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Web reputazione

Non solo curriculum vitae, titoli di studio ed esperienze di lavoro. Oggi anche il web è uno strumento principe per creare una reputazione professionale; per questo è importante curare il proprio personal branding online.
Il primo passo è cercare il proprio nome sui motori di ricerca. Si tratta di un’operazione preliminare molto importante, chiamata «ego surfing», che permette di capire a che punto è la propria reputazione. È necessario farlo periodicamente e da diversi pc perché i risultati cambiano: è possibile ricorrere a Google Alert, un servizio di aggiornamenti via e-mail sui più recenti risultati pertinenti di Google (web, notizie e così via) basati su query predefinite.
I profili sui social network sono i primi a dover essere curati nel dettaglio perchè occupano i primi posti nelle ricerche su Google.
Il primo da prendere in considerazione è LinkedIn dove è importante valorizzare sempre il linguaggio ricorrendo a parole chiave. E’ nebe chiedersi: «Che termini cercano le aziende per trovare candidati per questa posizione?
Fondamentale creare un profilo completo e collegarlo ad altri materiali pertinenti come presentazioni, pubblicazioni o portfoli su slideshare.net, nell’applicazione box.net o cv grafico su visualize.me. Sia su Linkedin sia su Facebook è utile seguire gruppi e profili delle aziende di interesse e parteciparvi con commenti e domande per farsi conoscere.
Altro canale fondamentale per costruire un brand forte è Twitter dove, per creare una rete di contatti in linea con la propria professionalità, è necessario trattare tematiche del proprio settore in maniera originale ed essere certi che siano percepite correttamente. E’ possibile accertarlo controllando le liste di cui si fa parte: se qualcuno è in molte liste che hanno un termine Seo nel nome legato a un determinato settore è probabile che quella persona si occupi di quell’argomento e lo faccia bene.
Tra gli altri “trucchi” per creare un brand forte: twittare commenti agli eventi di settore a cui si partecipa con gli hashtag ufficiali, monitorare come si comportano utenti che stimiamo e imitarli.
Ma il web non è solo testo: ognuno deve trovare la «voce» che meglio lo rappresenti. Se non siete scrittori eccezionali è inutile puntare su un blog. Potete invece comunicare voi stessi, le vostre competenze e passioni con i social d’immagine e video come Pinterest o Youtube.
Esistono strumenti per controllare la web reputation anche su:

  • topsy.com: basta inserire il proprio nome per verificare su che siti e da chi si è stati nominati;
  • socialmention.com mostra le top words legate al nostro nome e i ranking della nostra reputazione;
  • Tweet Alert e Mention notifier tengono d’occhio chi ci menziona.

 

Data: 22/10/2012
Fonte: Redazione 

Data di pubblicazione: 02/10/2013 15:52
Data di aggiornamento: 02/10/2013 15:56