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Il valore dell'avviamento

Con l’entrata in vigore della riforma del commercio, aprire un’attività commerciale non comporta più la famigerata licenza, mentre l’iter burocratico è semplificato.

Dalle innovazioni sono comunque esclusi i pubblici esercizi (bar, ristoranti, pizzerie). Ciò non toglie che la posizione del punto vendita continuerà a rivestire un’importanza strategica e chi vuole rischiare di meno può scegliere di acquistare un’attività già esistente, pagando al titolare il cosiddetto avviamento.
A quale prezzo? Finora nessuno era stato in grado di rispondere con precisione alla domanda. A colmare la lacuna ci hanno pensato la Fimaa (Federazione italiana agenti d’affari di mediazione) e il Caam, l’associazione milanese di categoria, con la realizzazione del listino prezzi delle attività commerciali e artigianali. Uno strumento affidabile: le quotazioni si riferiscono infatti alle reali contrattazioni concluse nel periodo 1997/1998.
Il margine di errore, assicura la Fimaa, non supera il 10 per cento. Sono tre gli elementi di base per stabilire il reale valore di un’azienda: l’incasso annuo, l’ubicazione del locale, lo stato di conservazione di attrezzature e arredi. Il primo è sicuramente l’indicatore più importante, gli altri due incidono a seconda del tipo di attività.


Ecco qualche consiglio per chi sta pensando di acquistare un negozio. – Fare un conto economico dettagliato. Magari facendosi aiutare da un mediatore, per verificare incassi e spese. Ciò è indispensabile per capire se si sarà in grado di far fronte al pagamento delle rate.

  • Il negozio deve autopagarsi. Soprattutto nei primi due anni di nuova gestione, altrimenti c’è il rischio di dover chiudere anzitempo bottega.
  • Per partire, occorre possedere almeno l’importo chiesto come acconto. Quindi bisogna evitare di indebitarsi già per far fronte alla spesa iniziale. – Mettere in conto che il cambio di gestione porta in genere a un calo degli incassi. Si tratta di solito di una perdita che corrisponde a un 20 per cento.
  • Conviene evitare l’errore di acquistare per poi affidare in gestione l’attività: i margini di guadagno, soprattutto all’inizio, non sono elevati.
  • Attenti all’acquisto della merce. L’invenduto si paga a prezzo di costo, Iva esclusa.


Ulteriori informazioni possono essere richieste alla Fimaa, la federazione italiana di categoria, cui fanno riferimento le associazioni provinciali con i propri iscritti (circa diecimila agenti d’affari in mediazione): corso Venezia 49, 20121 Milano, tel. 02.7600.7671.


Data: 15/01/2007
Fonte: Redazione

 

Data di pubblicazione: 10/10/2013 16:44
Data di aggiornamento: 10/10/2013 16:46