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Animatore di comunità

L'animatore di comunità è una figura che opera all'interno di un gruppo di cui è il fulcro con la funzione di stimolarlo e vivacizzarlo, nel senso si svilupparne tutto il potenziale ludico, culturale, espressivo e relazionale sia a livello individuale sia di gruppo.
è una professione in cui occorrono innate doti di empatia, per stabilire un contatto immediato con il gruppo basato sulla fiducia, abbinate a conoscenze di psicologia, di pedagogia e, in generale, di scienza dell'educazione.
Può lavorare in diversi ambiti del Terzo settore: centri sociali, centri gioco, centri per le famiglie, club giovanili, centri di quartiere, centri culturali, centri anziani.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazionre redazionale)

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PROFILO

Un animatore di comunità agisce in contesti diversi, compiendo azioni diverse a seconda dell'ambito in cui opera.

Quando gli interventi sono di tipo prevalentemente educativo-culturale si occupa di:

- animazione presso centri gioco, centri per le famiglie, club giovanili, centri di quartiere, centri culturali, centri anziani;
- accoglienza di utenti, predisposizione e organizzazione delle attività quotidiane e di programmi formativi, attività culturali, mostre, convegni, spettacoli.

Quando l'animatore opera nel comparto sociosanitario, in strutture protette, a contatto dunque con minori, adulti, anziani, prevalentemente normodotati o in condizioni di svantaggio psicofisico o sociale, allora generalmente svolge:

- attività motoria di gruppo;
- laboratori creativi (che prevedono l'uso di varie tecniche di lavoro quali la manipolazione di materiali plastici, l'elaborazione di ricette di cucina, disegno, ritaglio e collage);
- uscite di varia natura (cinema, teatro, escursioni, cure estetiche).

Scendendo nei dettagli l'animatore di comunità nell'ambito del processo di lavoro:

- contribuisce all'analisi dei bisogni e delle aspettative degli utenti;
- sviluppa attraverso interventi di animazione sociale il senso di autonomia tra i soggetti con particolari criticità;
- formula progetti di animazione in collaborazione con l'utenza, utilizzando gli strumenti più adeguati;
- analizza nel dettaglio la conduzione dell'intervento e lo programma;
- gestisce le attività di animazione programmate, assumendosene le responsabilità;
- segnala le collaborazioni necessarie per gli interventi di sua competenza, attivando quelle per le quali viene delegato;
- fornisce dati per la valutazione degli interventi di sua competenza;
- prepara strumenti di rivelazione dei bisogni nell'area di intervento;
- analizza le strutture di intervento e le risorse del territorio per l'attuazione dei progetti di animazione;
- collabora con i servizi del territorio per aggiornare la banca dati delle risorse del territorio;
- favorisce la relazione tra tutti i componenti del gruppo/utenza e tra il gruppo e il contesto di riferimento;
- partecipa a momenti di incontro con le realtà del territorio e con altri operatori delle professioni sociali, finalizzati alla realizzazione di progetti animativi;
- stabilisce relazioni con altri operatori e servizi, al fine di coordinare gli interventi di propria competenza;
- collabora con le altre figure professionali del sociale, per sostenere attività in rete.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazionre redazionale)

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REQUISITI

L'animatore di comunità deve possedere un carattere aperto, accomodante, propenso al dialogo e alla composizione dei conflitti. Deve inoltre avere una personalità generalmente estroversa, in grado di suscitare entusiasmo e coinvolgimento emotivo in chi lo ascolta, ma che sia anche proiettata nella comprensione delle esigenze dell'altro.
Le doti umane sono forse ancora più importanti delle competenze professionali, anche se avere una laurea in Scienza dell'Educazione aiuta, specialmente per la conoscenza degli strumenti necessari a chi opera all'interno di un gruppo:

- abilità tecniche di osservazione
- comunicazione interpersonale
- dinamica di gruppo
- attività ludiche
- animazione in situazione educativa.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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FORMAZIONE

Quella dell'animatore di comunità è una professione per la quale non sono formalizzate né le modalità, né i criteri di accesso. Generalmente è richiesta una laurea, preferibilmente in Scienze dell'educazione o corsi post diploma di educatori professionali. Fra i corsi universitari e post laurea si segnalano:

- Laurea in Animatore socioeducativo
Università degli Studi di Bologna Facoltà di Scienze della Formazione
via Zamboni 34, 40126 Bologna
tel. 051 2094668 fax 051 2094664
e-mail: segscform@ammc.unibo.it,
sito web: www.scform.unibo.it/

- Laurea in Educatore professionale
Università degli Studi di Bologna Facoltà di Scienze della formazione
via Zamboni 34, 40126 Bologna
tel. 051 2094668 fax 051 2094664
e-mail: segscform@ammc.unibo.it,
sito web: www.scform.unibo.it/

- Corso per Animatore di Comunità
Istituto Professionale per i Servizi sociali Elsa Morante
via Kassel 18, 50126 Firenze
tel. 055 6531360 fax 055 6531695
e-mail: elsamor@tin.it

- Corso di Qualifica per animatore di comunità
Servizio di formazione professionale
via Atene 2, 58022 Follonica (GR)
tel. 0573 30277 fax 0573 366870
e-mail: e.deri@provincia.grosseto.it,
sito web: www.altraformazione.it/

- Corso per Animatore sociale
Centro di formazione professionale Ferrara CFP
viale della Resistenza 3/b, 44030 Codigoro (FE)
tel. 0533 711696 fax 0533 728385
e-mail: p.callegarini@cpf.fe.it,
sito web: www.cpf.fe.it/.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazionre redazionale)

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SBOCCHI PROFESSIONALI

L'animatore di comunità è una figura professionale relativamente nuova, che si va ad inserire in un mercato in forte espansione, nelle strutture pubbliche e private, e nel mondo cooperativistico. Il campo d'impiego di questa figura, sia come lavoratore dipendente che come libero professionista, può essere molto ampio:

- strutture pubbliche
- strutture private
- strutture del Terzo Settore - cooperative
- strutture residenziali o semiresidenziali che sviluppano attività di vita comunitaria sia occasionale sia permanente
- centri sociali
- centri gioco
- centri per le famiglie
- club giovanili
- centri di quartiere
- centri culturali
- centri anziani.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazionre redazionale)

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PER SAPERNE DI PIU'

Per avere maggiori informazioni sull'attività di animatore di comunità è possibile rivolgersi a:

- Cnca - Coordinamento nazionale Comunità d'accoglienza
Il Coordinamento nazionale delle Comunità di accoglienza, si è costituito di fatto nel settembre del 1982, per costruire un momento di confronto e di coagulo tra esperienze condotte nelle diverse realtà locali e per rappresentare una presenza politica e culturale unitaria sui temi della marginalità e del disagio giovanile.

Cnca
via G. Baglivi 8, 00161 Roma
tel. 06 44230395 fax 06 44117455
e-mail: info@cnca.it,
sito web: www.cnca.it

oppure consultare le seguenti risorse sul web:

- www.vita.it
Il sito dell'omonimo tabloid settimanale in vendita in edicola è un grande contenitore di notizie e cultura pulsante dal mondo del volontariato, della cooperazione e delle organizzazioni non governative. Un osservatorio diretto sul Terzo settore, ma anche una guida attendibile per chi vi opera o intende operarvi a titolo professionale. Da non perdere: tutta l'area dei servizi al non profit.

Data: 04/05/2009
Fonte: Isfol (elaborazionre redazionale)

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Data di pubblicazione: 22/10/2011 14:15
Data di aggiornamento: 22/10/2011 14:15