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Orientamento - Il futuro che ci aspetta

Il 2016 sarà o no un anno fortunato per l’occupazione in Italia? Il Manpower Employment Outlook Survey sembra essere incoraggiante.

I circa mille datori di lavoro intervistati pensano che entro la primavera del 2016 assumeranno o comunque creeranno nuove opportunità all’interno delle proprie imprese.
Secondo Manpower, nel corso degli ultimi mesi del 2015 c'è stato miglioramento di diversi indicatori delle condizioni lavorative e dopo molti anni di ristrutturazioni, le aziende italiane sembrano pronte ad aumentare gli investimenti e a implementare nuovi piani d’assunzione Nel complesso, quindi, i dati del Manpower Employment Outlook Survey devono esser letti in modo positivo anche se solo dopo il primo trimestre del 2016 chi guida un’azienda scioglierà la riserva sull’assunzione, il licenziamento o il mantenimento dello status quo.
A creare maggior occupazione infatti saranno sopratutto le medie e grandi imprese. Da punto di vista geografico, il Centro incassa un +4%) seguito dal Nord-Ovest (+1%), mentre il Sud perderà il 6% di posti. E’ come se tutta la quota di licenziamenti si spostasse nel Meridione e nelle Isole mentre Veneto, Trentino e Friuli si manterranno neutre (e infatti qui la quota di creazione di posti è pari allo zero).
Ma la ricerca di manpower prosegue con altre interessanti indicazioni. Per restare competitivi è necessario che le aziende maturino una chiara comprensione delle competenze soft necessarie per vincere nei mercati di riferimento in un mondo del lavoro sempre più digitale e contraddistinto da un rapido cambiamento. La ripresa è ancora da sostenere, ed è importante evitare gli errori, trovare le persone giuste e gestire in modo continuo i talenti
E qui arriva un piccolo paradosso. Se la chiave per creare lavoro è spingere le aziende ad innovare, chi è in cerca di un posto nel 2016 dovrebbe però evitare proprio quei comparti che fino a ieri erano considerati i più innovativi. Ad esempio, le telecomunicazioni, la logistica e i trasporti (per cui invece è previsto un calo di occupazione del 4% ad eccezione del comparto aereo) e persino la manifattura (-3% con la sola eccezione dell’ingegneria aerospaziale) e il lanciatissimo settore agricolo (-4%). Meglio invece puntare sul settore bancario/finanziario o su quello commerciale (negozi e vendita all’ingrosso).

L’indagine Meos – Manpower Employment Outlook Survey o Previsioni Manpower sull’Occupazione, viene condotta su base trimestrale per misurare le intenzioni dei datori di lavoro di aumentare o ridurre il numero di dipendenti del proprio organico nel trimestre successivo. L’indagine viene svolta nel mondo da oltre 50 anni e in Italia da 10, ed è considerata uno dei sondaggi più affidabili a livello mondiale in termini di assunzioni. Basandosi su interviste realizzate a quasi 66.000 datori di lavoro dei settori pubblico e privato in 42 Paesi e territori, è concepita per misurare ogni trimestre le tendenze previste in materia di assunzioni, anche in settori e regioni specifiche. A tutti i datori di lavoro che partecipano al sondaggio a livello mondiale viene posta la stessa domanda: “Rispetto al trimestre in corso, quali variazioni prevedete in termini di occupazione totale nella vostra azienda per il prossimo trimestre?

Leggi l'indagine Meos– Manpower Employment Outlook Survey.

 

Data di pubblicazione: 21/12/2015 15:13
Data di aggiornamento: 21/12/2015 15:14