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Addetto alla contabilità generale

La realtà in cui si trova ad operare l'addetto alla contabilità generale si modifica al variare della dimensione dell'impresa, innanzitutto perché la complessità delle operazioni contabili cresce notevolmente se si tratta di una grande azienda.
A modificarsi in modo sostanziale è il livello delle competenze che occorrono per svolgere questa funzione: scomparso il "mezze maniche" che compila a mano i libri obbligatori il nuovo contabile registra, imputa, analizza, redige report ed elabora ogni dato sui fogli di calcolo di specifici software applicativi, che gestisce sulla sua postazione informatica, presente ormai in ogni ufficio.
L'informatica ha trasformato del tutto l'attività di raccolta, classificazione, elaborazione dei dati contabili e ha modificato il ruolo stesso dell'addetto amministrativo, che non si limita più a registrare informazioni, ma in qualche modo contribuisce a leggere e interpretare i flussi dei dati e l'andamento dell'azienda.
Inoltre, nel corso degli anni, con l'evoluzione dell'organizzazione aziendale sia nell'industria sia nelle imprese di servizi, il profilo del contabile si è differenziato e specializzato, dando vita ad una serie di figure professionali che fanno parte del settore amministrativo, o della finanza di impresa, o ancora del controllo di gestione. Come dire che tutte le specializzazioni discendono in qualche modo dall'addetto alla contabilità.

Per l'addetto alla contabilità generale la principale differenza nella situazione di lavoro tra piccola e grande impresa risiede nel grado di autonomia: nella micro-impresa spesso l'addetto ha un ruolo di responsabilità e quindi di notevole autonomia, nell'azienda medio-grande deve invece normalmente eseguire direttive espresse dal responsabile di reparto e/o dal direttore amministrativo con spazi decisionali più ridotti.
Anche la divisione dei compiti dipende ancora una volta dalle dimensioni aziendali: più è grande l'azienda, più le attività sono parcellizzate e divise tra vari addetti.

L'altra variabile che influenza la situazione di lavoro è la posizione di interno all'impresa rispetto alla funzione di consulente esterno: in quest'ultimo caso, naturalmente, il tipo di attività si avvicina alla libera professione e a volte si tratta di un piccolo imprenditore con uno studio personale e alcuni addetti esecutivi. La figura più diffusa rimane comunque quella dell'impiegato, che lavora in team con altri colleghi di reparto.
Si sta diffondendo in maniera consistente anche il ricorso al lavoro interinale, per sostituzioni o momentanei picchi di lavoro, e in diversi casi questi incarichi si trasformano in assunzioni.

Negli ultimi anni diverse figure di questo livello esecutivo stanno scegliendo la modalità del part time, richiesto molto spesso dalle donne che in questo ruolo sono numerose.
In generale gli orari full time sono quelli classici di ufficio sebbene sia comunque necessaria la disponibilità al lavoro straordinario nei momenti di punta, come la chiusura dei bilanci o la presentazione di rendiconti periodici.
Se invece svolge l'attività consulenziale il contabile lavora prevalentemente per le piccole e medie imprese, sia come libero professionista, sia come membro di studi professionali.
La retribuzione annua per un contabile va dai 13 ai 15.000 euro. Per un ragioniere che opera in proprio e si occupa solamente di amministrazione e contabilità il fatturato è dipendente da molti fattori influenti, tali da rendere difficile una stima anche approssimativa degli introiti.

Data: 12/07/2010
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PROFILO

L'addetto alla contabilità è una figura inserita nel reparto amministrazione delle imprese di ogni dimensione e settore produttivo. Si occupa prevalentemente di seguire, dal punto di vista documentale, la registrazione di ogni movimento contabile:

- la tenuta della prima nota di cassa;
- la gestione delle entrate e dei pagamenti;
- la redazione di scritture contabili di base e dei relativi registri;
- la stesura del bilancio, gli adempimenti fiscali e previdenziali.

Questa figura generalmente fa parte di un gruppo di lavoro e segue le direttive di un responsabile di reparto, svolgendo attività di registrazione dei movimenti relativi a:

- contabilità generale e adempimenti fiscali;
- contabilità clienti e fornitori;
- contabilità banche;
- chiusura contabile mensile o trimestrale di esercizio;
- predisposizione delle scritture di rettifica per i bilanci fiscali;
- flussi di cassa e attività di reportistica.

Le funzioni principali dell'addetto alla contabilità sono:

- La compilazione quotidiana dei libri contabili obbligatori per legge: libro giornale, libro degli inventari, registro degli acquisti, registro delle fatture, libro dei beni ammortizzabili, registro corrispettivi di emergenza, libro banca, registro Iva.

- La vidimazione e la stampa dei libri obbligatori, come previsto dalla legge sul rilancio dell'economia che ha abolito l'obbligo di vidimazione e bollatura dei seguenti libri contabili:

- libro giornale e libro inventari;
- registri Iva: es. vendite, corrispettivi, acquisti, mancato funzionamento registratore di cassa;
- registro dei beni ammortizzabili e cronologico dei professionisti (quest'ultimo riguarda la libera professione).
- registrazione dei fatti amministrativi rivolto verso l'interno, ossia come supporto documentale per le decisioni da prendere sulle strategie aziendali, in relazione all'andamento economico dell'impresa.
- la compilazione della prima nota di cassa, che fornisce anche un rapido e veritiero quadro delle entrate e delle uscite giornaliere. In generale, ogni movimento di dare e avere viene registrato, per poter ottenere una visione generale dell'andamento economico dell'impresa.

Queste registrazioni sono organizzate secondo quello che viene definito il piano dei conti, in base al:

- ciclo attivo, ovvero la contabilità relativa alle fatture emesse e in generale alle entrate, contabilità clienti, effetti e gestione del credito;
- ciclo passivo, la contabilità fornitori, gestione ritenuta d'acconto, obblighi previdenziali.

Periodicamente l'addetto alla contabilità generale effettua il riepilogo del piano dei conti presentando al responsabile di reparto e al management le relazioni sul dare-avere, che consentono di tenere sotto controllo le prestazioni dell'azienda.

Generalmente l'addetto alla contabilità può avere come colleghi gli addetti alla contabilità analitica-industriale, gestita per "centri di costo", o gli addetti alle paghe e contributi, figure che sono tanto più specializzate quanto più grande è l'azienda. Anche gli addetti al controllo di gestione hanno contatti frequenti con l'addetto alla contabilità generale.
In senso verticale risponde normalmente a un responsabile dell'Amministrazione, che coordina le varie attività suddette e che, nelle medie-grandi imprese, a sua volta segue le direttive del direttore amministrativo. Nelle strutture più complesse il direttore amministrativo riporta al direttore generale e/o all'amministratore delegato, mentre nelle piccole imprese la direzione amministrativa è unita spesso alle funzioni di direzione generale.
Nelle piccole imprese, a volte, l'addetto alla contabilità generale riporta direttamente al titolare dell'azienda o ad una figura intermedia senior, come un responsabile della contabilità e del bilancio.

Data: 12/07/2010
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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REQUISITI

L'addetto alla contabilità deve possedere una conoscenza approfondita in merito a:

- principi che governano la contabilità generale e fiscale di impresa;
- bilancio d'esercizio nei suoi aspetti civilistici e fiscali;
- le basi della contabilità analitica;
- le procedure di budgeting;
- economia aziendale, diritto tributario e organizzazione aziendale;
- direttive e dei regolamenti comunitari sulla gestione aziendale per i membri Ue (es.: i bilanci unificati).

Negli ultimi anni sono un requisito indispensabile le seguenti abilità informatiche e telematiche:

- pacchetto di Office Automation, in particolare l'utilizzo di fogli di calcolo, su programmi come Lotus, Excel, e l'utilizzo di data-base, come Access;
- reti interne ed esterne (intranet ed extranet) istallate nelle aziende per la trasmissione telematica di dati;
- applicazioni su base Internet che possono essere installate per automatizzare alcune funzioni amministrative come quelle finanziarie, contabili e di gestione delle risorse umane, per eliminare le operazioni senza valore aggiunto e ridurre i costi complessivi;
- nel caso di grandi aziende sistemi informatizzati di gestione integrata di tutti i reparti

Per i motivi suddetti, dal momento che tutte le tecnologie sono gestibili solo con un buon livello di inglese tecnico, la conoscenza della lingua inglese non è più solo titolo preferenziale ma spesso è ritenuta indispensabile.
L'addetto alla contabilità deve avere doti di:

- precisione e affidabilità;
- riservatezza;
- capacità di lavorare in gruppo;
- notevole senso di responsabilità;
- attitudine a proporre soluzioni in un'ottica di condivisione delle decisioni;
- capacità di coordinamento con gli auditors esterni, i revisori preposti alla certificazione del bilancio aziendale secondo le nuove norme comunitarie.

Data: 12/07/2010
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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FORMAZIONE

Il diploma di ragioneria è naturalmente il più richiesto per l'ingresso nella posizione di addetto alla contabilità (nel 71% dei casi), ma la tendenza in atto è che la sola maturità non sia più sufficiente: a volte per essere inseriti al primo impiego i diplomati devono aver ottenuto anche una qualifica professionale specifica, attraverso corsi post-diploma (il Fondo sociale europeo finanzia molti percorsi nel settore della contabilità).
Ultimamente, viene richiesta la laurea in economia e commercio (29%) soprattutto nelle grandi aziende, oppure un diploma di laurea (tre anni) ad indirizzo economico-aziendale. All'interno dei percorsi economici presso diverse università d'Italia sono attivi numerosi corsi di laurea specifici in amministrazione aziendale.
Anche per lo stesso diploma di ragioneria, vista la portata dei cambiamenti in atto, il Ministero della pubblica istruzione ha introdotto diverse novità per la figura del contabile: con il progetto Igea, indirizzo giuridico economico aziendale, "il ragioniere dovrà essere esperto in problemi di economia aziendale, oltre a possedere una consistente cultura generale accompagnata da buone capacità linguistico-espressive e logico-interpretative. Avrà conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, informatico. In particolare egli sarà in grado di analizzare i rapporti fra l'azienda e l'ambiente in cui opera e di proporre soluzioni e strategie".
Sono state infatti introdotte nuove discipline nel percorso scolastico Igea:

- uso di software per la contabilità aziendale;
- esercitazioni mirate nei laboratori di informatica;
- simulazione d'impresa in laboratorio;
- scambio di classi con partners europei;
- certificazione esterna delle competenze linguistiche;
- tirocini aziendali presso imprese e studi professionali.

La conoscenza della lingua inglese costituisce requisito essenziale.

Fonti:
- Biblioteca di documentazione pedagogica.
- "Il settore amministrazione, finanza e controllo" della Michael Page Finance, Il Sole 24
- Il percorso Igea dell'Istituto Fermi di Roma.

Data: 12/07/2010
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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SBOCCHI PROFESSIONALI

Quella dell'addetto alla contabilità è una figura molto diffusa, presente in tutte le organizzazioni, per cui si può ritenere che ci si trovi in presenza di circa 1-1,2 milioni di addetti complessivi, più o meno il 5% degli occupati in Italia.
Le previsioni per i prossimi anni in merito alla figura dell'addetto alla contabilità indicano una sostanziale stabilità quantitativa perché le accresciute esigenze di controllo amministrativo sono controbilanciate dalla sempre più estesa informatizzazione delle funzioni.
Un contabile con buone competenze informatiche è un tecnico di livello medio, che può ipotizzare un buon iter di carriera.
Un possibile iter di carriera all'interno di un'azienda parte dall'inserimento come addetto esecutivo alla contabilità generale, nel reparto amministrativo; può occuparsi in seguito della contabilità analitica, poi diventare responsabile del coordinamento dell'amministrazione e potrebbe anche arrivare alla direzione amministrativa. In realtà la mobilità verticale dipende sempre meno dall'anzianità di servizio e sempre più dalle capacità di fornire valore aggiunto alle soluzioni amministrative dell'azienda.
Per la sostanziale uniformità delle tecniche contabili è possibile muoversi verso altre aziende che offrano situazioni più soddisfacenti o scegliere di lavorare in proprio come consulenti amministrativi.
Sono sempre possibili spostamenti da un tipo di attività ad un'altra (es.: dalla contabilità generale al controllo di gestione), data la base comune di conoscenze e di esperienze richieste.

Un'altra possibilità di spostamento può essere verso le aziende che offrono il servizio contabile dall'esterno, secondo il modello dell'outsourcing. In questo caso si tratta di fornire all'azienda un servizio completo per le attività riconducibili alla contabilità aziendale che, oltre alla gestione operativa degli adempimenti contabili, si occupa dello svolgimento dei compiti propri dell'Ufficio Amministrazione. Si opera come professionisti che forniscono un servizio di consulenza, non come singoli, ma attraverso una società di fornitura specializzata.
Una delle nuove possibilità di crescita professionale è rappresentata dall'introduzione dei Sap, software gestionali complessivi che contemplano alcuni moduli specifici per l'amministrazione, la cui conoscenza viene richiesta per ora soprattutto nelle medie-grandi aziende, ma si sta allargando a tutte le imprese.

Data: 12/07/2010
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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PER SAPERNE DI PIù

Ecco i riferimenti utili per reperire maggiori informazioni su percorsi formativi, sbocchi professionali, e profilo professionale dell'addetto alla contabilità:

- Corso di laurea in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari
Università Commerciale Luigi Bocconi Istituto di Economia degli Intermediari Finanziari
via Sarfatti 25, 20136 Milano,
tel. 02 58362481
sito web: www.uni-bocconi.it

- Scuola di Management
Libera Università Internazionale Studi Sociali "Guido Carli"
Luiss Management LUISS
via S. Mercadante 18, 00198 Roma
tel. 06 852221 fax 06 85222400,
e-mail: luissmanagement@luissmanagement.it
sito web: www.luiss.it;

- Scuola d'impresa Ipsoa
Centro direzionale Milano Fiori
str. 1 - Palo F6, 20094 Assago (MI)
tel. 02 82476
sito web: www.ipsoa.it;

- Ente nazionale Acli istruzione professionale Enaip
via G. Marcora 18/20, 00153 Roma
tel. 06 5840422 fax 06 5840607
sito web: www.enaip.it;

- Consiglio nazionale dei ragionieri commercialisti ed economisti d'impresa
via G. Paisiello 24, 00198 Roma
tel. 06 852361 fax 06 8417829
sito web: www.consrag.it.

Data: 12/07/2010
Fonte: Isfol (elaborazione redazionale)

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Data di pubblicazione: 05/10/2011 18:54
Data di aggiornamento: 05/10/2011 18:54