.:: Filo ::.

Home > Comunicazione > News 2014 > A caccia di competenze
A caccia di competenze

Skill scout, il cacciatore di competenze, è un software che aiuta a selezionare il candidato che ambisce a un posto di lavoro attraverso un colloquio social e telematico.

È stato realizzato per Zucchetti, azienda leader nelle soluzioni software, hardware e servizi innovativi, da un team di studenti dell'Università di Padova. L'obiettivo finale è di creare un «social» per i colloqui di lavoro.
Grazie a ricerche di mercato, interviste agli Hr manager (i responsabili delle risorse umane) e algoritmi complessi, è stato possibile gettare le basi di una piattaforma online per la valutazione rapida e oggettiva nella selezione del personale. Skill scout lavora su due fronti:

  • da un lato gli utenti possono autovalutarsi per una posizione lavorativa attraverso una griglia di domande;
  • dall’altro, l’azienda può testare in tempo reale i candidati durante il colloquio su competenze specifiche senza l’ausilio di esperti.

Skill scout permette anche di affinare i criteri di selezione con domande inserite dagli stessi utenti. Per ora Skill scout è un prototipo che verrà testato nei prossimi mesi.

Letizia Angeli, 22 anni di Cesena, Alberto Fiori, 22 anni di Rimini, studenti in matematica e allievi della Scuola Galileiana di Studi Superiori di Padova, Emanuele Giordano, 26enne di Tauria Nova (Reggio Calabria), studente in ingegneria informatica, Sonia Medici, 23enne di Lecco, Giulia Scocciolini, 24 anni di Perugia, studentesse in psicologia sociale e del lavoro a Padova, hanno lavorato in team con il project manager Gregorio Piccoli, della sede padovana di Zucchetti.

Parlano i protagonisti: «L’intero percorso ha avuto per noi un’enorme valenza formativa - racconta Sonia Medici del team di sviluppatori - anche per la diversa provenienza dei componenti. Dal primo focus group in azienda abbiamo condiviso tutte le nostre idee e poi ciascuno le ha sviluppate in base alle proprie competenze, in un progetto che ci ha visto crescere insieme sotto la guida del tutor».

«Non tutte le idee diventano prodotti - spiega Gregorio Piccoli - ma il lavoro fatto con gli studenti ha aperto a possibilità concrete, anche di integrazione con software che già esistono». «Perché già all’università c’è un mondo di talenti inespressi e la sfida è valorizzare al massimo le competenze e l’entusiasmo degli studenti, mettendoli all’opera su progetti concreti e di frontiera all’interno delle aziende» dice Rodolfo Cetera, presidente dei Giovani di Confindustria Padova. «Contaminazioni che aprono le porte a opportunità per entrambi».

L'idea ha vinto i tremila euro messi in palio dalla quinta edizione di «MImprendo», l’incubatore di imprenditorialità promosso dai Giovani imprenditori di Confindustria Padova e dal Collegio universitario «Don Nicola Mazza», con Esu, Università di Padova, Pst Galileo e il contributo della Camera di commercio di Padova.

 

Data di pubblicazione: 01/09/2014 12:53
Data di aggiornamento: 01/09/2014 13:09