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Start-up innovative

Le società di capitali (anche cooperative), possono accedere allo status di start-up innovative, ma per godere delle relative agevolazioni fiscali devono iscriversi alla sezione speciale del registro imprese, istituita presso le Camere di commercio.

• Beneficiari
La normativa si riferisce sia alle società e cooperative nuove che a quelle costituite da meno di 4 anni al 19 dicembre 2012.
Ricordiamo che, in base all’articolo 25, comma 2, del decreto legislativo n. 179 del 18 ottobre 2012, convertito dalla legge n. 221 del 17 dicembre 2012 e successive modificazioni, la start up innovativa è una «società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una societas europea, residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22 dicembre 1986, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione».

 

Le norme qui richiamate si applicano anche alle start-up a vocazione sociale, che operano in via esclusiva nei settori indicati all’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155:

- Assistenza sociale, sanitaria e socio-sanitaria.
- Educazione, istruzione e formazione (universitaria, post-universitaria ed extra-scolastica).
- Tutela dell’ambiente e dell’ecosistema.
- Valorizzazione del patrimonio culturale, turismo sociale, ricerca ed erogazione di servizi culturali.
- Servizi strumentali alle imprese sociali resi da soggetti composti in misura superiore al 70% da organizzazioni che esercitano un’impresa sociale.

Infine, tra i beneficiari previsti dalla legge, troviamo l’incubatore di start-up innovative certificato, definito come «una società di capitali (anche cooperativa, di diritto italiano o Societas Europea) che «offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up innovative». Anche l’incubatore certificato deve avere una serie di requisiti precisi, elencati nel dettaglio dai commi 5, 6 e 7 dell’articolo 25 della legge.

• Requisiti
Per tutte le imprese che rientrano nelle norme di legge, i requisiti specifici sono i seguenti:

 
- I soci, persone fisiche, devono detenere al momento della costituzione e per i successivi 24 mesi, la maggioranza delle quote o azioni.
- L'attività deve essere avviata da non più di quattro anni.
- La sede principale deve essere in Italia.
- Il valore della produzione annua non deve essere superiore a 5 milioni di euro a partire dal secondo anno di attività.
- Gli utili non devono essere distribuiti.
- L'oggetto sociale, esclusivo o prevalente, deve essere il seguente: «sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico».
- Non deve essere costituita da fusione, scissione societaria, cessione di azienda o di ramo di azienda.

Accanto ai questi requisiti specifici, l’impresa deve possedere almeno uno di questi requisti:

1. Le spese in ricerca e sviluppo (R&S) devono essere uguali o superiori al 20% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione.
2. Almeno un terzo della forza lavoro complessiva deve essere formata da personale con dottorato di ricerca (conseguito o in corso) o in possesso di laurea con almeno tre anni di ricerca certificata in Italia o all’estero.
3. L'impresa deve essere licenziataria o anche depositaria di almeno una privativa industriale relativa a un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale direttamente riguardanti l’oggetto sociale e l’attività di impresa.

Per spese per R&S si intende quelle relative a:

- Sviluppo pre-competitivo e competitivo, come ad esempio sperimentazione, creazione di prototipo o sviluppo del business plan.
- Servizi di incubazione forniti da incubatori certificati.
- Costi (lordi) riferiti a personale interno e consulenti esterni impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, inclusi soci e amministratori.
- spese legali per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale, termini e licenze d’uso.

Sono esclusele spese per l’acquisto di immobili e per l’affitto.

• Sezione speciale della Camera di commercio
Sia per le start up innovative che per gli incubatori certificati, le Camere di commercio hanno predisposto una sezione speciale del registro delle imprese a cui bisogna essere iscritti per poter beneficiare delle agevolazioni. Per l’iscrizione, la sussistenza dei requisiti è autocertificata dal legale rappresentante. La domanda va presentata in formato elettronico, e contenere una precisa serie di informazioni, elencate ai commi 12 (per le start up) e 13 (per gli incubatori certificati) dell’articolo 25 della legge.
Ogni anno, entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio o comunque entro sei mesi dalla chiusura d’esercizio, il rappresenta legale conferma il mantenimento dei requisiti depositando apposita dichiarazione presso l’ufficio del registro delle imprese. Accedi alla sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle start up innovative.

• La guida
Per aiutare le imprese nella procedura di iscrizione al registro, Camere di commercio e Mise hanno redatto la guida La start up innovativa, con tutti i passi da seguire per l’iscrizione nella sezione speciale del registro imprese di una start-up innovativa già costituita o di nuova costituzione, con il servizio online Comunicastarweb di Infocamere.

Data di pubblicazione: 06/10/2014 12:32
Data di aggiornamento: 06/10/2014 12:33