.
Deve essere esperto nel preparare i cibi, lavare e assitere in bagno l'utente, capace all'evenienza di sollevarlo e assisterlo nel cammino, pratico nel preparare e pulire il letto.

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Non esiste una normativa nazionale che regola la formazione dell'assistente domiciliare. Spetta alle singole regioni stabilire i requisiti del profilo e organizzare i corsi di formazione ad hoc in Operatore socio sanitario. Questi corsi variano sensibilmente nella strutturazione ma, in genere, prevedono ore di insegnamento teorico e di tirocinio equamente ripartite.
Grazie a successivi corsi di aggiornamento le competenze di base possono essere successivamente sviluppate per migliorare la qualità del servizio e rispondere ai nuovi fabbisogni degli utenti.
A titolo indicativo, il corso prevede lo studio delle seguenti materie: prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, tipologie di utenza e modelli organizzativi di servizi di aiuto alla persona, legislazione sociale e sanitaria, tecniche di animazione sociale e sistemi di valutazione di servizi di aiuto alla persona, gestione tecnica ed amministrativa del contesto domiciliare, verifica qualitativa dell'assistenza terapeutica, elementi di psicologia, assistenza e riabilitazione di soggetti non autosufficienti.

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

L'assistente domiciliare svolge la propria attività, di solito come dipendente, presso cooperative assistenziali, case famiglia, centri di assistenza per gli anziani, case di cura e servizi sociali. Può lavorare anche come socio o collaboratore in cooperative convenzionate o meno con i servizi pubblici. Più raramente opera in forma privata, all'interno di ospedali o presso il domicilio del paziente, su richiesta dei familiari che provvedono alla sua retribuzione. In questo caso il compenso varia sensibilmente in base agli accordi presi (orari, giornate di lavoro, tipo di assistenza, ecc.).
La retribuzione dipende anche dai contesti lavorativi. In ogni caso l'assistente domiciliare, in base al Ccnl per le cooperative sociali operanti in ambito socio-sanitario e assistenziale-educativo, può essere inquadrato al IV livello, i cui compensi annuali si aggirano intorno agli 12.000 euro lordi.

A causa delle crescenti esigenze legate all'invecchiamento della popolazione, con il conseguente aumento delle persone colpite da malattie debilitanti (Alzheimer, Aids, cancro) si aprono buone prospettive occupazionali per l'assistente domiciliare. Un altro fattore favorevole è dovuto alla tendenza da parte delle strutture sanitarie a incentivare l'assistenza domiciliare per ridurre le spese di ricovero e ospedalizzazione.
Si tratta di una professione svolta in prevalenza da donne: le sue attitudini sono infatti tipicamente femminili. Non manca tuttavia la presenza di personale maschile, soprattutto nell'assistenza di pazienti non autosufficienti, per i quali può servire una robusta costituzione fisica.

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Per maggiori informazioni sulla figura professionale dell'assistente domiciliare si consglia di visitare il sito:www.serviziosociale.com
Il sito del Servizio sociale su Internet informa i propri visitatori su tutto cin che accade nel mondo dei servizi sociali; offre la possibilità di dialogare direttamente con persone competenti nel settore e che possono rispondere a quesiti di vario genere sul lavoro svolto nel campo dell'assistenza sociale.

Data: 19/10/2009
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 22/10/2011 14:45
Data di aggiornamento: 22/10/2011 14:45