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Apprendistato a scuola

Da settembre 2014 prenderà avvio la sperimentazione dell'apprendistato per gli studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado. Si tratta di una grande innovazione didattica e una sfida per la scuola italiana per offrire agli studenti percorsi di apprendimento integrati con il tessuto economico del proprio territorio.

La sperimentazione dovrà consentire agli studenti in tutta Italia di inserirsi in un contesto aziendale già prima della conclusione del loro percorso scolastico e del diploma, alternando la frequenza scolastica con la formazione e il lavoro in azienda. I percorsi sperimentali, nei loro aspetti educativi, formativi e contrattuali sono proposti alle famiglie e agli studenti in tempi e con modalità tali da garantire la piena consapevolezza della sceIta, anche ai fini degli eventuali sbocchi occupazionali.

Tutto parte dal decreto interministeriale condiviso dal ministero dell’Istruzione, università e ricerca, dal ministero del Lavoro e dal ministero dell’Economia (D.M. prot.n. 28 / 0005408 / 1.44.10 del 5 giugno 2014); esso definisce il programma sperimentale finalizzato alla realizzazione di percorsi di istruzione e formazione che consentano allo studente di conseguire un diploma di istruzione secondaria superiore e contestualmente, attraverso l'apprendistato, di inserirsi in un contesto aziendale di lavoro. I percorsi sperimentali puntano a:

 

- Realizzare un profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi frequentato secondo un piano personalizzato che integri i risultati generali e specifici di apprendimento, stabiliti a livello nazionale, con competenze tecnico-professionali indicate dall'azienda e pienamente spendibili sui mercato del lavoro.
- Valorizzare le vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali degli studenti per accrescerne la motivazione allo studio, orientarli nelle scelte di studio e di lavoro, fornire valore aggiunto alia formazione delia persona;
- Realizzare di alleanze formative territoriali basate sullo scambio di esperienze e culture tra imprese e istituzioni scolastiche e sull'arricchimento dei percorsi di studio con competenze necessarie per un rapido e positivo inserimento nel mondo del lavoro.

Sono ammesse al programma di sperimentazione le imprese con i seguenti requisiti:

- Capacita di accogliere come apprendisti gli studenti, singolarmente come gruppo-classe, appositamente individuati, della scuola o della rete di scuole che stipula la convenzione;
- Esperienza nella formazione di apprendisti in relazione a profili professionali corrispondenti al livello dei diplomi di istruzione secondaria superiore o nelle relazioni con istituti di istruzione e formazione per l'altemanza scuola-lavoro, tirocini formativi curricolari, stage.
- Capacita formativa interma anche a favore dei tutor e dei docenti delle scuole convenzionate.
- Capacità occupazionale in relazione al numero degli studenti che partecipano al programma sperimentale, nel rispetto delle vigenti norme in materia di apprendistato.
- Rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e ambientale.

Dunque un ruolo fondamentale dovrà essere svolto anche dalle imprese. Tuttavia, è alle scuole che viene chiesto lo sforzo maggiore perche dovranno sia orientare gli studenti verso le diverse opportunità professionali, che prepararli adeguatamente a questa esperienza di apprendimento on the job.
Ma come si potrà attivare questa nuova opportunità?
Prima di arrivare alla Convenzione con la singola scuola, l'azienda interessata dovrà sottoscrivere un Protocollo d'intesa con il Miur e il Mlps (o gli uffici periferici dei Ministeri) e le Regioni interessate per specificare: gli indirizzi di studio coinvolti, i criteri per individuare scuole e studenti, le modalità per assicurare ai giovani l'eventuale rientro nei percorsi ordinari, il numero minimo di ore da svolgere sul posto di lavoro, i criteri per monitorare e valutare la sperimentazione. L'impresa dovrà, ovviamente, dimostrare di avere le carte in regola per la formazione degli apprendisti anche minorenni, di rispettare le norme sulla sicurezza, di avere capacità occupazionali coerenti con le norme sull'apprendistato.

Ogni studente-apprendista sarà accompagnato da un «piano formativo personalizzato», che esplicita il percorso di studio e di lavoro, e da un sistema tutoriale che vedrà congiuntamente impegnati il tutor aziendale, designato dall'impresa, e il tutor scolastico, individuato tra gli insegnanti del Consiglio di classe in possesso di competenze adeguate. Per agevolare il loro compito sono previste specifiche attività formative, anche congiunte, a carico dell'impresa.
Notevoli gli spazi di flessibilità a disposizione delle scuole: per l'interazione tra apprendimento in aula ed esperienza di lavoro si potrà utilizzare fino al 35% dell'orario annuale delle lezioni. I periodi di apprendistato (on the job) saranno valutati e certificati, anche come crediti ai fini dell'ammissione all'Esame di Stato. Per la predisposizione della terza prova scritta la Commissione d'Esame dovrà tener conto dello specifico percorso sperimentale seguito dagli allievi e potrà avvalersi della presenza del tutor aziendale come esperto. La conoscenza del mondo del lavoro rappresenta quindi una priorità fondamentale per ogni scuola al fine di facilitare l’accesso ai percorsi più compatibili con le caratteristiche di ogni singolo studente.

Data di pubblicazione: 08/07/2014 11:07
Data di aggiornamento: 08/07/2014 11:08