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Analizzare l'idea

Quando si decide di mettersi in proprio occorre avere la consapevolezza che ci sono una serie di problemi che vanno affrontati, sia in fase di progettazione e di avvio dell’impresa, che nella fase del suo sviluppo.
Poiché avviare un’impresa è un compito che richiede capacità e requisiti specifici, è importante fare un’attenta valutazione di se stessi sia come persona che come lavoratore rispetto alle principali attività di cui un imprenditore si deve fare carico, per comprendere meglio quali sono le corrispondenti capacità che occorre possedere.

Ecco alcuni tratti caratteriali e alcune motivazioni che possono definire il profilo di un soggetto adatto all’attività imprenditoriale:

  •  desiderio di realizzare qualcosa con le proprie forze;
  •  capacità di sostenere duri ritmi di lavoro;
  •  bisogno di autonomia;
  •  fiducia nelle proprie capacità di controllo degli eventi esterni;
  •  moderata propensione al rischio;
  •  capacità di leadership;
  •  attitudine alle relazioni umane;
  •  capacità organizzativa.

L’idea può essere originale e innovativa, anche se non è detto che per avere successo una nuova impresa debba basarsi su idee originali e innovative. L’idea, pur avendo aspetti profondamente innovati può, infatti, riguardare mercati già sondati e sviluppati da altre aziende.

Tre sono le alternative:

1. avvio di una nuova impresa
2. acquisizione di un’impresa già esistente
3. avvio di un’impresa in franchising.

Per la verifica dell’idea, ci si può rivolgere a quei servizi che offrono consulenza e assistenza tecnico-burocratica. Ricordiamo i BIC (Business Innovation Center) per i progetti a più alto contenuto tecnologico, il Servizio Nuove Imprese, l’Eurosportello, Sviluppo Italia (vedi capitolo il BUSINESS PLAN, paragrafo LE FONTI INFORMATIVE).
È bene ricordare che in un mercato libero, nella fase iniziale come in tutta l’evoluzione di un’impresa, la questione più difficile non è produrre, ma vendere.
L’analisi del mercato L’idea imprenditoriale, la famosa intuizione, nasce dall’osservazione della realtà e corrisponde, sostanzialmente, alla percezione di uno spazio di mercato che potenzialmente può essere conquistato.
Significa, per esempio, individuare domande di beni e servizi non adeguatamente (per prezzo, ma anche per qualità) soddisfatte.
Oppure riuscire ad individuare fenomeni di concentrazione dell’offerta che potrebbe invece essere spezzata.
È necessario, pertanto, capire:

  •  quale prodotto/servizio si vuole vendere;
  •  a chi lo si vuole vendere;
  •  quali bisogni si intende soddisfare;
  •  come si intende produrre il prodotto/servizio;
  •  come opera la concorrenza.

Il successo di un’impresa dipende dalla sua capacità di soddisfare le richieste del segmento di mercato individuato. Non sempre si possono sostenere i costi di una vera e propria ricerca di mercato. Può essere sufficiente attingere alle informazioni spesso disponibili presso le diverse associazioni di categoria. 

Data: 29/09/2008
Fonte: Redazione

Data di pubblicazione: 02/10/2013 15:16
Data di aggiornamento: 02/10/2013 15:22