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Il lavoro si fa social

La parola d’ordine è social organization, la nuova frontiera organizzativa delle aziende innovative e attente ai cambiamenti in grado di renderle competitive.

La social organization prevede che la creazione di valore passi attraverso la capacità di generare, sfruttando le enormi potenzialità dei social media, la mass collaboration. Il social software che si è affermato in tempi brevissimi consente infatti ciò che fino ad ora non era mai stato possibile: attivare la capacità di un vastissimo numero di persone sparse per il mondo di lavorare collettivamente valorizzando al massimo grado le singole riserve di competenza, talento, creatività ed energia.
Questa collaborazione di massa deve essere sviluppata sia all’interno sia all’esterno dell’azienda. Non si può essere social a metà (focalizzandosi ad esempio solo sul marketing): la creazione di valore deve coinvolgere tutti gli stakeholder: clienti, fornitori, dipendenti, comunità locali.

Si tratta dunque di un nuovo modo di fare impresa basato essenzialmente sulle community collaborative che inevitabilmente, ridimensionano le gerarchie in azienda e abbattono le barriere interne. L'obiettivo è valorizzare maggiormente le capacità, le esperienze e le motivazioni di ciascun talento grazie a un processo di lavoro collettivo che coinvolge tutti i dipendenti.
Del resto, la progressiva diffusione delle piattaforme social ha trasformato il modo di comunicare delle aziende verso l’esterno, con l’emergere di nuovi spazi di dialogo e inedite forme di relazione e interazione tra impresa e consumatore. Era dunque inevitabile un progressivo cambiamento all’interno delle imprese, nel loro funzionamento, nei loro processi e nel modo di lavorare delle persone.
Le imprese che hanno già iniziato l'integrazione dei social media al loro interno aumentano il loro grado di efficienza, competitività, coesione e fluidità nei processi organizzativi. La social organization aiuta a migliorare il clima aziendale, aumenta la produttività, crollano le barriere tra le funzioni e cresce il senso di appartenenza e di coinvolgimento (l’employee engagement).
Infine, la social organization rappresenta l’habitat naturale idoneo a far emergere i talenti e accrescere le potenzialità e le motivazioni dei lavoratori. Questol nuovo modello organizzativo, lungi dall'esssere sinonimo di anarchia, permette di scovare e liberare, mettendoli a sistema, le risorse, le esperienze e le competenze individuali altrimenti inespressi e spesso dimenticati.

Il modello della community aziendale, tuttavia, non si risolve in una visione svincolata da una indispensabile funzione di controllo aziendale sfociando nel pericolo opposto all’eccessiva gerarchizzazione, ma è focalizza fortemente sul raggiungimento degli obiettivi di business dell’azienda. Il passaggio a un modello di organizzazione aziendale social presuppone però un profondo cambiamento nei modelli gestionali e negli stili di leadership che parta e coinvolga le risorse umane.

 

Data di pubblicazione: 03/10/2014 11:00
Data di aggiornamento: 03/10/2014 11:15