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Normativa

Nell’ambito della riforma del sistema di istruzione e di formazione, l’accreditamento costituisce un intervento per garantire la qualità dei sistemi formativi.
L’introduzione di una procedura di accreditamento dei soggetti che intendono realizzare attività formative, sulla base di standard predefiniti, risponde all’esigenza fondamentale delle amministrazioni pubbliche di avere garanzie preventive sulla loro capacità di erogare servizi di qualità ai propri utenti. I principali riferimenti normativi sono:

 

  • Decreto n. 166 del 25/5/2001 in materia di accreditamento delle sedi formative è stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 185 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 14 luglio 2001.
  • Legge 196/97: al capo a) dell’articolo 17 (“Riordino della formazione professionale”) viene sostenuta la valorizzazione della formazione professionale quale strumento per migliorare la qualità dell’offerta di lavoro; al capo c) viene stabilito lo svolgimento delle attività di formazione professionale da parte delle Regioni e/o delle Province anche in convenzione con istituti di istruzione secondaria e con enti privati aventi requisiti predeterminati.
  • Decreto legislativo 112/98: l’art. 142 del D. Lg3. 112/98, capo d) individua, tra le competenze mantenute allo Stato in materia di formazione professionale, la definizione dei requisiti minimi per l’accreditamento delle strutture che gestiscono la formazione professionale.

 

Infine l’Accordo Stato-Regioni 18/2/2000: l’Allegato A dell’Accordo definisce:

 

  • l’area di applicazione dell’accreditamento: attività d’orientamento e formazione professionale
  • il soggetto da accreditare: la sede operativa delle strutture formative – il soggetto responsabile dell’accreditamento: Regioni
  • i criteri sulla base de quali costruire gli standard: “capacità gestionali e logistiche, situazione economica, competenze professionali, livelli di efficacia ed efficienza in attività precedentemente realizzate, interrelazioni maturate con il sistema sociale e produttivo presente sul territorio”
  • il soggetto al quale compete la definizione degli standard, il ministro del Lavoro e della previdenza sociale, previa intesa in sede di Conferenza Stato – Regioni.

 

Data: 04/12/2008
Fonte: Redazione

 

Data di pubblicazione: 17/10/2013 12:43
Data di aggiornamento: 17/10/2013 12:45