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Indicazioni di base

Le attività consigliabili e necessarie al fine di trovare lavoro possono essere sintetizzate nei seguenti punti:

  • rivolgersi al Centro per l’impiego di propria competenza territoriale, per iscriversi alle liste di collocamento ma anche per godere dei numerosi servizi che queste strutture possono offrire (colloqui individuali, bilancio di competenze, orientamento alla formazione ecc…)
  • fare domanda diretta alle Amministrazioni pubbliche che assumono a termine, per avere temporanea entrata, come ad. es., presso l’Ente Poste;
  • informarsi sui concorsi reperibili sul Bollettino ufficiale regionale, sulla Gazzetta Ufficiale (pubblicata il martedì e il venerdì) e sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea (pubblicata mensilmente);
  • consultare le banche dati ed elenchi di aziende e cooperative presso le Associazioni degli imprenditori territoriali e presso le associazioni cooperative oppure presso la Camera di commercio o consultando il Career book di Somedia;
  • consultare gli elenchi dove risultano le richieste di contratto formazione, presso i centri di formazione/orientamento per disoccupati presenti sul territorio;
  • informarsi sulle opportunità di lavoro stagionale o temporaneo, su stages di studio o di lavoro all’estero, e su ulteriori possibilità formative.

Potrà rivelarsi molto utile creare una mappa delle attività produttive della zona in cui si sta cercando lavoro e rispondere alle inserzioni o proporre la propria autocandidatura.

In ogni caso è bene ricordare alcuni consigli:

  • non inviare curriculum a pioggia, ovunque e a chiunque, senza un destinatario preciso, ma individua i settori e le aziende che possono prenderti in considerazione. Valuta bene, quindi, gli interessi, le aspirazioni, le capacità; misura le possibilità che spostarti, di viaggiare, di disporre di mezzi di locomozione propri;
  • informarsi: leggere le inserzioni di “offerta lavoro” pubblicate da diversi giornali; contattare amici, parenti e conoscenti;
  • usare un’agenda per elencare le persone contattate, i numeri di telefono, l’ora e il giorno della chiamata, l’esito del contatto, eventuali note.

Se vissuta in solitudine, la ricerca del lavoro ha notevoli aspetti demoralizzanti. Riuscire a confrontarsi con altri e non affidare la ricerca al caso sono due antidoti alla demoralizzazione ed all’esclusione. Tutto questo significa uscire di casa, partecipare, costruire reti di relazione con gli altri. Più relazione significa maggiori opportunità di trovare lavoro.

L’associazionismo e la mutualità possono essere percorsi concreti per vivere la ricerca del lavoro in modo meno escludente, per imparare ad affrontare la ricerca di lavoro con metodo. E’ necessario pertanto organizzarsi, preparare l’attività, ponendosi degli obiettivi, altrimenti non si può essere efficienti.

Data: 16/01/2007
Fonte: Redazione

Data di pubblicazione: 01/10/2013 15:05
Data di aggiornamento: 01/10/2013 15:07