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Prof soddisfatti

L’Indagine internazionale sull’insegnamento e apprendimento (Talis) scatta una fotografia sul mondo della scuola vista dalla prospettiva degli insegnanti, partendo proprio dalle loro esigenze, dalla motivazione e dalla percezione che ha la società della loro professione. Ecco i principali risultati.

 

L’87 % dei docenti italiani di secondaria di I grado ha fiducia nelle proprie capacità di saper motivare gli studenti che hanno scarso interesse per le attività scolastiche (70% Paesi Talis, 71% Paesi Ue); il 98% sente di saper portare gli studenti a credere nelle loro capacità di raggiungere buoni risultati (86% Paesi Talis). La grande maggioranza degli insegnanti italiani (94%) afferma che tutto sommato è soddisfatta del proprio lavoro (91% media Paesi Talis).
In contrasto con queste dichiarazioni, l’88% degli insegnanti italiani percepisce che l’insegnamento è scarsamente valorizzato nella società (69% Paesi Talis, 81% Paesi Ue), percezione condivisa dal 92% dei nostri dirigenti scolastici (56% Paesi Talis). Invece, in Finlandia, nei Paesi Bassi, Singapore e Alberta (Canada) una percentuale tra 40-68% dei docenti sente che l’insegnamento è adeguatamente valorizzato. Questa percezione negativa sembra diminuire allorché aumenta la partecipazione degli insegnanti ai processi decisionali a livello di scuola.

Gli insegnanti italiani riportano bassi livelli di sostegno e scarsi incentivi alla loro partecipazione ad attività di sviluppo professionale, ma esprimono un forte bisogno di formazione sulle Tic La partecipazione alle attività di sviluppo professionale degli insegnanti italiani in Talis 2013 è una delle più basse tra i paesi partecipanti all’indagine (75% Italia, 88% media Talis), con un calo di 10% punti percentuali rispetto al 2008. Altrettanto bassa la percentuale dei docenti che riportano di aver potuto usufruire di opportunità di sostegno allo sviluppo professionale nel periodo di riferimento. Tra gli ostacoli alla partecipazione, il problema della mancanza di incentivi è avvertito da oltre l’80% dei docenti.
La formazione sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Tic) è diventata una questione di assoluto rilievo per gli insegnanti italiani. E’ ai primi posti nelle attività di sviluppo professionale svolte nei 12 mesi precedenti l’indagine. E’ uno dei bisogni formativi più segnalati dai docenti, sia con riguardo alle competenze per l’uso didattico di queste tecnologie, sia per l’uso delle Tic nel contesto lavorativo.

Aumentare la partecipazione dei docenti ad alcuni tipi di attività di sviluppo professionale può favorire l’uso da parte loro di pratiche didattiche innovative docenti italiani, pur utilizzando un’ampia gamma di metodi di valutazione degli studenti, in modo simile ai colleghi dei Paesi Talis, ricorrono prevalentemente all’interrogazione davanti a tutta la classe come principale modalità di valutazione degli studenti (80% Italia, 49% Paesi Talis).
L’appartenenza attiva a una rete d’insegnanti come opportunità di sviluppo professionale può essere un modo per favorire l'uso di diverse pratiche di insegnamento. Gli insegnanti italiani che hanno partecipato a queste attività di networking sono risultati più propensi a utilizzare le Tic e a far lavorare gli studenti su attività progettuali.

Scarica l'Indagine internazionale sull’insegnamento e apprendimento (Talis)

 

Data di pubblicazione: 01/08/2014 14:57
Data di aggiornamento: 01/08/2014 15:00