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Art advisor

A metà strada tra il critico d'arte e il consulente finanziario, l'art advisor si occupa di orientare la compravendita di oggetti di rilevanza storico-artistica. Il suo compito è di fornire un sostegno alla realizzazione di investimenti sul mercato artistico. In pratica, deve offrire la migliore sintesi tra passione collezionistica ed esigenze patrimoniali.

L'art advisor può lavorare sia con un privato collezionista, che con un istituto culturale ai quali offre la sua consulenza nelle scelte di acquisto e di investimento, evidenziando le migliori opportunità offerte dal mercato artistico
Del resto è in grado di verificare la qualità e il valore effettivo delle opere d'arte offrendo consigli per effettuare un buon investimento.
Si interessa non soltanto del valore economico di specifici manufatti ma anche su come effettuare investimenti diversificando, ad esempio, gli acquisti per epoca e per autori e limitando così i rischi in un mercato particolarmente soggetto alle mode e a continue fluttuazioni. L'art advisor suggerisce ai clienti anche quando effettuare le vendite, cogliendo le opportunità di mercato.

Può essere interessante avere un'idea delle dimensioni di questo importante comparto che non è solo culturale ma anche economico. Il giro d'affari si colloca intorno agli 8 miliardi di euro e la quota che viene investita in opere d'arte nel mondo è valutata intorno al 10% del totale degli investimenti.
Il tasso di rendimento può essere compreso, prudenzialmente tra lo 0,5 e il 10%, ma i beni d'arte hanno altre caratteristiche che li rendono interessanti: non devono essere denunciati nella dichiarazione dei redditi e i liberi professionisti possono detrarne le spese.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PROFILO

L'art advisor deve essere in grado di verificare la qualità e il valore effettivo delle opere d'arte, offrendo consigli per effettuare un buon investimento. L'art advisor divide, essenzialmente, la sua giornata tra i clienti che richiedono i suoi consigli e le attività di ricerca e analisi dei mercati dell'arte.
Ha il compito di:

- affiancare il cliente, il privato collezionista come l'istituto culturale, nelle scelte di acquisto e di investimento;
- evidenziare le migliori opportunità offerte dal mercato artistico;
- suggerire, in analogia con quanto avviene per il consulente finanziario, quando effettuare le vendite, cogliendo le opportunità di mercato.

L'art advisor può quindi offrire consulenze non soltanto sul valore economico di specifici manufatti ma anche su come effettuare investimenti diversificando, ad esempio, gli acquisti per epoca e per autori e limitando così i rischi in un mercato particolarmente soggetto alle mode e a continue fluttuazioni.
La necessità di estendere le reti di relazioni, di ampliare la conoscenza del settore e individuare nuovi mercati potenziali nei quali effettuare le attività di compra-vendita può richiedere frequenti viaggi all'estero.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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REQUISITI

L'art advisor è in grado di utilizzare il vastissimo bagaglio delle conoscenze disponibili e saper lavorare in equipe combinando know-how informatico, competenze artistiche, strumenti finanziari e conoscenza giuridica. Come nel caso dei critici d'arte, l'art advisor deve essere in possesso di competenze che gli consentano di:

- effettuare di un'approfondita conoscenza del mondo e del mercato dell'arte;
- orientare i clienti nelle attività di compravendita di beni di valore storico e artistico;
- operare una valutazione riguardo all'autenticità e al valore del manufatto artistico.

Alla stregua di un operatore finanziario l'art advisor deve essere in grado di:

- interpretare i bisogni della clientela, siano essi semplici risparmiatori oppure soggetti pubblici e privati che agiscono nel campo dei beni culturali;
- garantire la massima efficacia degli investimenti attraverso l'acquisizione o la cessione di un particolare tipo di bene.

L'art advisor deve conoscere:

- i mercati finanziario e dell'arte in riferimento agli specifici settori di specializzazione;
- la normativa che regola la mobilità e l'importazione dei beni culturali e quella relativa alla tutela del patrimonio.

Quest'ultima competenza è importante per evitare comportamenti illeciti e per saper consigliare anche su questi aspetti la propria clientela.
Oltre al possesso di una solida cultura di tipo storico-umanistico abbinata a competenze economico e finanziario, l'art advisor possiede uno spiccato orientamento alla clientela e la capacità di condurre, con grande pazienza, consulenze rivolte a una committenza spesso molto esigente.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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FORMAZIONE

Non esiste un percorso codificato per svolgere la professione di art advisor; tuttavia è preferibile una laurea in Lettere con indirizzo storico-artistico o archeologico. Per un quadro completo dell'offerta formativa universitaria in Italia, rimandiamo al database offf.miur.it.
L'iter formativo deve però essere completato dall'acquisizione di competenze di carattere economico e finanziario. Alcune università, come ad esempio quelle di Venezia, Milano (Bocconi e Cattolica), Roma Tor Vergata e Bologna, prevedono corsi di laurea che combinano entrambe le competenze.
è inoltre essenziale un continuo aggiornamento professionale sia nel campo dell'arte, sia in quello economico, che per quanto attiene la normativa che regola il settore dei beni culturali.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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SBOCCHI PROFESSIONALI

L'art advisor lavora prevalentemente come libero professionista fornendo consulenze a collezionisti privati e soggetti che vogliono differenziare i loro investimenti oppure a favore di gallerie, musei e fondazioni.
Non è raro trovare questo profilo anche presso società di consulenza oppure di istituti bancari che ricorrono all'art advisor per offrire servizi innovativi di consulenza ai clienti.

La diffusione dell'art advisor è legata all'esigenza di privati collezionisti così come di istituzioni culturali di arricchire la propria dotazione di oggetti d'arte.
Un ruolo importante può essere svolto anche dalla decisione degli investitori di ampliare il proprio campo d'intervento anche al mercato dell'arte. Recentemente si sono affacciate sul mercato dell'arte, accanto ai mercanti e alle case d'asta, molte banche che forniscono il servizio di art advisory nella gamma di quelli offerti dal private banking: circa il 40% delle banche attive nella gestione patrimoniale avanzata dichiarano di occuparsene.
Le dinamiche occupazionali sono dunque collegate anche all'andamento economico, alle tendenze dei mercati tradizionali di investimento (immobiliare, finanziario ecc.) e alla decisione degli investitori di effettuare scelte originali e innovative.

Nel caso in cui svolga un impiego dipendente, gli orari di lavoro sono stabiliti dai contratti collettivi. In generale, tuttavia, i ritmi tendono ad essere piuttosto convulsi e l'organizzazione del tempo è difficilmente programmabile.
Come ogni professione nuova e non ancora codificata, è difficile stabilire i guadagni di un art advisor: possono oscillare da meno di 20.000 euro lordi annui ad inizio attività, fino a 50-60.000 mila euro lordi annui ed oltre, nel caso di un professionista affermato.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni sulla figura professionale dell'art advisor è possibile contattare:

- Federculture
piazza Cavour 17, 00193 Roma
tel. 06 32697511 fax 06 32120269
e-mail: rete@federculture.it
sito web: www.federculture.it.
Federculture è l'associazione nazionale dei soggetti pubblici e privati che gestiscono le attività legate alla cultura e al tempo libero. Opera come sistema-rete per accompagnare i processi di crescita e di sviluppo del settore, in una logica di qualità ed efficienza. Svolge un ruolo importante di supporto alle realtà locali nella promozione di una gestione efficiente ed efficace di musei, teatri, impianti sportivi, biblioteche, parchi, aree archeologiche e sistemi turistici.

è consigliabile consultare anche i seguenti siti:

- www.fitzcarraldo.it
Sito della fondazione Fitzcarraldo dedicato alla ricerca, formazione e documentazione sul management, l'economia e le politiche della cultura e delle arti. Sul sito sono disponibili notizie relative a convegni, formazione e progetti per il settore dei beni culturali.

- www.artjob.it
Portale dedicato al lavoro nellarte e nei beni culturali. Contiene informazioni sulle opportunità formative e occupazionali articolate anche all'interno di specifiche sezioni dedicate alle aree di attività del settore.

Data: 01/04/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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Data di pubblicazione: 22/10/2011 14:30
Data di aggiornamento: 22/10/2011 14:30