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Scuola secondaria superiore

Gli stranieri già regolarmente presenti sul territorio nazionale possono avere accesso all’istruzione, sia secondaria superiore, sia universitaria. Un’opportunità in più è data dall’art. 6, co.1, Testo Unico, in base al quale il permesso rilasciato per motivi di lavoro (autonomo o subordinato) e per motivi familiari, possa essere utilizzato anche per le altre attività consentite, mentre l’art. 39, Testo Unico sull’immigrazione, per quanto concerne l’accesso all’università, espressamente riconosce questa possibilità ai titolari degli stessi permessi di soggiorno, nonché dei permessi per asilo politico, asilo umanitario e per motivi religiosi.


Per i minorenni, la possibilità di iscriversi alle scuole secondarie superiori è riconosciuta indipendentemente dal possesso di un permesso di soggiorno. Grazie alla possibilità di ricorrere all’autocertificazione la pratica è ora ancora più semplice, anche se, trattandosi di minori, la richiesta di iscrizione deve essere presentata dal genitore o dall’adulto di riferimento (tutore, affidatario ecc.) dell’allievo.

 

Gli stranieri minorenni irregolari sono iscritti con riserva, che viene sciolta in senso positivo dopo il conseguimento del titolo di studio o diploma di scuola secondaria superiore. Il conseguimento del titolo di studi (che viene rilasciato all’interessato con i dati indicativi acquisiti al momento dell’iscrizione) non costituisce, comunque, titolo per la regolarizzazione della presenza sul territorio nazionale.
 

Si ricorda che, a seguito dell’innalzamento dell’obbligo scolastico (l.n.9/1999), l’iscrizione al primo anno di scuola secondaria superiore è gratuita. Le modalità per ottenere il visto d’ingresso per l’iscrizione ad un istituto di scuola secondaria superiore non sono descritte né dal Testo Unico, né dal Regolamento di attuazione, che si occupano espressamente soltanto dell’università. Oltre alla normale procedura per la richiesta di visto di ingresso per motivi di studio occorre ricordare che:

 

  • ai minorenni possono essere rilasciati visti per studio solo previo assenso di entrambi gli esercenti la patria potestà;
  • non possono, comunque, essere rilasciati visti di lunga durata per studio a minori di 14 anni o a coloro che, anche maggiori di anni 14, intendono iscriversi in Italia a corsi a livello di scuola dell’obbligo.

 

Nel caso di minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni che intendano frequentare corsi presso Istituti di istruzione pubblici o parificati o legalmente riconosciuti, a livello secondario superiore, o di corsi di formazione regionale, possono essere rilasciati visti per studio di lunga durata a condizione che dimostrino di essere:

 

  • titolari di borse di studio;
  • conferite dal Governo italiano o da Enti italiani o internazionali, da Enti del Paese di origine, da Istituti religiosi, da Università e Licei stranieri o da altri Enti e Associazioni italiani anche privati, ma di sicura affidabilità;
  • comprensive della voce “vitto e alloggio”;
  • in possesso di adeguate garanzie di accoglimento, fornite da qualificati Istituti di istruzione pubblici o privati ed anch’esse comprensive della voce “vitto e alloggio”.

 

Qualora le borse di studio o le garanzie di accoglimento coprano solo parzialmente le spese per il soggiorno in Italia (ad esempio non garantendo vitto e alloggio), i richiedenti devono dimostrare di essere in possesso di documentate e adeguate garanzie economiche integrative, fornite dalla famiglia o da Enti pubblici del Paese di origine (è comunque esclusa qualsiasi forma di garanzia offerta da terzi privati).


Ottenuto il visto ed entrato in Italia, l’interessato dovrà richiedere entro 8 giorni alla Questura competente il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi di studio. Il permesso per motivi di studio ha validità di un anno ed è rinnovabile al termine di ogni anno scolastico, a condizione di aver frequentato la scuola con profitto. Il permesso non può comunque essere rinnovato per oltre due anni dopo la durata legale del corso di studi.
Ai minori di 14 anni può essere concesso solo eccezionalmente un visto per studio di durata fino a 45 giorni, per la frequenza di corsi brevi di indirizzo culturale-linguistico, organizzati da Associazioni od Istituti di provata e nota affidabilità.

 

Data: 15/01/2010
Fonte: Redazione 

 

Data di pubblicazione: 15/10/2013 13:06
Data di aggiornamento: 15/10/2013 13:09