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Formazione professionale: accreditamento

Con il termine accreditamento delle sedi formative si intende l’atto con cui una pubblica amministrazione riconosce ad un potenziale soggetto attuare la possibilità di proporre e gestire interventi, dopo averne verificato il possesso di requisiti secondo standard predifiniti. La Proposta di Regolamento per l’attuazione dell’art. 17 della L. 196/97 (articolo che definisce criteri e principi con cui riformare il sistema di formazione professionale) offre una prima normativa in materia. Dopo i rilievi mossi dalla Corte dei Conti e la decisione ricorrere alla Corte Costituzionale il testo del Regolamento è stato recuperato dall’Accordo Stato – Regioni del 18.2.2000, Allegato A, che definisce:

 

  • l’area dell’accreditamento: attività d’orientamento e formazione professionale;
  • il soggetto da accreditare: la sede operativa delle strutture formative;
  • il soggetto responsabile dell’accreditamento: Regioni e Province autonome;
  • i criteri sulla base dei quali costruire gli standard: “capacità gestionali e logistiche, situazione economica, disponibilità di competenze professionali in specifiche funzioni, livelli di efficacia ed efficienza in attività pregresse e interrelazioni maturate con il sistema sociale e produttivo presente sul territorio”.
  • l’ampiezza dello standard: requisiti e criteri minimi;
  • il soggetto al quale compete la definizione dello standard, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni.

 

Per la definizione di tale standard il Ministro del Lavoro si è avvalso di una Commissione di lavoro che ha visto la partecipazione delle Regioni: Emilia – Romagna, Calabria, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana – designate dal Coordinamento delle Regioni – e dell’assistenza tecnica dell’Isfol.

 

Data di pubblicazione: 17/10/2013 11:43
Data di aggiornamento: 20/10/2014 17:09