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Addetto al merchandising museale

L'Ufficio Studi del Ministero per i beni e delle attività culturali, ha promosso nel corso del 2001 un'indagine su offerta e domanda di servizi aggiuntivi nei musei e nelle aree espositive in Italia
In particolare il merchandising mussale, in negozi e librerie interni alle aree espositive, contribuisce nella misura più alta (oltre il 60%) alla determinazione del fatturato complessivo dei servizi di musei e aree espositive statali. A determinare il successo commerciale del merchandising museale è quasi sempre la localizzazione del punto vendita in un'area nei pressi dell'uscita dell'istituto, visibile ed accessibile anche dall'esterno della struttura. Senza contare l'effetto "vetrina" in grado di aumentare la visibilità del museo o della mostra stessa e di far conoscere ai potenziali visitatori i contenuti della mostra prima della visita.
L'indagine mette inoltre in evidenza le buone potenzialità del settore, confermate dalla risposta positiva degli utenti. I destinatari attuali del merchandising museale risultano essere utenti scrupolosi con un alto livello di scolarizzazione.
La tendenza futura che si delinea è quella di realizzare veri e propri negozi in grado di soddisfare esigenze non solo di carattere strettamente culturale, ma anche di natura ludica o semplicemente estetica.
In una prospettiva di ampliamento della propria offerta e delle proprie attività, va tenuto conto che il merchandising museale può essere acquistato anche a distanza, attraverso i canali del catalogo postale o di Internet.

Data: 27/01/2003
Fonte: Redazione

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PROFILO

L'addetto al merchandising museale progetta, realizza e cura la commercializzazione, all'interno dei musei, di oggetti e articoli ispirati alle opere esposte (riproduzioni artistiche, cataloghi, libri, cartoline, calendari, poster, audiovisivi, Cd Rom, ecc.).
L'addetto al merchandising può essere lo stesso produttore dell'oggettistica, oppure un soggetto che la acquista da fornitori specializzati. Le sue relazioni sono con i gestori dei negozi e con il direttore del museo.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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REQUISITI

Per essere un buon addetto al merchandising museale occorre conoscere la merce messa in vendita e quindi possedere buone nozioni di storia dell'arte e di marketing.
La conoscenza di almeno una lingua straniera è utile per visitare e conoscere le più avanzate esperienze internazionali, e per relazionarsi con gli acquirenti stranieri.
L'addetto al merchandising museale deve essere in grado di prevedere gusti, bisogni, attese di potenziali clienti e saper utilizzare le moderne tecniche di vendita. Deve essere curioso, attento alle novità e alle tendenze del settore.
Trattandosi di un'attività nuova, l'addetto al merchandising museale deve essere guidato:

- dal gusto per l'innovazione;
- dal piacere di studiare modi nuovi di comunicare i contenuti artistici;
- dalla capacità di combinare, in forme equilibrate, l'aspetto commerciale con quello della valorizzazione artistica delle opere.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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FORMAZIONE

Per diventare addetto al merchandising museale occorre una formazione di tipo umanistico o artistico, integrata da conoscenze di organizzazione aziendale e di marketing.
Per questa figura professionale serve una formazione in ambito economico e un interesse per l'arte e la cultura integrata da conoscenze storico-artistico.
Si tratta poi di una professione recente (in Italia) e soggetta a cambiamenti e mode: per questo è importante, per aggiornare la propria professionalità, partecipare a fiere, convegni e seminari di settore.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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SBOCCHI PROFESSIONALI

L'addetto al merchandising museale può provenire da esperienze nel settore del marketing, della comunicazione, dell'arte. Per fornire il servizio di merchandising è consigliabile fare parte di una società che riunisca persone con diverse specializzazioni.
In Italia, il settore è giovane e ai primi tentativi; in considerazione dell'enorme patrimonio culturale e archeologico del nostro Paese, le occasioni per questa professione, sono abbondanti.

Data: 27/01/2003
Fonte: Redazione

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PER SAPERNE DI PIù

Per avere maggiori informazioni sul marketing dell'arte e della cultura, è possibile visitare il sito: www.fizz.it.

Segnaliamo inoltre i seguenti volumi:

- Tuci Carla, La vendita visiva. Strategie e tecniche di visual merchandising. Con CD-ROM , Franco Angeli, Milano, 2008.

- Zaghi Karin, Atmosfera e visual merchandising: ambienti, relazioni ed esperienze. Il punto vendita come luogo e strumento di comunicazione, Franco Angeli, Milano, 2008.

Data: 01/04/2009
Fonte: Redazione

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Data di pubblicazione: 05/10/2011 18:52
Data di aggiornamento: 05/10/2011 18:52