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Antiquario

Il mondo dell'antiquariato piace agli italiani. Aumenta infatti il numero di imprese del settore del commercio di mobili e oggetti, di seconda mano e d'antiquariato, compresi i libri antichi, +31,2%, passando da 1.557 a 2.043 attività.
E trascina con sé tutto il commercio al dettaglio dell'usato che conta 3.517 imprese, il 13,1% in più rispetto al 2004. Dai libri agli indumenti, dai giochi elettronici agli oggetti militari, dagli elettrodomestici agli articoli sportivi, dalle macchine da cucire alle calzature, si trova di tutto nei moderni rigattieri italiani.

Secondo i dati del 2008 del sistema camerale elaborati dalla Camera di commercio di Milano, la Lombardia è la regione con il maggior numero di attività: 468 al III trimestre 2007, +12,8% rispetto allo stesso periodo del 2004, una crescita che riguarda soprattutto le imprese del mobile che in tre anni sono cresciute del 44,1%, passando da 177 a 255. Seguono Toscana e Lazio, rispettivamente con 452 e 431 imprese.
E se Lazio e Emilia Romagna si distinguono nel commercio del libro usato rispettivamente con 40 e 37 attività ciascuna (in aumento rispettivamente del 21,2% e del 15,6%), Lombardia e Toscana contano il maggior numero di attività nel settore degli indumenti e degli oggetti usati, la prima con 109 attività, la seconda con 101.

Le province in cui si commercia di più sono invece Roma con 345 imprese (+57,5% dal 2004 al 2007), Milano con 244 (+34,1% in tre anni) e Napoli con 218 (-8,4%). Forti aumenti a Sassari, +120%, che passa da 10 a 22 aziende.

Sono soprattutto i giovani a scegliere di arricchire e vivacizzare l'arredamento della propria casa con alcuni pezzi passati di generazione in generazione, testimonianza di arte e buon gusto, spesso unendoli a un design contemporaneo.
Vanno soprattutto i piccoli mobili, come ribaltine e cassettoni, tavoli e tavolini magari uniti a sedie di design moderno, ma anche oggetti di arredamento come dipinti, statue, sculture e vasi orientali. Tanti i tappeti, anche per il bagno che a volte viene arredato quasi come un salotto. Il periodo più richiesto per gli oggetti?
Dall'armonia del 700 fino ad arrivare al novecento, al futurismo e agli anni '50, i cui pezzi ultimamente sono molto ricercati. In generale, il volume d'affari dell'antiquariato regge il confronto con l'arte contemporanea ed è in leggero aumento. Queste indicazioni emergono dall'Associazione Antiquari milanesi aderente all'Unione del commercio.
Tenuto conto che è considerato antiquariato tutto ciò che ha almeno 50 anni, ci si rende conto di come sia vasto il campo d'azione.
Pur essendo fondamentale una conoscenza articolata, può essere quindi opportuno scegliere o un'epoca o un settore (dipinti, disegni, oggetti, mobili, tappeti, ecc.): conoscerli a fondo permetterà di acquistare senza sbagliare, di consigliare bene i clienti e di diventarne magari un punto di riferimento.

Data: 01/04/2009
Fonte: Camera di Commercio di Milano

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PROFILO

La tipica attività dell'antiquario consiste nella ricerca di oggetti preziosi appartenti a epoche passate, in base a richieste specifiche di un cliente oppure per l'esposizione del suo punto vendita.
Gli oggeti ricercati, presso privati, aste pubbliche e fallimentari, collezioni, mercatini, cantine e soffitte di vecchie abitazioni, ecc., possono essere i più svariati, come ad esempio: una specchiera Liberty, la credenza Ottocento, la sedia Luigi Filippo, o anche il tappeto caucasico, la porcellana dipinta, il disegno antico o la stampa incisa.
L'antiquario si occupa di oggetti antichi a scopo commerciale: è un professionista esperto nella stima e nel commercio di opere d'arte. Tra i compiti dell'antiquario sono infatti previsti:

- lo studio della storia e delle caratteristiche artistiche e artigianali dell'oggetto;
- interventi conservativi e di restauro;
- ricerca e riconoscimento dei documenti che certificano l'autenticità e il valore dell'oggetto di antiquariato
- consulenza, attribuzione, datazione e stima diopere d'arte, oggetti di alto artigianato, mobili antichi e altri beni per poi rivenderli agli acquirenti.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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REQUISTI

Tra i requisiti necessari per fare l'antiquario è indispensabile l'amore per l'arte. L'antiquario infatti è ingrado di notare e valorizzare ogni particolare dell'oggetto e di sapere tutto sulla sua storia. Ha dunque una buona cultura artistica: l'oggetto va letto e riletto in ogni suo particolare; verrà così alla luce il giusto sentimento da trasmettere all'acquirente che vuole scoprirne l'armonia, sapere tutto sulla sua storia.
Può essere specializzato nella conoscenza di una particolare epoca o settore (dipinti, disegni, oggetti, mobili, tappeti) ma deve avere anche una conoscenza generale di tutto ciò che riguarda l'arte.
L'antiquario deve inoltre possedere nozioni delle varie tecniche di restauro, pur avvalendosi dell'opera di esperti del settore.
Per l'antiquario è inoltre indispensabile possedere spirito imprenditoriale, in quanto è soprattutto un commerciante. Nella scelta dei pezzi da acquistare dovrà infatti tenere conto, più che del suo gusto personale, di quello dell'acquirente e delle mode che imperano anche in questo campo.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Non esiste un percorso formativo obbligatorio per questa professione. Ovviamente bisogna avere un'ottima preparazione di base e una grande esperienza nel settore. Per diventare antiquario ci sono libri e corsi specializzati a vario livello, ma il tutto deve essere sorretto da un'esperienza sul campo, in bottega. Molti sono gli antiquari che si tramandano la professione da padre in figlio, ma non sono rari rapporti esterni.
è anche utile collaborare presso una casa d'aste o una galleria e, naturalmente, frequentare mostre ed aste. A livello base è indispensabile un diploma o meglio una laurea in indirizzo artistico e di Storia dell'arte. Non sono molte le opportunità formative istituzionali, per lo più si tratta di corsi di formazione professionale finanziati dagli enti locali.
Più numerosi sono i corsi offerti dalle scuole private. Chi desidera confrontarsi con il mercato su larga scala e con oggetti di altissima qualità può frequentare i corsi organizzati dalle grandi case d'aste londinesi, Sotheby's e Christie's. In particolare Sotheby's ha attivato fin dal 1969 un apposito dipartimento (Sotheby's Educational Studies) affiliato all'Università di Manchester.
Gli indirizzi di studio e le specializzazioni che vengono offerte sono molteplici e di varia durata (da un anno ad una settimana compresi corsi estivi di quattro/sei settimane), i costi piuttosto elevati. è richiesto il diploma di scuola media superiore e la conoscenza dell'inglese. Un tempo questi corsi erano assai selettivi.
La maggior flessibilità nel numero degli iscritti (350-400 ogni anno) che vi è ora ha portato ad una certa inflazione di esperti: nonostante ciò rimangono corsi altamente specializzanti.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Come è accaduto per la maggior parte delle professioni commerciali anche la normativa per aprire un negozio da antiquario è stata sostanzialmente modificata dal Dlgs. 114/98. è ormai sufficiente comunicare con una lettera al Sindaco del proprio Comune l'intenzione di aprire un negozio.
L'antiquario deve anche avere la presa d'atto, un particolare permesso rilasciato dalla Questura e munirsi del Giornale di compravendita vidimato dalla Questura in cui descriverà i pezzi da vendere, la relativa provenienza, i prezzi ed il nominativo degli acquirenti.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIU'

Maggiori informazioni sul mestiere dell'antiquario possono essere reperite presso:

- Fima, Federazione Italiana Mercanti d'Arte
corso Venezia 47/49
20121 Milano
tel. 02 7750447 / 799094 fax 02 7750424
e-mail: fima@unione.milano.it
sito web: www.fimantiquari.it.
Tra i vari compiti della Fima, ricordiamo l'impegno per risolvere quei problemi economici e sociali del settore antiquario a livello nazionale e internazionale e per difendere gli interessi del commercio e dell'arte in genere. Inoltre, promuove e incoraggia iniziative che mirano a potenziare il commercio dell'arte operando concretamente per la difesa, la conservazione e la fruizione dei beni culturali italiani e non.

Un'utile fonte di aggiornamento e informazione è anche il sito www.eosarte.it, il settimanale di informazione sul mercato dell'arte e della cultura.

Data: 27/03/2011
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 22/10/2011 14:23
Data di aggiornamento: 22/10/2011 14:23